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  <title>Il Portone di Bronzo</title>
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  <subtitle>Frammenti e idee di Angela Ambrogetti</subtitle>
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    <title>NUOVO INDIRIZZO</title>
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    <updated>2011-01-31T08:39:22Z</updated>
    <published>2010-12-14T16:38:34Z</published>
    <content>&lt;p&gt;&lt;font face="verdana,geneva" size="4"&gt;Cari amici naviganti&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font face="verdana,geneva" size="4"&gt;da oggi il nuovo indirizzo &amp;egrave;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;u&gt;&lt;font face="verdana,geneva" size="4"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilportonedibronzo.it"&gt;www.ilportonedibronzo.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;/u&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;font face="verdana,geneva" size="4"&gt;l'archivio dei mesi passati resta sempre su&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font face="verdana,geneva" size="4"&gt;www.angelambrogetti.org&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font face="verdana,geneva" size="4"&gt;&amp;nbsp;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font face="verdana,geneva" size="4"&gt;continuate a seguirmi!&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
    <summary>Cari amici navigantida oggi il nuovo indirizzo &amp;egrave;www.ilportonedibronzo.it&amp;nbsp;&amp;nbsp;l'archivio dei mesi passati resta sempre su&amp;nbsp;www.angelambrogetti.org&amp;nbsp;continuate a seguirmi!&amp;nbsp; &amp;nbsp;</summary>
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    <title>I Padri della Chiesa, forza, delicatezza, profondità e gusto della Fede.</title>
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    <updated>2010-12-06T15:49:32Z</updated>
    <published>2010-12-06T15:49:32Z</published>
    <content>&lt;p&gt;&lt;font face="verdana,geneva" size="2"&gt;Per chi decide di avvicinarsi per la prima volta ai Padri della Chiesada qualche giorno &amp;egrave; in libreria un volume utilissimo di monsignor Cesare Pasini, prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana: &amp;quot;I Padri della Chiesa. Il cristianesimo delle origini e i primi sviluppi della fede a Milano&amp;quot; pubblicato dalla Nomos Edizioni. Il volume nasce dal corso di teologia per laici sui Padri della Chiesa tenuto presso l'Istituto Superiore di Studi Religiosi a Gazzada in provincia di Varese. Come dice lo stesso autore nell'introduzione &amp;quot;...valeva la pena osarne una pubblicazione perch&amp;eacute; sono rimasto impressionato dall'interesse che i Padri destano con la loro vita, la loro testimonianza e i loro scritti&amp;quot;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font face="verdana,geneva" size="2"&gt;&lt;br /&gt;Cesare Pasini ripercorre le radici della religione cattolica attraverso lo studio dei padri in una trattazione agile che inizia con il sorgere e il primo svilupparsi della Chiesa a Milano. I capitoli si snodano a partire dagli scritti e autori del I secolo sino a raggiungere la met&amp;agrave; del V secolo, tradizionalmente considerato l'epoca d'oro della patristica e gettando uno sguardo anche ai secoli successivi. Grazie ad un linguaggio capace di coniugare l'intento divulgativo con il rigore della trattazione scientifica tematiche apparentemente lontane&amp;nbsp; agli occhi del lettore d'oggi si rivelano al contrario ricche di suggestioni portatrici di significati che talvolta suggeriscono straordinarie quanto inaspettate corrispondenze con il presente.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font face="verdana,geneva" size="2"&gt;&lt;br /&gt;Monsignor Cesare Pasini &amp;egrave; Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana e membro fondatore dell'Accademia di Sant'Ambrogio. Le sua maggiori pubblicazioni riguardano l'agiografia bizantina e la paleografia greca . Ha insegnato Patrologia nei seminari milanesi e si &amp;egrave; dedicato allo studio della figura di sant'Ambrogio di Milano. Ne fanno testo, tra le altre, le due pubblicazioni Le fonti greche su sant'Ambrogio (1990) e Ambrogio di Milano. Azione e pensiero di un vescovo (1986).&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</content>
