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Conclusioni

postato da blog.bertinifa.it [30/06/2020 07:59]
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10° Conclusioni


Unendo i punti, ne viene fuori un disegno diabolico contro natura, basato sulla paura di morire e sulla fede in misure "scientifiche" imposte con la forza a tutti per il controllo della vita. Una specie di tecno dittatura, sotto il controllo del grande fratello OMS, per la salvezza del mondo. I nostalgici del fascismo ma anche del comunismo (l'OMS è guidata da un comunista) potrebbero diventarne entusiasti sostenitori.
Il vaccinazismo operativo già oggi annuncia una stagione di terrore continuo, basato su nuovi e vecchi virus incattiviti dagli interventi umani (in laboratorio ma anche nelle popolazioni cavia tramite le vaccinazioni di massa), di vaccinazioni sempre più numerose (i nostri bambini devono farne 52 entro il 3° anno), debilitanti e distruttive (delle nuove generazioni e della fertilità delle donne).
In questo clima del terrore continuo, il distanziamento sociale e il tracciamento elettronico dei dissidenti, diventerà il nuovo modo di vivere basato sul sospetto e sulla paura di sanzioni gravi. Basterebbe questa realistica prospettiva a immunizzarci contro questo inferno in arrivo.
La speranza è che le fiamme infernali sprigionatesi a Bergamo per cremare esseri umani, senza un minimo di partecipazione umana, senza nemmeno un funerale, risvegli le coscienze irretite dallo stillicidio dei morti e le induca a chiedersi se sia proprio questo il futuro che si vuole consegnare a figli e nipoti. E allora, pensando alla nostra progenie, inseriamo il cervello e riepiloghiamo i seguenti punti:

