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postato da blog.bertinifa.it [15/05/2020 15:39]
foto Quando è arrivato il virus in Italia?
Fonte: Studio MeLeAm: (spa americana con sede in Campania) https://meleamspa.com/ su 7.038 persone:

A febbraio '20, anticorpi IgG (si formano dopo 4 mesi) contro il coronavirus erano presenti in più del 30% dei campioni analizzati a Milano (46%) Brescia (50 %) Bergamo (48%), Cremona (46%) - al sud (20%). Quasi un 50% di soggetti positivi aveva anticorpi IgG già a febbraio. Significa che il virus sicuramente era in Italia già da cinque o sei mesi. Qualcuno aveva già notato delle polmoniti anomale ma erano state erroneamente attribuite alla legionella. Era il Covid19. In virus era in Italia da ottobre 2019.
Quanti sono gli infettati asintomatici?
Fonte https://www.worldometers.info/coronavirus/ questo sito riporta dati ufficiali da tutto il mondo.
Il 15 04 in Italia c'erano 223.096 infettati. Significa che tra i sintomatici, 223.096 erano positivi. Tuttavia lo studio MeLeAm ha dimostrato che quasi il 90% degli infettati non ha manifestato sintomi da Covid-19. Quindi agli infettati ufficiali, (che al 15 04 2020 erano meno di 223.096) e che comunque sono un decimo di quelli effettivi, vanno moltiplicati per 10: ad aprile potrebbero esse stati 2 milioni circa. In base a questa stima, se i morti oggi sono 31,368, oggi la mortalità si può dedurre calcolando la percentuale su 2 milioni e passa di infettati. Ipotizzando 2,5 milioni di infettati la mortalità viaggerebbe sul 1,25 %, ma questo dato è smentito dallo stesso ISS che dà una stima ben inferiore. Quindi gli infettati sono ben di più. Del resto lo studio MeLeAm fa intendere che gli infettati asintomatici sarebbero 18 milioni (30% di 60 milioni).
Cosa significa: numero di infettati?
Se si usa il tampone dipende dal numero dei test effettuati. I test PCR non devono essere utilizzati in modo diagnostico perché presentano il rischio di molti falsi positivi (cfr. sotto). Meglio il test sierologico (studio MeLeAm) più affidabile ed effettuato su campione rappresentativo di tutta l'Italia, in tempi non sospetti.
I tamponi sono affidabili?
Fonte: National Center for information technology pubblicato su PubMed: Potential false-positive rate among the 'asymptomatic infected individuals' in close contacts of COVID-19 patients. Zhuang GH, et Al.
Conclusions: In the close contacts of COVID-19 patients, nearly half or even more of the 'asymptomatic infected individuals' reported in the active nucleic acid test screening might be false positives.
Il tampone dà 80,33% di risultati errati! Il 50% o più, di infettati asintomatici, possono essere falsi positivi!
Chi diffonde il virus?
Fonte: Studio MeLeAm: giovani fino ai 30 anni. Quasi sempre completamente asintomatici. Presentano positività agli anticorpi più che doppia rispetto alle fasce più anziane, le sole che manifestano sintomi.
Qual è la mortalità degli infettati da Covid?
Dal giornale LA STAMPA:
Kobe (Giappone) - General Medical Hospital: su 1000 campioni di sangue, è morto per Covid lo 0,01%
1 su 10.000 dei pazienti che hanno visitato l'ospedale tra fine marzo e inizio aprile: inferiore all'influenza.
Da fonte tedesca: il professor Heindrick Streek, virologo tedesco ha riferito sui risultati della sua ricerca sugli anticorpi: il tasso di mortalità di Covida19 sarebbe dello 0,36%, ma spiega che questo è il limite superiore e che il tasso di mortalità è compreso tra lo 0,24 e lo 0,26% o addirittura inferiore.
Proiezione sulla popolazione italiana: 0,25% di 60 M = 150.000 morti.
Proiezione in base alla stima giapponese: 6000 morti veri da Covid19 (non "con" Covid19).
Un italiano sano quanta probabilità ha di morire?
Dalla PROTEZIONE CIVILE; prof. Brusaferro: 0,8%
Perché sono morti in tanti a Brescia?
Dottor. Montanari: un mix di nano particelle (pro infiammatorie) patologie attive (pro infiammatorie) vaccinazione antinfluenzale (pro infiammatoria, con rischio di anticorpi leganti e non neutralizzanti) più l'infezione virale, abbinato a errori diagnostico terapeutici, dovuti al panico e all'impreparazione.