    <summary>Per chi decide di avvicinarsi per la prima volta ai Padri della Chiesada qualche giorno &amp;egrave; in libreria un volume utilissimo di monsignor Cesare Pasini, prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana: &amp;quot;I Padri della Chiesa. Il cristianesimo delle ...</summary>
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    <title>Il presepe della DDR</title>
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    <updated>2010-11-30T16:03:30Z</updated>
    <published>2010-11-30T16:03:30Z</published>
    <content>&lt;font face="verdana,geneva" size="2"&gt;Anche per Roma &amp;egrave; una prima assoluta: 20 anni dopo il crollo del muro di Berlino, un residuo dell`ex Germania comunista entra nel Pantheon. E un presepe dalla cittadina di Zwickau (Sassonia/Germania), composto da statue lignee del artista Jo Harbort, chi sar&amp;agrave; esposto nel antico tempio rotondo nel centro di Roma. All`epoca della Germania comunista, i pochi cattolici della zona montagnosa &amp;quot;Erzgebirge&amp;quot; non avrebbero mai pensato di poter, un giorno, esporre un loro presepe tradizionale in una chiesa di Roma: Soffrivano, a quest`epoca, di tante discriminazione nei studi e al lavoro, e potevano produrre dei &amp;quot;Krippenengel&amp;quot;, i famosi angeli del presepe, soltanto per l`esportazione verso la parte ovest della Germania. E oggi: ecco una &amp;quot;Zwickauer Krippe&amp;quot;, un presepe da Zwickau, proprio nel cuore della chiesa cattolica.&lt;br /&gt;Sono tra l`altro un protestante e un discendente di Lutero chi hanno reso possibile questa mostra inconsueta: Il protestante &amp;egrave; Wilhelm Staudacher, direttore del ufficio romano della fondazione tedesca &amp;quot;Konrad Adenauer&amp;quot;. Staudacher confidava a un amico politico di Zwickau che il &amp;quot;prete del Pantheon&amp;quot; stesse cercando un presepe da esporre nella sua chiesa; richiesta chi veniva subito accolta dal deputato CDU Michael Luther, un discendente cattolico del famoso riformatore. Grazie al aiuto della fondazione Adenauer, Luther rese possibile che il presepe della cittadina di Zwickau fosse esposta quest`anno a Roma: &amp;quot;La miglior pubblicit&amp;agrave; per la nostra regione che si pu&amp;ograve; fare!&amp;quot;&lt;br /&gt;Invece Staudacher mette in rilievo il background politico dell`azione: Il presepe potr&amp;agrave; ricordare ai romani come ai turisti il crollo del muro di Berlino, 20 anni fa - e lo far&amp;agrave; a modo suo. &amp;quot;La gente di qua capisce bene il linguaggio di un presepe&amp;quot;, opina Staudacher; &amp;quot;nell`avvento, vanno da una chiesa all`altra per guarda i presepi.&amp;quot; Visto che il Pantheon sta vicinissimo al mercato natalizio di Piazza Navona, saranno in tanti a vedere il presepe pi&amp;ugrave; grande di tutta la Sassonia.&lt;br /&gt;L`insieme di statue che pesano ognuna ca. 10 tonnellate sar&amp;agrave; ufficialmente inaugurato il 5 dicembre, nel Pantheon. Per il tempio costruito dal imperatore Adriano &amp;egrave; la prima volta che ospita una &amp;quot;Erzgebirgische Weihnachtsfeier&amp;quot;, cio&amp;egrave; una festa di natale caratteristica della zona del &amp;quot;Erzgebirge&amp;quot;. Oltre tanti visitatori da Zwickau saranno anche presenti ca. 300 ospiti italiani dal mondo della politica, delle chiese e della societ&amp;agrave;. Per tutti, ci sar&amp;agrave; dopo un ricevimento nel centro pellegrini tedeschi al Lungotevere - dove saranno esposte altre opere d`arte del &amp;quot;Erzgebirge&amp;quot;.&lt;br /&gt;Non &amp;egrave; escluso che anche papa Benedetto, che compier&amp;agrave; nel 2011 un viaggio in Germania, avr&amp;agrave; occasione di salutare gli ospiti dalla Sassonia. Staudacher non vuole ancora anticipare i dettagli del programma: &amp;quot;Ma ho fatto una richiesta al papa, si. In ogni modo, questa vicenda del presepe tedesco diventer&amp;agrave; qualcosa di molto particolare.&amp;quot;&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;</content>
