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Pakistan, una cristiana condannata a morte per blasfemia

postato da angelambrogetti [11/11/2010 09:59]
Dal 1986 in Pakistan esiste una legge sulla blasfemia. Introdotta dal dittatore pakistano Zia-ul Haq ed è diventata uno strumento di discriminazioni e violenze. La norma punisce con l'ergastolo chi offende il Corano e con la condanna a morte chi insulta Maometto. Ora in Punjab sta per essere giustiziata una donna critiana. Asia Bibi, per questo "reato". La comunità internazionale che fa?
Ecco la notizia che riporta la agenzia Asianews:


Il Pakistan ha "varcato una linea" condannando a morte una donna cristiana per blasfemia. Asia Bibi, madre di due bambini, operaia agricola di 37 anni, ha ricevuto la sua sentenza da un tribunale del Punjab domenica sera. E' stata giudicata colpevole di blasfemia, commessa di fronte ad alcuni colleghi di lavoro, in una discussione molto animata avvenuta nel giugno 2009 a Ittanwali. Alcune delle donne che lavoravano con lei cercavano di convincerla a rinunciare al cristianesimo e a convertirsi all'islam. Durante la discussione, Bibi ha risposto parlando di come Gesù sia morto sulla croce per i peccati dell'umanità, e ha chiesto alle altre donne che cosa avesse fatto Maometto per loro.
Le musulmane si sono offese, e dopo aver picchiato Bibi l'hanno chiusa in una stanza. Secondo quanto raccolto da "Release International" una piccola folla si è radunata e ha cominciato a insultare lei e i bambini. L'organizzazione caritativa, che sostiene i cristiani perseguitati, ha detto che su pressione dei leader musulmani locali è stata sporta denuncia per blasfemia contro la donna. Il direttore di "Release International", Andy Dipper, ha espresso il suo shock verso la sentenza di domenica. "Il Pakistan ha varcato una linea - ha detto - condannando a morte una donna per blasfemia". Bibi inoltre è stata multata dell'equivalente di due anni e mezzo di del suo stipendio.
Un'altra donna cristiana, Martha Bibi (non è parente di Asia), è sotto processo per blasfemia a Lahore. Secondo i dati della Commissione nazionale di giustizia e pace della Chiesa cattolica (Ncjp), dal 1986 all'agosto del 2009 almeno 964 persone sono state incriminate per aver profanato il Corano o diffamato il profeta Maometto. Fra questi 479 erano musulmani, 119 cristiani, 340 ahmadi, 14 indù e altri 10 di altre religioni. La legge sulla blasfemia costituisce anche un pretesto per attacchi, vendette personali o omicidi extra-giudiziali: 33 in tutto, compiuti da singoli o folle inferocite.

Eppure appena un anno fa, come riporta sempre la agenzia Asia News, il presidente pakistano Asif Ali Zardari aveva assicurato l'impegno del governo per impedire qualsiasi uso iniquo della legge contro la blasfemia. L'autorevole assicurazione arrivava , dopo molti gravissimi episodi di intolleranza e persecuzione religiosa e dopo che eminenti politici hanno chiesto la modifica della legge, richiesta cui gli ambienti estremisti islamici hanno risposto con pubbliche proteste.