Dr. FaBer: l'organizzazione sanitaria lombarda (che adesso la Lega pare voglia introdurre anche in FVG) basata su eccellenze ospedaliere e sul depotenziamento della medicina territoriale (che invece si è dimostrata cruciale per il contenimento come si è visto nel Veneto e nella ns. Regione), sguarnendo il territorio ha obbligato gli ammalati a ricorrere con grave ritardo al ricovero ospedaliero, dove a causa dell'impreparazione (nonostante lo stato di emergenza decretato a gennaio) sono accadute cose terribili.

Sull'accusa fatta da alcuni alla vaccinazione antinfluenzale (un vaccino polivalente in particolare) di massa va fatta una premessa: nella zona del bergamasco maggiormente colpita, era da poco stata completata una copertura vaccinale a tappeto contro influenza e meningite. Il vaccino conteneva anche antigeni di coronavirus (diverso dal responsabile dell'epidemia italiana). È noto che un vaccino può produrre effetti paradossali di peggioramento del rischio. L'antigene anti coronavirus potrebbe stimolare la produzione di anticorpi leganti il corona ma non neutralizzanti. Per questo le autorità inglesi hanno raccomandato, in Televisione, i neo vaccinati anti influenza di stare molto cauti, a causa del possibile maggiore rischio.

Paul Offit virologo e pediatra, professore alla Penn University: non abbiamo mai fatto un vaccino efficace contro il coronavirus. Esistono anticorpi leganti e anticorpi neutralizzanti. Bisogna essere certi che gli anticorpi neutralizzanti stimolati dal vaccino siano in quantità molto maggiore di quelli leganti altrimenti si ottiene il fenomeno paradossale del potenziamento da anticorpi. Anche la durata degli anticorpi neutralizzanti deve essere significativa altrimenti si corrono rischi inutili. L'effetto paradossale è stato osservato col vaccino contro il Dengue. I bambini (africani, usati come cavie) esposti al vaccino hanno fatto molto peggio di quelli esposti al virus selvaggio. Avevano molta più probabilità di morire. (Amen).