    <summary>Anche per Roma &amp;egrave; una prima assoluta: 20 anni dopo il crollo del muro di Berlino, un residuo dell`ex Germania comunista entra nel Pantheon. E un presepe dalla cittadina di Zwickau (Sassonia/Germania), composto da statue lignee del artista Jo Harbort, ...</summary>
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    <dc:date>2010-11-30T16:03:30Z</dc:date>
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    <title>Dal Papa il 13 gennaio il Consiglio dei Capi religiosi di Israele</title>
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    <updated>2010-11-27T10:13:30Z</updated>
    <published>2010-11-27T10:13:30Z</published>
    <content>&lt;font face="verdana, geneva" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-size: small" class="Apple-style-span"&gt;Gioved&amp;igrave; scorso, &amp;nbsp;25 Novembre , il Consiglio dei Capi Religiosi e delle Denominazioni Religiose in Israele ha tenuto il suo incontro annuale presso il Centro Internazionale Domus Galilaeae, vicino al Monte delle Beatitudini nella Bassa Galilea. Il Consiglio comprende i capi delle Chiese, i rabbini capo di Israele, il capo della comunit&amp;agrave; Druza, il capo della Corte d'Appello Islamica, e i capi di altre comunit&amp;agrave;: Bahai, Ahmadiyya, Samaritani, Copti, Etiopi e Assiri.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;p&gt;&lt;font face="verdana, geneva" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-size: small" class="Apple-style-span"&gt;La conferenza di quest'anno &amp;egrave; particolarmente significativa considerando anche che i membri del Consiglio incontreranno Papa Benedetto XVI il 13 Gennaio 2011 in Vaticano. Questo storico incontro riflette l'atteggiamento positivo del Vaticano e del Papa nei confronti del forum e l'importanza che esso riveste nella conduzione del dialogo e nella gestione delle relazioni tra le varie comunit&amp;agrave; religiose presenti in Israele.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font face="verdana, geneva" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-size: small" class="Apple-style-span"&gt;Il tema di questo quarto convegno del Consiglio &amp;egrave; stato: &amp;quot;Libert&amp;agrave; di religione e di culto in Israele&amp;quot;. Durante l'incontro &amp;egrave; stato proiettato il film &amp;quot;Faith&amp;quot; (Fede), che tratta della libert&amp;agrave; religiosa in Israele, seguito da una discussione sul ruolo dei leader religiosi. &lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</content>
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    <title>Il papa saluta Manuela</title>
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    <updated>2010-11-26T19:18:11Z</updated>
    <published>2010-11-26T19:18:11Z</published>
    <content>&lt;font face="verdana,geneva" size="2" color="#000000"&gt;E' appena scesa la sera e le luci della basilica di San Pietro si sono accese, l'auto del papa arriva davanti alla chiesetta di santo Stefano degli Abissini. Ma nessuno applaude o grida &amp;quot;viva il papa&amp;quot;. Stiamo tutti pregando. Davanti all'altare c'&amp;egrave; la bara semplice e discreta di Manuela Camagni. Si &amp;egrave; appena conclusa la recita del Rosario. A guidarla don Julian Carron,la guida di Comunione e Liberazione, il movimento cui Manuela come Memores Domini aveva dedicato la vita nella scelta della verginit&amp;agrave;. &lt;br /&gt;Ci sono i familiari, il fratello e altri, ci sono Loredana, Cristina e Carmela, le altre Memores che si prendono cura dell' appartamento papale, ci sono tanti della comunit&amp;agrave; di CL, c'&amp;egrave; gente del Vaticano che incrociava spesso il suo sorriso sereno. Il papa entra accompagnato da don Georg e don Alfred, i segretari e da suor Christine che accompagna Georg Ratziger quando &amp;egrave; a Roma. Insomma dalla famiglia. Si ferma