Siamo esseri umani. Possiamo decidere di non cedere al terrore. Possiamo decidere di giudicare solo i fatti. Possiamo ascoltare il nostro cuore, ascoltare il nostro corpo e trovare una soluzione saggia per i nostri figli. Conosciamo i virus, i batteri, i funghi, i protozoi, gli animali, gli umani e le normali relazioni adattive che sempre si formano in natura per permettere i migliori equilibri. Si chiama ecologia.
La mentalità del vaccinazismo si chiama sterminio, genocidio, distruzione degli equilibri ecologici che da milioni d'anni si formano naturalmente nelle nicchie ecologiche. È la mentalità del Mein Kampf di Hitler.
Abbiamo tutta la conoscenza e la risorse umane e materiali per risolvere problemi si fanno sembrare irrisolvibili per tenerci nel terrore e sospendere la Costituzione. Abbiamo buon senso sufficiente per capire che il virus che davvero ci minaccia è un virus mentale: lo si chiami avidità, capitalismo, egoismo, terrore e prevaricazione, basta capirsi.
Il Covid 19 muta rapidamente dentro i nostri corpi in cerca di soluzioni che gli permettano di sopravvivere e di replicarsi. Non ha alcun vantaggio a distruggerci perché se moriamo, muore anche lui.
Noi e i virus, abbiamo in comune l'interesse a trovare una convivenza che mantenga loro vivi e noi vigili e reattivi. Il nostro DNA è pieno di virus, per gran parte inutilizzati e neutralizzati ma non distrutti. Se questo deposito di virus che noi siamo, sia una potenziale ricchezza non lo sappiamo. Ciò che sappiamo è che la vita che ci ha portato fin qui, funziona così. E funziona piuttosto bene, se non si interferisce troppo.
Questo virus, come qualunque altra minaccia, è la sfida che ci serve per trovare la migliore soluzione, come genere umano, che conservi l'equilibrio ancestrale della vita.
Questo virus stimola il nostro sistema immunitario, la nostra intelligenza emotiva, la nostra intelligenza razionale ad adottare contromisure biologiche, sociali, medicali e persino psicologiche adeguate.
In particolare contro il virus mentale, tanto caro ad Hitler, che ci fa pensare che la soluzione sia sterminare, sterilizzare ogni virus, per sempre.
Quando cediamo a tale mentalità sterilizziamo e sterminiamo noi stessi, perché sterilizziamo il principio stesso della vita, implicito nel nostro sistema immunitario. Questo virus è usato da qualche nipote di Hitler per far entrare nelle nostre menti un virus informatico che distruggerà la nostra libertà di scelta, la nostra umanità e in definitiva la stessa vita biologica. Facciamone un occasione di riscatto collettivo allineato con la vita, invece che schiattare individualmente nel labirinto dell'APP IMMUNI!
I vaccini sono un farmaci che possono essere molto utili ma anche molto dannosi. Perciò vanno utilizzati secondo scienza e coscienza morale di persone integre come sono o dovrebbero essere i medici, liberi da conflitti d'interesse. A decidere sull'uso dei vaccini non può essere una legge dello Stato, che oltretutto viola la Costituzione e la convenzione europea di Oviedo. Non può essere nemmeno una direttiva dell'OMS, finanziata in larghissima parte dalle multinazionali e dalle Fondazioni che i vaccini li producono. Pena i disastri sanitari che sono sotto gli occhi di tutti.
Ribellarsi a questa follia é necessario per salvare la vita. A non farlo si darà una mano alla propria estinzione come genere umano, per inaugurare il nuovo ordine mondiale basato sul paradigma del gregge, della zootecnia, tanto caro al nazismo. Dimostrando così inconsapevolmente che la selezione naturale c'è davvero e che ne saremo stati vittime, incapaci di usare l'intelligenza e il buon senso che si sono depositati nel corso dei millenni nel nostro DNA.
Virus come quello che ci è stato gettato addosso, se ne possono fabbricare e liberare nel mondo a decine. Dobbiamo entrare nell'ordine di idee del conoscere il nemico e di conviverci, resistendo. Piuttosto che rimanere nel terrore conviene resistere a queste sfide, facendo tesoro di ciò che di buono e di cattivo emerso in questa prova.
Intanto vanno mettessi agli arresti domiciliari non tutti noi, ma chi ha sfruttato il panico per far passare scelte politiche anticostituzionali, anti italiane, anticristiane.
Per resistere a queste nuove sfide dobbiamo confidare nel fatto che ci sono diversi ed efficaci strumenti per conoscere ogni tipo di virus, capire quando l'infettato è davvero pericoloso e quindi impedire che infetti le persone più fragili. Si tratta di adottare le misure di guerra biologica che sono codificate nei protocolli già da molti anni. Protocolli ignorati colpevolmente dai governi italiani più recenti.
Si tratta di identificare e mettere sotto controllo il virus mentale che ha infettato chi ci ha messo questa sfida in casa. Bisogna riflettere sul fatto che il ripristino dei confini (necessario in fase acuta, sospendendo Schengen) è una misura di difesa, che ripristina i tradizionali equilibri.
Poiché le misure di contenimento hanno favorito la distribuzione delle grandi piattaforme di consegna a domicilio, danneggiando la grande distribuzione e distruggendo quella piccola, bisogna anche dedurne le ovvie contromisure. Questa strategia del terrore è stata usata contro la microeconomia che è sempre stato il grande potenziale italiano. Invertire questo "progresso" farà del bene alla nostra ricchezza economica sociale e culturale. Farà del bene anche alla nostra salute e alle nostre imprese zootecniche (minacciata dall'importazione di merci e di carni provenienti dall'estero). Un po' di autarchia e di autosufficienza nelle filiere critiche della nostra economia, non guasterebbe. Si fa in America! Facciamolo anche noi!
Finché non si dimostrerà che i nuovi virus non ci faranno davvero correre il rischio di una vera pandemia mortale, le misure di contenimento locali saranno più che sufficienti, senza terrorizzare e paralizzare il paese. Nel fare quelle scelte sarà tassativo ascoltare gli esperti che in questa vicenda la hanno raccontata giusta fin dall'inizio e non fidarsi più né delle organizzazioni internazionali né di chicchessia non abbia prima dichiarato i propri conflitti d'interesse.
In definitiva, ritornando al titolo, si tratta di riconciliarsi con la vera fonte del diritto e della prosperità: la comunità: l'investimento originario che ha permesso all'essere umano di progredire, prosperare in tutti i sensi e difendersi. Il sacrificio di tale investimento (il munus, da cui la parola com munus, cioè comune) è la genuina radice della vita umana. L'immune, fatte salve le sue prerogative, deve riconoscere che senza la comunità i suoi diritti sono morti, la sua vita è morta, anche quando gli si fa sembrare che immunizzarsi in massa sia la soluzione definitiva da ogni tipo di minaccia.

Referenze bibliografiche:
Roberto Esposito: tutti i suoi testi ma in particolare Immunitas e Communitas.
Enzo Pennetta: Indagine sul darwinismo edito da Cantagalli nel 2011.
Alfred Taubler: L'immunologia dell'io, Milano: McGraw Hill Libri Italia, 1999.
Domenico Losurdo: La lotta di classe. Una storia politica e filosofica, Roma-Bari, Laterza, 2013
Pavel Florenskij