Studio MeLeAm: I dati negano una maggiore esposizione al virus dei soggetti vaccinati.
Morti 151 medici?
Da https://portale.fnomceo.it/elenco-dei-medici-caduti-nel-corso-dellepidemia-di-covid-19/
La FNOMCEO (federazione nazione ordini dei medici chirurghi e odontoiatri) pubblica un elenco aggiornato dei medici "caduti nel corso dell'epidemia da Covid-19″. Sono 151 nel periodo 11/3-26/4/2020. Fra di loro un anestesista ancora in attività (causa di morte ignota); un epidemiologo, 38 anni, morte improvvisa ignota; nessun medico dei reparti di malattie infettive. La stragrande maggioranza erano pensionati, medici di medicina generale: tutto esattamente in linea con le statistiche di ogni anno. Se ogni ordine professionale pubblicasse l'elenco dei suoi "caduti", avremmo percentuali esattamente sovrapponibili.
Morti attese: come cambiano rispetto gli anni precedenti?
Premessa: l'aumento del n° di morti attese indica con buona probabilità il danno effettivamente fatto da questo virus, rispetto le stagioni influenzali scorse. Perché la diagnosi non conta e quindi é probabile che i morti in più siano effettivamente da attribuire all'epidemia italiana (intendo al panico che si è sviluppato in Italia), alla mutazione di virus che circola dalle nostre parti (non necessariamente lo stesso che circola nei climi più caldi o più freddi) e dall'organizzazione sanitaria del nostro territorio (che si è rivelata essere cruciale più che gli ospedali o le rianimazioni). Le polemiche sull'attendibilità dei tamponi o sulle diagnosi "generose" sono così annullate.
L'ISTAT non ha ancora fornito dati generali che permettano di fare confronti. Altri paesi l'hanno già fatto ma il dato potrebbe essere relativo a causalità peculiari differenti da paese a paese.
Abbiamo però dei dati dettagliati del comune di Trieste, che essendo stato tra i più colpiti in FVG indica (al peggio) quale sia l'eccesso di morti attese nel nostro territorio.
Fonte: IL PICCOLO del 15 05 2020. A Trieste l'eccesso di morti rispetto il pari periodo del 2019 è stato di 206 morti, con un aumento del 36%. Considerate le condizioni svantaggiate della città (ferriera, smog, tanti anziani, pochi medici MMG che non vanno per le case) e il basso tasso di contagio osservato nel nostro territorio, possiamo aspettarci nel Comune di Ronchi una prevalenza intorno al 10%. Niente a che vedere col massacro osservato in Lombardia, con valori intorno a 300% in più, rispetto la media stagionale.
C'è o non c'è una pandemia?
L'OMS non ha mai dichiarato lo stato di pandemia. Nessun documento protocollato da parte degli organi che ne hanno la competenza: Assemblea Generale (art. 21a dello statuto OMS) o Consiglio Direttivo (art. 28i). Esiste solo una conferenza stampa del Direttore Generale Ghebreyesus che il 11/3/2020 dice: "Abbiamo valutato che Covid-19 può essere caratterizzato come una pandemia".
Servono le mascherine?
Dr. Anthony Fauci: non c'è motivo per girare con mascherine. Ostacolano la diffusione nei portatori. In un epidemia può far sentire la gente al sicuro psicologicamente ma non c'è una reale protezione se non dalle goccioline che trasportano virus. Possono diventare strumento di contaminazione col solo toccarle
Dr. Walter Ricciardi ISS: le mascherine alla persona sana non servono a niente. Servono per proteggere le persone malate e per proteggerle dal personale sanitario (che può essere portatore). Non servono a proteggere i sani.

Cina: due bambini di 14 e 15 anni morti dopo attività fisica fatta a scuola con mascherine addosso.
Fonte https://www.greenme.it/vivere/speciale-bambini/cinesi-morti-corsa-mascherina/
E lo stillicidio quotidiano di morti visto in Televisione?
I.S.S.: solo il 12% delle morti in Italia riferite a Covid19 ha effettivamente il Covid19 come causa di morte.
Prof. Walter Ricciardi: "Il modo in cui codifichiamo le morti nel nostro paese è molto generoso, nel senso che tutte le persone che muoiono negli ospedali con il coronavirus sono ritenute morte da coronavirus".

Il modello "italiano" si è dimostrato valido?
Fonte https://www.worldometers.info/coronavirus/ è un sito che riporta i dati ufficiali aggiornati sul coronavirus in tutto il mondo. Per misurare l'efficacia del blocco del paese sul tasso di infezione, si prende il numero dei casi ad oggi, si moltiplica per 100 e si divide per il numero degli abitanti ...
Nel nostro Paese (confinamento duro) il tasso di contagiati è oggi allo 0,36 % della popolazione totale.
In Germania (confinamento morbido) è oggi al 0,20 % degli abitanti.
In Svezia (dove il governo ottimista ha consigliato un confinamento pressoché nullo) è al 0,28% del totale.
La serrata italiana ha dato 0,36 % della popolazione infettata
la libertà in Svezia ha dato 0,28% della popolazione infettata
Praticamente STARE A CASA sarebbe peggio dell'uscire tenendo d'occhio solo il distanziamento sociale.
Ci sarebbe da meditare anche per il "distanziamento sociale" che rallenta sì la diffusione del virus, ma sulla distanza, con o senza un vaccino valido, non impedisce che gran parte della popolazione entri comunque in contatto con questo virus molto contagioso.
Perché gli altri stati hanno seguito il nostro modello?
Le opportunità politiche offerte dallo stato d'emergenza (dichiarato in Italia settimane prima che ci fossero i dati per giustificarlo) è troppo allettante per essere sprecato. Il gradimento popolare s'impenna e si decide senza lungaggini democratiche o controlli. Ovviamente vale la regola che il più pessimista ha sempre la meglio (se ha torto nessuno se ne ricorda, se ha ragione raccoglie consenso). Perciò quando emergeranno dati inconfutabili, bisognerà assolutamente ricordarsi che procurare allarme sociale, con o senza interesse privato è un reato grave. Lo stillicidio quotidiano dei numeri senza possibili confronti ha creato panico. Se il confronto viene fatto si capisce che la mortalità diretta non supera il 2%. Escludendo gli anziani scende sotto l'1% (0,8% e anche molto meno).
Su che cosa si basano le scelte dei governi?
Sulle proiezioni fornite dagli esperti.
Dal giornale Repubblica: Coronavirus, i dati degli esperti del Cts: la sola riapertura delle scuole porterebbe in rianimazione 48 mila persone