solo a salutare Angelo Gugel per anni al fianco di Giovanni Paolo II e ancora vicino a Benedetto XVI. Per alcuni minuti, in ginocchio, prega in silenzio. Poi si canta il De profundis. Il papa recita una preghiera per i defunti, il Padre Nostro e l' Ave Maria. Monsignor Guido Marini, che ha seguito la breve liturgia, chiude il libro delle preghiere e il papa saluta i familiari di Manuela. Con lo stesso raccoglimento dell'arrivo Benedetto XVI lascia la chiesa. Sono momenti intensi per tutti. Qualcuno piange, molti si rimettono a pregare in ginocchio. Fuori &amp;egrave; scesa la notte e il vento freddo fa ondeggiare gli alberi. Il papa torna al suo lavoro, deve incontrare il cardinale Levada come sempre il venerd&amp;igrave; pomeriggio. Ma c'&amp;egrave; da essere certi che luned&amp;igrave; pomeriggio, nella chiesa di San Pietro in Bagno, in Romagna dove si svolgono i funerali di Manuela, ci sar&amp;agrave; anche il cuore del papa. E pensare che proprio luned&amp;igrave; 29 novembre Manuela avrebbe festeggiato i trenta anni di vita come Memores Domini. &lt;/font&gt;</content>
    <summary>E' appena scesa la sera e le luci della basilica di San Pietro si sono accese, l'auto del papa arriva davanti alla chiesetta di santo Stefano degli Abissini. Ma nessuno applaude o grida &amp;quot;viva il papa&amp;quot;. Stiamo tutti pregando. Davanti all'altare ...</summary>
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    <title>Per Manuela</title>
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    <updated>2010-11-24T15:52:07Z</updated>
    <published>2010-11-24T15:50:07Z</published>
    <content>&lt;font face="verdana, geneva" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-size: medium" class="Apple-style-span"&gt;Questa sera, marted&amp;igrave; 24 novembre, presso la Chiesa Santa Maria in Domnica (Navicella) alle 21.30 si terr&amp;agrave; un Rosario e di seguito la Santa Messa per la nostra amica Manuela Camagni, Memores Domini che prestava il proprio servizio nell'appartamento papale. Sul sito di Comunione e Liberazione &amp;egrave; disponibile inoltre il messaggio di don Juli&amp;aacute;n Carr&amp;oacute;n per l'improvvisa scomparsa della nostra amica.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;</content>
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    <title>Un libro da leggere tutto</title>
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    <updated>2010-11-22T07:47:37Z</updated>
    <published>2010-11-22T07:47:37Z</published>
    <content>&lt;p&gt;&lt;font face="verdana, geneva" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-size: small" class="Apple-style-span"&gt;Anticipare non &amp;egrave; informare. Potrebbe sembrare una banalit&amp;agrave;, ma nel panorama giornalistico contemporaneo forse &amp;egrave; meglio pensarci un po' su. L'esempio pi&amp;ugrave; recente &amp;egrave; quello del libro intervista di Benedetto XVI con il giornalista Peter Seewald: Luce del mondo. Un libro che non &amp;egrave; testo di magistero, ma mette in luce la identit&amp;agrave; teologica, umana pubblica e privata del papa. E' il papa che parla, e lo fa a titolo personale. Una occasione per capire ben a fondo Joseph Ratzinger.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;font face="verdana, geneva" class="Apple-style-span"&gt;&lt;span style="font-size: small" class="Apple-style-span"&gt;&lt;img src="http://blognew.aruba.it/blog.angelambrogetti.org/resized//gallery//uid_12c7289c50d.jpg.250.0.gif" alt="" /&gt;Insomma un testo da leggere con calma, da assaporare e da inserire nel lungo percorso umano di papa Benedetto. Invece ecco la ridda delle anticipazioni che presentano &amp;quot;stralci&amp;quot; o frasi pi&amp;ugrave; o meno decontestualizzate che poi, infondo, dimostrano solo l'ovvio.&lt;br /&gt;E alla fine sembra che il papa e Seewald abbiano parlato solo di preservativi e dimissioni.&lt;br /&gt;Certo, chi si ricorder&amp;agrave; di leggere le pagine pi&amp;ugrave; intense, che so, sull' ecumenismo?