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Riflessioni su Cultura ed Ignoranza

postato da Marco Carboni [26/08/2009 21:59]
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L'ignoranza è la condizione dell'ignorante, cioè chi non conosce in modo adeguato un fatto o un oggetto. 

Socrate sempre professò la propria ignoranza in contrapposizione a coloro che continuavano a sostenere di essere sapienti. Socrate ignorante si contrappone, perciò ai sapienti o, con termine greco i Sofisti da sophos=sapienza.

Socrate in loro risposta affermò che, essendo conscio della propria ignoranza, egli era più saggio di coloro che, essendo ignoranti, continuavano a professare la propria sapienza (teoria della dotta ignoranza). La consapevolezza del sapere di non sapere è una coscienza e una verità evidente e innegabile, che dimostra intanto che la verità e la coscienza esistono e sono possibili (essendovene una). Socrate pose il sapere di non sapere a fondamento di qualunque altra verità e conoscenza.

foto impoverire la cultura arricchisce l'ignoranza

 Quindi non conoscere non è assolutamente grave! Invece impedire che gli altri conoscano e quindi che rimangano ignoranti, è gravissimo. E' un atto di estremo egoismo e totalitarismo.
La capacità di "APPRENDERE" è la dote che accomuna tutti gli essere viventi e che si contrappone all' "INGORANZA".

Come afferma Socrate, siamo tutti ignoranti, ma abbiamo tutti una meravigliosa dote che si contrappone all'ignoranza, ovvero la CAPACITA' DI APPRENDERE. Elementi fondamentali su cui si fonda la nostra incoscia speranza che le cose migliorino con il passare del tempo, ovvero che l'apprendimento vinca sull'ignoranza.

La "CONOSCENZA" è l'oggetto immateriale che ci circonda o meglio che ogni essere vivente possiede e che può condividere e trasferire ad altri.

Sicuramente se si viene stimolati, incentivati e supportati, il processo di apprendimento avviene in modo migliore, ovvero in modo più efficace ed efficiente, con la conseguenza di vivere e di evolvere tutti in modo migliore. Non sono i soldi a generare cultura, ma adeguate strutture ed infrastrutture (fisiche e sociali) che permettono lo scambio e la generazione di nuove conoscenze. "Impoverire la cultura" inteso come non finanziare o sostenere tali strutture e processi di apprendmento implica aumentare il bacino degli ingoranti e questo è assai ignorante!

SE "QUALCUNO" IMPOVERISCE LA CULTURA VUOL DIRE CHE "QUALCUNO" LO RITIENE CONVENIENTE!!!!......Ma a chi conviene? O meglio chi vorrebbe una famiglia fatta di persone ignoranti, o un amico ignorante, o un animale domestico ignorante, o una città con persone ignoranti, o una scuola con docenti ignoranti, o un posto di lavoro pieno di colleghi ignoranti, o un meccanico ignorante o un medico ingorante o uno stato di cittadini completamente ignoranti? O peggio chi vorrebbe tutte queste situazioni con la consapevolezza che tali situazioni non migliorino mai? La risposta è "NESSUNO" perchè TUTTI VOGLINO VIVERE MEGLIO, QUINDI PROGREDIRE, QUINDI CONOSCERE, QUINDI APPRENDERE!

Se si vuole veramente guidare un popolo non lo si deve reprimere e mantenerlo ingorante, ma ascoltarlo, comprenderlo e stimolarlo a trovare soluzioni alle difficili situazioni quotidiane.

Ergo.., nel nostro piccolo se vogliamo vivere in modo migliore cerchiamo di seguire il più possibile la strada della conoscenza e di fare attenzione ad ascoltare, leggere e riflettere, raccontando e condividendo il più possibile le nostre idee, conoscenze ed esperienze, affrontando l'errore e l'ignoranza come l'ennesima opportunità per migliorarsi.

Questi sono i semplici consigli contro uno dei peggiori modelli di controllo sociale, ovvero quello dell'ignoranza indotta o egemonia culturale.

 

Il presidente A.GI.LA.

Marco Carboni