Altre proiezioni usate dal governo davano numeri di soggetti in terapia intensiva o di morti in base ai quali la popolazione italiana sarebbe dovuta ammontare a ben 150 milioni di persone.
Oppure la famosa proiezione Ferguson che ha indotto il premier Boris Johnson a imporre il lock down: aveva predetto 550.000 morti da coronavirus nel Regno Unito e 2,2 milioni di decessi negli Stati Uniti.
Nel 2002, Ferguson (beccato in pieno Lock Down a pomiciare con l'amante in un appartamento) aveva affermato che nel Regno Unito sarebbero morte (fino a) 50.000 persone per la ‘sindrome della mucca pazza,' ad oggi ne sono morte meno di 200; aveva predetto 200 milioni di decessi globali a causa dell'influenza aviaria H5N1. Attualmente, si sospetta che di questa patologia siano morte 455 persone in tutto il mondo; nel 2009 aveva comunicato al governo britannico che, nel Regno Unito, 65.000 persone avrebbero potuto morire di influenza suina e aveva concordato con l'Organizzazione Mondiale della Sanità nel prevedere milioni di morti per la pandemia di influenza globale H1N1." "Ferguson aveva affermato che, in tutto il mondo, fino a 200 milioni (!) di persone sarebbero state uccise dall'influenza aviaria, o H5N1. All'inizio del 2006, l'OMS aveva attribuito solo 78 decessi a questo virus." Basandosi sul modello di Ferguson, il dott. Anthony Fauci del NIAID aveva affrontato il presidente Trump e lo aveva costretto a dichiarare un'emergenza sanitaria nazionale. Proprio come nel Regno Unito, dopo aver iniziato a far danni all'economia, il modello di Ferguson ha poi ridotto drasticamente le stime di mortalità per gli Stati Uniti, portandole a 100.000 - 200.000 decessi previsti. In entrambi i casi, per gli Stati Uniti e il Regno Unito, Neil Ferguson si è basato su dati del governo cinese, dati che si sono dimostrati inaffidabili." "Neil Ferguson e il suo gruppo di teorici all'Imperial College, oltre ad essere sostenuti dall'OMS, ricevono milioni dalla Fondazione Bill & Melinda Gates. Ferguson è a capo del Vaccine Impact Modelling Consortium presso l'Imperial College, che ha come finanziatori la Bill & Melinda Gates Foundation e la GAVI, la società produttrice di vaccini sponsorizzata da Gates. Dal 2006 al 2018 la Gates Foundation ha investito ben 184.872.226,99 dollari nei modelli predittivi dell'Imperial College di Ferguson."
Queste proiezioni prodotte da esperti con conflitti d'interesse determinano poi scelte governative esagerate al riparo dell'ombrello della scienza.
Il caldo ci aiuterà?
Studio MELEAM: sì. Il Covid-19 come tutti i coronavirus è condizionato in maniera determinante dal clima. Quindi scomparirà in estate per poi riapparire con lo scendere delle temperature; la patogenicità del virus sarà sempre maggiore al nord, rispetto al sud.
È più grave il problema sanitario o quello economico sociale costituzionale?
Fonte Confindustria: A marzo la produzione industriale era diminuita del 29,3%,
Stima prudenziale della Confcommercio: 270 mila negozi sono destinati alla chiusura (cioè morti).
Per Covid morte 31.638 persone e chiusi 270k negozi: qual è la notizia più grave?
Che il confinamento duro abbia ridotto i contagi è da dimostrare, che abbia prodotto una catastrofe economica, sociale e costituzionale sarà facilmente dimostrato nel breve periodo. (work in progress)