&lt;br /&gt;Qualcuno, che non ha letto nulla, alle Nazioni Unite plaude una tesi che non sa, qualcun' altro parla a sproposito di &amp;quot;novit&amp;agrave; nella Chiesa&amp;quot;. Ma la Chiesa non &amp;egrave; come pensa chi non la conosce, lontana dall'uomo. La Chiesa, come ha ricordato proprio Benedetto XVI recentemente in Spagna, &amp;egrave; l'abbraccio di Dio: &amp;quot; Siamo, in un certo modo, abbracciati da Dio, trasformati dal suo amore. La Chiesa &amp;egrave; questo abbraccio di Dio nel quale gli uomini imparano anche ad abbracciare i propri fratelli, scoprendo in essi l'immagine e somiglianza divina, che costituisce la verit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; profonda del loro essere, e che &amp;egrave; origine della vera libert&amp;agrave;.&amp;quot;&lt;br /&gt;Benedetto XVI ha scelto il modo pi&amp;ugrave; moderno e vero di comunicare: un dialogo con un giornalista sincero, diretto, senza ripensamenti. Saranno capaci i comunicatori di professione di fare altrettanto?&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;</content>
    <summary>Anticipare non &amp;egrave; informare. Potrebbe sembrare una banalit&amp;agrave;, ma nel panorama giornalistico contemporaneo forse &amp;egrave; meglio pensarci un po' su. L'esempio pi&amp;ugrave; recente &amp;egrave; quello del libro intervista di Benedetto XVI con il giornalista ...</summary>
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    <title>Il papa non è come lo descrivono i giornali: il vice comandante GSP racconta</title>
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    <updated>2010-11-14T10:03:25Z</updated>
    <published>2010-11-14T10:02:48Z</published>
    <content>&lt;p&gt;&lt;font face="verdana,geneva" size="2"&gt;&lt;img src="http://blognew.aruba.it/blog.angelambrogetti.org/resized//gallery//uid_12c49d546a2.250.0.jpg" alt="" hspace="10" align="left" /&gt;&amp;quot;Si dice che in Vaticano si pu&amp;ograve; perdere la fede! Si dice! Ma io credo che si deve essere sempre realistici. La Chiesa &amp;egrave; fatta da uomini e gli uomini sono fragili e peccatori. Questo mi ha fatto capire che il Vaticano non &amp;egrave;, come si pensa da noi, un posto simile al Paradiso, dove sono solo i Santi che decidono. Il Vaticano &amp;egrave; uno Stato composto da uomini. Come sono? Non sta a me dirlo, ma posso dire che qui ci sono anche i Santi.&amp;quot; &lt;br /&gt;A raccontare cos&amp;igrave; la vita dello stato pi&amp;ugrave; piccolo e interessante del mondo &amp;egrave; il nuovo voce comandante della Guardia Svizzera Pontificia, il Tenenente Colonello Christoph Graf in una intervista rilasciata ad Anna Artymiak per la agenzia Gaudium Press. In occasione della Festa di Sana Martino di Tours, uno dei tre patroni della Guardia, il neo vice comandante ha raccontato un po' di se stesso. Ad esempio come ha deciso di entrare nel corpo militare pi&amp;ugrave; piccolo e famoso del mondo. &amp;quot;Lavoravo alle Poste Svizzere vicino casa mia e avevo gi&amp;agrave; 25 anni. Un giorno ho pensato: &amp;quot;Ma che vita &amp;egrave; questa? Andare sempre alla mattina al lavoro e tornare alla sera per i prossimi 40 anni? Non posso continuare cos&amp;igrave;.&amp;quot; Volevo uscire dalla quotidianit&amp;agrave;. A Lucerna dove prima ho lavorato, ho visitato una mostra sulla Guardia Svizzera Pontificia. Ho preso un fascicolo informativo sul Corpo, l'ho letto attentamente e subito ho pensato che poteva essere qualcosa adatto a me, dal momento che per me la fede &amp;egrave; sempre stata una cosa molto importante, il 2 marzo 1987 sono arrivato a Roma.&amp;quot;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font face="verdana,geneva" size="2"&gt;&amp;nbsp;Da allora Christoph ha costruito la sua vita personale insieme alla sua fede e alla sua vita di servizio. La sua fede &amp;egrave; rimasta viva ed ha anche trasmesso la sua particolare devozione a Padre Pio ai giovani svizzeri che arrivavano a Roma.Dopo gli anni indimenticabili con Giovanni Paolo II &amp;egrave; arrivato Benedetto XVI: &amp;quot;Non &amp;egrave; cos&amp;igrave; come scrivono quasi tutti i giornali. E' un uomo molto umile, che ha messo proprio tutta la sua vita a disposizione della Chiesa, un vero servitore. Lui vuole essere un servitore, Lui &amp;egrave; &amp;quot;il servitore&amp;quot;. Come aveva detto quando era stato eletto: &amp;quot;semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore&amp;quot;. Questo voleva, e on vuole essere un Papa. Lui si vede come il servitore di tutti.