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Il vero pericolo è il virus della PAURA.

postato da blog.bertinifa.it [25/05/2020 10:28]
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È ora di dire cosa è successo e cosa sta per accadere, senza nascondersi la verità.

Siamo stati terrorizzati dall'infezione e dalle multe, braccati con un dispiegamento di mezzi raro da riscontrare nella repressione dei crimini più efferati, segregati a casa, allontanati dai cari, isolati nella malattia e nella morte, istigati alla delazione e perfino all'odio del prossimo, privati della religione, della scuola, costretti alla disoccupazione, a vivere dei risparmi nell'attesa di un'elemosina di Stato.

Ci stanno abituando all'idea, fino a ieri inammissibile, del tracciamento digitale dei cittadini infetti, alla somministrazione coatta di farmaci che nulla hanno a che fare con la patologia in oggetto; all'astrazione dei rapporti umani, al prelievo forzoso degli «infetti», ai tatuaggi e certificati digitali senza dei quali non si può vivere, lavorare, spostarsi.

L'inganno fondamentale che ha permesso questo cambio di regime è stato quello di prendere una piccola parte del pericolo reale (la grave epidemia di morti di alcune zone e città italiane, sulle quali non si fa luce) e di proiettarlo sull'intero territorio nazionale, come se lo riguardasse direttamente.

Come a dire: a Bergamo c'è una moria di anziani, quindi tutti gli anziani italiani sono in grave pericolo dal momento che la causa si può diffondere dappertutto. Ignorando il fatto che la causa era già diffusa in Italia da novembre 2019 e non c'era stata alcuna moria, che fosse stata tanto diversa dalla media dei decessi autunnali degli anni precedenti. Il buon senso consiglia che la moria di Brescia sia indagata per precisare le responsabilità, piuttosto che chiudere il paese come che se fosse scoppiata una guerra biologica.

Questo estendere il dettaglio sul tutto (evidente nel rapporto ISTAT ISS) ha trasformato il caso peggiore da eccezione a norma, negando quei criteri di proporzionalità e circoscrizione a cui dovrebbe attenersi ogni buon amministratore. Così ogni italiano ha visto se stesso come un anziano cardiopatico, residente nella provincia di Bergamo e come tale è stato trattato dalle autorità, senza distinzioni. Cioè senza dedicare attenzioni speciali ai casi davvero a maggiore rischio.

Con la scusa di un problema che riguarda una piccola parte della popolazione (anziana e malata) si infligge una devastazione culturale, sociale ed economica a tutti. I suicidi economici sono già aumentati del 10%. A settembre, quando il blocco dei licenziamenti finirà e con un debito pubblico che impedirà qualunque tipo di governo economico, faremo due conti e capiremo se il vero problema è il virus fisico o quello della paura, che è stato inoculato quotidianamente con la conta dei morti fasulli. Per non parlare dei morti causati dalla stessa emergenza sanitaria.

È la Società Italiana di Cardiologia a denunciare che dall'inizio dell'epidemia le morti per patologie del cuore (prima causa di morte in Italia) sarebbero triplicate a causa della riduzione dei ricoveri e dei ritardi degli interventi «per paura del contagio».

I dati statistici lo confermano: su 100 morti dichiarati dalla Protezione Civile, 12 sono imputabili al virus (fonte ISS). Gli altri 88 di cosa sono morti? Non si sa, anche perché le autopsie, che avrebbero chiarito le cause, sono inibite. Intanto, ciò che conta è che ci mettano nel panico. Ciò che si sa è che ci sarà un aumento di morti a causa di disordini sociali, suicidi e ulteriore deterioramento del sistema sanitario nazionale (con che soldi pagheremo la sanità se il prelievo fiscale si ridurrà drasticamente?).
Alla fine dell'anno, se non ci si risveglia prima dall'incubo, voltandoci indietro ci renderemo conto che per paura di morire di infezione ... saremo morti di suicidio sociale ed economico. Avremo sacrificato tutto al pericolo peraltro inconsistente di ammalarsi.

Quando si dice danno economico non significa che solo i disoccupati del settore privato saranno un problema medico psichiatrico e sociale enorme. Significa che anche gli statali e i pensionati si vedranno decurtare i loro redditi con percentuali greche (fino al 50% in meno)! Questo dovrebbe far paura. Anche perchè il crollo del prelievo fiscale che ci sarà farà decuplicare il debito e manderà l'Italia in default.

Sarà meglio svegliarsi in fretta da questo incubo collettivo. È come se, per eliminare le malattie veneree si proibissero i rapporti sessuali; per eliminare il virus della l'HIV si marchiassero i sieropositivi; per evitare gli incidenti stradali si chiudessero le strade; per limitare i danni dell'alcool si proibissero le bevande alcooliche; per eliminare le malattie degli alberi si eliminassero gli alberi; per eliminare gli accoltellamenti basta coltelli; per eliminare i maltrattamenti in famiglia basta con la famiglia; per impedire i furti basta con la proprietà; per impedire le morti sul lavoro basta col lavoro; salvo il telelavoro (che costa meno e sindacalizza ancora meno). Insomma, per non rischiare con una brutta influenza saremmo davvero disposti a perdere tutto?

Non credo che saremo così fessi da restare in questo incubo ancora a lungo. Ci sveglieremo. Quanto prima, tanto meglio.