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I signorotti della Gelateria Italiana

postato da Diego Celotto [02/12/2017 17:06]
foto Perchè il loro unico scopo non è quello di divulgare conoscenze e mestiere (quello del Gelatiere).  Assolutamente. 

I loro corsi, elementari, sempliciotti, superficiali, d'altri tempi, come se fossimo negli anni '50 del dopoguerra o nel post-Tito, non sono articolati per mettere a disposizione di chi li paga (perchè i corsi sono a pagamento!) le nuove e più attuali scoperte nel campo della Gelateria (basta andare, ad esempio, sul sito dell'Università di Guelph) e, poi, discuterne o offrire le proprie deduzioni e considerazioni. No di certo.

Sono, alla fine, dei semplici venditori (imbonitori, si direbbe se fossimo a fine '800) inviati in giro per l'Italia e il mondo dalle Aziende che pubblicizzano i loro prodotti.

Perchè alla fine tutto si risolve per la legge dei grandi numeri sulla percentualità.
Se in una massa il 10% crede in quello che fai, non conoscendo assolutamente nulla di quello che stai dicendo o proponendo, acquisterà quello che alla fine stai vendendo.
E' il caso dei venditori di lozioni magiche per la ricrescita dei capelli, o per la crema che aumenta i muscoli o per il cannocchiale che "vede" attraverso i muri o per il foglio gelatinizzato che faceva diventare la televisione in bianco e nera a colori (la ditta SAME - Via Algarotti 4- Milano, ci ha letteralmente bombardati, negli anni '60, con queste pubblicità).
O assimilabili a quei commeccianti di "batterie da cucina" che, "caricano" in un pulmann 50 pensionati, con l'offerta di un buon pranzo, se assistono alla dimostrazione di una loro vendita.
Quindi, se in un corso partecipano 30 persone e di queste solo 2-3 acquistano una macchina, con un fatturato ben individuato, il viaggio "sulla Luna", compensi e pagamenti sono ben ripagati. E con tutto il contorno che ne deriva.

Dico. Ma per quale motivo dovrei, io industriale, mettere fine a questo meccanismo bel oliato di vendita? Perchè dovrei sostituire le mie "galline" con delle persone di elevata professionalità che potrebbero mettere a rischio il mio business? Solo per un problema di "conoscenza"? Ma dai...
E se qualcuno si "azzarda" a mettersi contro di me, mette in discussione quello che sto vendendo o la mia professionalità (ormai in simbiosi come l'Attinia e il Paguro Bernardo), allora faccio intervenire i miei "bravi" della situazione, gelatieri intimamente introdotti nel tessuto dall'Azienda che mi supporta, con il semplice scopo di infangare, infamare e denigrare, chi si permette di ipotizzare alcunchè.

E' questo lo Stato dell'Arte della Gelateria Italiana. Volente o nolente. 
 

Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale.