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STEVIA. UN ATTENTATO ALLA SALUTE?

postato da Diego Celotto [22/10/2018 10:36]
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Poichè la Gelateria sta attraversando un periodo in cui i Gelati con alte concentrazioni di Zuccheri sono al ribasso, sta prendendo piede l'utilizzo della Stevia come dolcificante.
Ma fa bene, fa male, è innocua? Andiamo per ordine. 

La Stevia rebaudiana è una pianta erbaceo-arbustiva perenne, di piccole dimensioni, della famiglia delle Asteraceae (Compositae), nativa delle montagne fra Paraguay e Brasile.
Viene usata come dolcificante, in quanto è molto più dolce del comune Saccarosio (zucchero). I principi attivi sono lo stevioside e il rebaudioside A (lo steviolo è la forma agluconica di essi) che si trovano in tutte le parti della pianta ma sono più disponibili e concentrati nelle foglie, che, quando sono seccate (disidratate), hanno un potere dolcificante (per effetto della miscela dei due componenti dolcificanti) da 150 a 250 volte il comune zucchero.
I principi attivi non hanno alcun potere nutrizionale (zero calorie), e sono relativamente stabili nel tempo e alle alte temperature, per cui conservano perfettamente le loro caratteristiche anche in prodotti da forno o in bevande calde, diversamente da altri dolcificanti di sintesi come l'aspartame, che subisce una degradazione.

L'uso della Stevia nei prodotti alimentari è stato in passato limitato in Europa e USA, dato che lo steviolo era considerato genotossico e cancerogeno.
In seguito a ciò la Food and Drug Administration (FDA) ne ammise, in primis, l'uso solo come integratore dietetico, ma non come ingrediente o additivo alimentare. In seguito a domanda di Cargill e di Whole Earth Sweetener Company LLC, la FDA approvò il rebaudioside come Food Additive nel 2008, stabilendo una "dose massima giornaliera" di steviolo pari a 4 mg/kg di peso corporeo, in accordo alla FAO e all'OMS:

https://www.fda.gov/Food/IngredientsPackagingLabeling/FoodAdditivesIngredients/ucm397725.htm#SummaryTable

https://www.accessdata.fda.gov/cms_ia/importalert_119.html

http://apps.who.int/food-additives-contaminants-jecfa-database/chemical.aspx?chemID=267

L'Unione Europea, attraverso il gruppo di esperti scientifici dell'EFSA (European Food Safety Authority) sugli additivi alimentari e sulle fonti di nutrienti aggiunti agli alimenti (gruppo ANS), il 14 aprile 2010 approvò un parere scientifico in cui stabiliva che i glicosidi steviolici non sono né genotossici, né carcinogenici, stabilendo una DGA (dose massima giornaliera) di 4 mg/kg di peso corporeo, in sintonia con le raccomandazioni espresse nel 2008 dal comitato congiunto FAO/OMS di esperti sugli additivi alimentari (JEFCA):

http://www.efsa.europa.eu/it/topics/topic/sweeteners


A seguito di una richiesta della Commissione europea del gennaio 2011, l'EFSA ha riconsiderato la propria precedente valutazione dell'esposizione dei consumatori a questo dolcificante, basandosi sui livelli d'uso aggiornati proposti dai soggetti che hanno presentato richiesta di autorizzazione.
Nel novembre 2011 la Commissione ha adottato il regolamento UE 1131/2011 che ha concesso l'autorizzazione all'uso dei glicosidi steviolici come dolcificanti negli alimenti (assegnando il codice "E960"), modificando l'allegato II del regolamento (CE) n. 1333/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i glicosidi steviolici.

In cosa consiste questa modifica?
Ha portato l'innalzamento del limite massimo giornaliero di glicosidi steviolici, per i GELATI, da 4 mg/kg a 200 mg/kg di peso corporeo (!).

Cosa significa?
Che, mentre prima, una persona di 80 kg di peso poteva ingerire una 320 mg/giorno di steviolo, seguendo le indicazioni della FDA e dell'organizzazione Mondiale della Sanità, adesso la stessa persona di 80 kg potrà ingerire, PER LEGGE, 16000 mg al giorno di steviolo, pari 16 grammi!

Poichè i Gelati a ridotto contenuto di Zuccheri presentano una concentrazione di glicosidi steviolici di circa l'1% (1 g per 100 grammi di prodotto), per gli USA sarebbe proibito venderli, mentre per l'Italia è tutto legale (sic!).

A Voi la scelta :-( 


P.S.


Indicazioni sulla salute correlate ai dolcificanti intensivi

Nel 2011 il gruppo NDA dell'EFSA ha valutato la fondatezza scientifica delle indicazioni sulla salute relative ai dolcificanti intensivi e alcuni dei benefici effetti sulla salute proposti.
Il gruppo è giunto alla conclusione che esistono sufficienti informazioni scientifiche a supporto di quelle indicazioni che affermano come i dolcificanti intensivi, e tutti i dolcificanti alternativi allo zucchero, portino a un minore innalzamento dei livelli di zucchero nel sangue se consumati al posto degli zuccheri, e come mantengano la mineralizzazione dei denti attraverso una riduzione della loro demineralizzazione, sempre se consumati al posto degli zuccheri.
Tuttavia gli esperti dell'EFSA non hanno riscontrato nessun chiaro rapporto causa-effetto a convalida delle indicazioni che affermano come i dolcificanti intensivi, se utilizzati al posto degli zuccheri, contribuiscano al mantenimento dei normali livelli di zuccheri nel sangue, o al mantenimento/raggiungimento di un peso corporeo normale.