&amp;quot;&lt;br /&gt;Sfogliando le pagine dei ricordi di 23 anni di servizio ci sono quelli passati come istruttore e poi come Sergente Maggiore. &amp;Egrave; lui che negli ultimi anni sostiene la bandiera del Corpo durante il Giuramento. Ma poi ci sono i ricordi del cuore:&amp;quot;Una cosa che non dimenticher&amp;ograve; mai &amp;egrave; stata la morte di Giovanni Paolo II. Sono stato tantissimi anni con lui, quasi 18 anni. Si pu&amp;ograve; dire era come il tuo Papa che &amp;egrave; andato via. Alla fine della sua vita ha sofferto tantissimo. Quando lo si vedeva, quando gli si stava vicino in servizio, si pensava: &amp;quot;Come soffre questo uomo!&amp;quot;. Poi, l'elezione di Benedetto XVI &amp;egrave; stata una cosa eccezionale, come del resto tutto il conclave: &amp;egrave; stato bello poter assistere almeno una volta a questo avvenimento.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;font face="verdana,geneva" size="2"&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente anche l'Anno 2000, il Grande Giubileo. Vivere il giubileo. Ci sono state tante altri avvenimenti: la canonizzazione di padre Pio, quella di Escriv&amp;aacute;, il fondatore del'Opus Dei. Migliaia, centinaia di migliaia di persone a Roma. Cosa mai vista prima. Anche quelle sono state cose che mi hanno molto impressionato. Anche se in fondo non si sono potute godere appieno perch&amp;eacute; si era sempre in servizio. Ma io penso sempre che ho partecipato ad avvenimenti eccezionali! Poi anche il nostro giubileo, 500 anni della Guardia Svizzera Pontificia. E' stato un bel giubileo. La testimonianza che ormai la Guardia fa parte della storia della Chiesa.&amp;quot;&lt;br /&gt;Con il nuovo incarico si guarda avanti. Intanto un compito certo &amp;egrave; che il Vice comandante accompagna il papa in ogni viaggio insieme ad un altro ufficiale. E il Tenente Colonnello Graf ha fatto il suo esordio in questo ruolo in Spagna a Santiago e Barcellona. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nella recente ridistribuzione dei ranghi anche un' altra nomina &amp;egrave; significativa. Quella del primo capitano del Cantone Ticinese Lorenzo Merga in quasi 505 anni di vita della Guardia Svizzera. Merga, in servizio dal 1995, &amp;egrave; stato per lunghi anni istruttore e nell'ultimo anno responsabile del personale del Corpo.&lt;/p&gt;&lt;/font&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
    <summary>&amp;quot;Si dice che in Vaticano si pu&amp;ograve; perdere la fede! Si dice! Ma io credo che si deve essere sempre realistici. La Chiesa &amp;egrave; fatta da uomini e gli uomini sono fragili e peccatori. Questo mi ha fatto capire che il Vaticano non &amp;egrave;, come ...</summary>
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    <dc:date>2010-11-14T10:02:48Z</dc:date>
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    <title>A Pavia per il compleanno di Sant'Agostino</title>
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    <updated>2010-11-12T16:40:26Z</updated>
    <published>2010-11-12T16:40:26Z</published>
    <content>&lt;font face="verdana,geneva" size="2"&gt;&lt;img src="http://blognew.aruba.it/blog.angelambrogetti.org/resized//gallery//uid_12c40f3d992.250.0.jpg" alt="" hspace="10" align="left" /&gt;1656 anni fa nasceva Sant'Agostino. Un anniversario che la citt&amp;agrave; che ne conserva le spoglie e che ha ricevuto la visita di papa Benedetto XVI celebra con due appuntamenti culturali. Pavia, citt&amp;agrave; di Sant' Agostino appunto.&lt;br /&gt;Sabato 13 novembre alle 11.00 ai Musei Civici, in Castello visconteo, si tiene la conferenza di presentazione di &amp;quot;Sant'Agostino e gli Agostiniani in San Pietro in Ciel d'Oro - Materiali nei Musei Civici&amp;quot;, la pubblicazione ideata per far conoscere i reperti provenienti dalla Basilica che conserva le spoglie di Sant'Agostino. Poi visite guidate, alle 11 e alle 16, al termine delle quali si esibir&amp;agrave; il Gruppo di Musica Antica dell'Istituto Superiore di Studi Musicali F. Vittadini di Pavia. Noemi Florimo, voce, Elisa La Marca, liuto e Stefano Guarnaschelli, liuto eseguiranno un Concerto di Musiche Italiane fra Rinascimento e Primo Barocco con musiche di Giulio Caccini, Giovanni Stefani, Giovanni Giacomo Gastoldi e anonimi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;quot;La visita guidata ripercorre le tappe dell'arredo di san Pietro in Ciel d'Oro, tracce che riguardano la presenza di pezzi erratici come capitelli e lapidi ma anche una parte importante del grande polittico che stava sull'altare maggiore dovuto a Lorenzo Veneziano e consegnato entro il 1380 che vedeva al centro l'immagine di Sant'Agostino in cattedra e intorno 38 santi, polittico collegato da un'architettura scultorea di stile tardo gotico&amp;quot; spiega Susanna Zatti, direttrice dei Musei civici. &amp;quot;I pezzi che sono giunti in museo vengono da ritrovamenti fortuiti o da collezioni private perch&amp;eacute; nella storia di questa Basilica si ricorda la soppressione e la vendita nel 1808. In quel periodo ci furono anche privati che si portarono via pezzi interessanti che per&amp;ograve; il Museo ha potuto in questi anni recuperare e esporre&amp;quot;.&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font face="verdana,geneva" size="2"&gt;Sabato sera poi alle 21, in Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro, il concerto &amp;quot;Sancta Armonia - La nobilt&amp;agrave; del canto, il virtuosismo dello strumento&amp;quot; eseguito dall'Accademia del Ricercare: Lia Serafini, soprano, Germana Busca, Manuel Staropoli, flauti, Gioele Gusberti, violoncello, Claudia Ferrero, clavicembalo,Ugo Nastrucci, tiorba. L'Accademia del Ricercare &amp;egrave; un'associazione di musicisti specializzati nell'esecuzione della musica antica nata con l'intento di recuperarne e diffonderne la pratica e la cultura. In oltre quindici anni di attivit&amp;agrave; il gruppo, nelle sue diverse formazioni ha effettuato pi&amp;ugrave; di 600 concerti ed &amp;egrave; stato invitato ad esibirsi per importanti istituzioni musicali, festival nazionali ed internazionali di alto livello fra cui ricordiamo Bruges Festival Internazionale delle Fiandre, Festival de La Chaise Dieu, Lens Festival Contrepoints, Bolzano Festival, Universit&amp;agrave; di Leon Spagna, I Concerti dell'Accademia Ravenna, Festival di Musica Antica Graz, Festival de Musica Espanola de Madrid, Festival de la Laguna Tenerife, Festival Internacional de Musica de Galicia, Festival Internacional de Musica y Danza de Granata, Festival de Musique et Renaissance di Parigi Ecouen, riscuotendo consensi di pubblico e di critica&lt;br /&gt;Le manifestazioni sono organizzate da Pavia Citt&amp;agrave; internazionale dei Saperi e dal Comitato Pavia Citt&amp;agrave; di sant'Agostino, costituito nel 2007 dal Comune di Pavia, dalla Diocesi di Pavia e dalla Provincia agostiniana d'Italia, con la partecipazione di numerose importanti istituzioni (Universit&amp;agrave; di Pavia, Universit&amp;agrave; cattolica di Milano, Istituto Patristico Augustinianum di Roma, Provincia di Pavia, Chiesa valdese di Pavia, Istituto per la Storia dell'Arte lombarda, Societ&amp;agrave; per la Conservazione dei Monumenti dell'Arte cristiana in Pavia, Collegio S.Caterina di Pavia, Biblioteca Angelica di Roma).&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font face="verdana,geneva" size="2"&gt;http://santagostinopavia.wordpress.com/&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
    <summary>1656 anni fa nasceva Sant'Agostino. Un anniversario che la citt&amp;agrave; che ne conserva le spoglie e che ha ricevuto la visita di papa Benedetto XVI celebra con due appuntamenti culturali. Pavia, citt&amp;agrave; di Sant' Agostino appunto.Sabato 13 novembre ...</summary>
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    <dc:date>2010-11-12T16:40:26Z</dc:date>
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    <title>Pakistan, una cristiana condannata a morte per blasfemia</title>
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    <updated>2010-11-11T08:59:09Z</updated>
    <published>2010-11-11T08:59:09Z</published>
    <content>&lt;font face="verdana,geneva"&gt;&lt;font size="2"&gt;&lt;em&gt;&lt;img src="http://blognew.aruba.it/blog.angelambrogetti.org/resized//gallery//uid_12c3a27de00.250.0.jpg" alt="" hspace="10" align="left" /&gt;Dal 1986 in Pakistan esiste una legge sulla blasfemia. Introdotta dal dittatore pakistano Zia-ul Haq ed &amp;egrave; diventata uno strumento di discriminazioni e violenze. La norma punisce con l'ergastolo chi offende il Corano e con la condanna a morte chi insulta Maometto. Ora in Punjab sta per essere giustiziata una donna critiana. Asia Bibi, per questo &amp;quot;reato&amp;quot;. La comunit&amp;agrave; internazionale che fa?&lt;br /&gt;Ecco la notizia che riporta la agenzia Asianews:&lt;/em&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;font face="verdana,geneva" size="2"&gt;Il Pakistan ha &amp;quot;varcato una linea&amp;quot; condannando a morte una donna cristiana per blasfemia. Asia Bibi, madre di due bambini, operaia agricola di 37 anni, ha ricevuto la sua sentenza da un tribunale del Punjab domenica sera. E' stata giudicata colpevole di blasfemia, commessa di fronte ad alcuni colleghi di lavoro, in una discussione molto animata avvenuta nel giugno 2009 a Ittanwali. Alcune delle donne che lavoravano con lei cercavano di convincerla a rinunciare al cristianesimo e a convertirsi all'islam. Durante la discussione, Bibi ha risposto parlando di come Ges&amp;ugrave; sia morto sulla croce per i peccati dell'umanit&amp;agrave;, e ha chiesto alle altre donne che cosa avesse fatto Maometto per loro.&lt;br /&gt;Le musulmane si sono offese, e dopo aver picchiato Bibi l'hanno chiusa in una stanza. Secondo quanto raccolto da &amp;quot;Release International&amp;quot; una piccola folla si &amp;egrave; radunata e ha cominciato a insultare lei e i bambini. L'organizzazione caritativa, che sostiene i cristiani perseguitati, ha detto che su pressione dei leader musulmani locali &amp;egrave; stata sporta denuncia per blasfemia contro la donna. Il direttore di &amp;quot;Release International&amp;quot;, Andy Dipper, ha espresso il suo shock verso la sentenza di domenica. &amp;quot;Il Pakistan ha varcato una linea - ha detto - condannando a morte una donna per blasfemia&amp;quot;. Bibi inoltre &amp;egrave; stata multata dell'equivalente di due anni e mezzo di del suo stipendio.&lt;br /&gt;Un'altra donna cristiana, Martha Bibi (non &amp;egrave; parente di Asia), &amp;egrave; sotto processo per blasfemia a Lahore. Secondo i dati della Commissione nazionale di giustizia e pace della Chiesa cattolica (Ncjp), dal 1986 all'agosto del 2009 almeno 964 persone sono state incriminate per aver profanato il Corano o diffamato il profeta Maometto. Fra questi 479 erano musulmani, 119 cristiani, 340 ahmadi, 14 ind&amp;ugrave; e altri 10 di altre religioni. La legge sulla blasfemia costituisce anche un pretesto per attacchi, vendette personali o omicidi extra-giudiziali: 33 in tutto, compiuti da singoli o folle inferocite.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font face="verdana,geneva"&gt;&lt;font size="2"&gt;Eppure appena un anno fa, come riporta sempre la agenzia Asia News,&amp;nbsp;i&lt;span&gt;l presidente pakistano Asif Ali Zardari aveva assicurato l'impegno del governo per impedire qualsiasi uso iniquo della legge contro la blasfemia. L'autorevole assicurazione arrivava , dopo molti gravissimi episodi di intolleranza e persecuzione religiosa e dopo che eminenti politici hanno chiesto la modifica della legge, richiesta cui gli ambienti estremisti islamici hanno risposto con pubbliche proteste.&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</content>
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