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Immunità e autoimmunità

postato da blog.bertinifa.it [27/06/2020 16:24]
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6° (continua dal precedente)


In che modo le politiche vaccinali immunitarie si ritorcono contro la vita, mentre le politiche accoglienti, aperte alla biodiversità, promuovono una vita biologica, animica e sociale aperta all'autentico progresso?
I vaccini, per costringere in modo innaturale il sistema immunitario a reagire contro l'antigene, contengono un agente infiammatorio: l'alluminio.
C'è solo uno studio sperimentale che dimostrerebbe l'innocuità dell'alluminio: è stato fatto su due conigli (!) e, non basta, alcuni campioni originali sono spariti. Poi ci sono due studi teorici l'ultimo dei quali viene citato ma è scomparso dalla FDA.
Per contro c'è una miriade di studi che dimostrano quanto l'alluminio iniettato rimanga per sempre nei macrofagi senza poter mai essere eliminato completamente. I macrofagi passano la barriera emato encefalica e creano infiammazione cronica nei nuclei della base del cervello producendo diversi danni neurologici dimostrati. Alcuni di questi danni precoci nei bambini (nel cervello ma anche nell'intestino) causano i danni dello spettro autistico, le sindromi di Asperger etc.
Ma l'alluminio è solo uno delle schifezze sospettate di generare reazioni anticorpali contro strutture sane dell'organismo umano. Quindi, ammesso che il vaccino funzioni contro l'agente patogeno, esso può indurre una serie di danni collaterali cronici e permanenti, mai studiati in maniera libera e approfondita.
Del resto oggi, con la pressione che viene fatta per vaccinare tutti, si distrugge l'unico modo per studiare davvero questi rischi: confrontare i campioni vaccinati con le popolazioni non vaccinate. Se tutti sono vaccinati come si può controllare l'efficacia del vaccino rispetto a chi non lo fa? Come valutare i danni a breve e lungo termine?
Le malattie autoimmuni e le allergie stanno esplodendo nel mondo ma nessuno studio libero e serio può essere fatto per appurare che gli inquinanti contenuti nei vaccini non ne siano la causa.
Spostando l'osservazione dai vaccini alle comunità, dove si inocula l'idea che chi non si attiene alle misure di sicurezza imposte dal governo sia un criminale si ottiene un effetto simile. Intanto c'è una reazione autoimmune contro il proprio tessuto sociale, che innesca uno stato infiammatorio cronico nelle comunità, poi c'è l'impossibilità di dimostrare che le misure di sicurezza stesse funzionino. Com'è possibile dimostrare che gli assembramenti sono deleteri se mai non si fanno? D'altra parte solo riaprendo le scuole è possibile mettere alla prova l'utilità delle misure di sicurezza stesse. Vedi Austria, Germania, Norvegia e Danimarca dove non c'è la recrudescenza temuta.
In che modo politiche coraggiose e accoglienti possono ispirare un approccio "ecologico" al nuovo virus?
Considerando il nuovo virus e quelli che già abbiamo conosciuto e quelli che sicuramente verranno a farci visita tenendo inserito il cervello, ascoltando il cuore e confidando nelle difese naturali del nostro corpo. Ciò significa che il nuovo virus, al pari di virus con i quali abbiamo recentemente fatto conoscenza per quanto appaiano inizialmente come estremamente pericolosi come l'Ebola, la Sars, l'HIV poi trovano un accomodamento col genere umano. L'Ebola, molto dannoso è scomparso in breve tempo, forse proprio per questo (quando colpisce ammazza perciò la sua vita finisce lì). Il virus della Sars, che aveva suscitato un allarme simile al Covid19 facendoci preparare milioni di dosi di vaccini, è scomparso da solo, senza vaccini. L'influenza suina o quella aviaria che avevano suscitato panico mondiale si sono rivelate un bluff. Milioni di dosi vaccinali già comprate sono state gettate nella spazzatura.
L'HIV è stato un incubo duraturo: il vaccino non è stato mai trovato (pare che l'odierno coronavirus sia un sottoprodotto della ricerca del vaccino contro l'HIV). Ciononostante, si sono messe a punto terapie sempre più efficaci, mentre da parte sua, il virus pare essersi attenuato e adattato all'uomo (come illustri virologi ci ripetono da mesi). Ebbene, pur essendo stato un virus che minacciava di modificare i nostri comportamenti sociali e sessuali, mai si è ventilata la possibilità di violare la privacy degli infetti o la loro libertà personale. Giustamente, si è rimproverato agli infetti consapevoli di non avvertire i loro partner sessuali del rischio. Ma da questo al solo pensare di tracciare gli infetti o di imporre la quarantena coatta ai positivi non si è mai arrivati. Oggi invece lo Stato di Diritto è stata sospeso e la Costituzione é ignorata, nonostante si disponga ormai di terapie molto efficaci in tutti gli stadi di sviluppo della influenza da coronavirus.
Intanto la soluzione radicale tramite vaccinazione di massa è ancora molto dubbia, a causa delle mutazioni.
Tenere il cervello e il cuore inseriti e confidando nel nostro sistema immunitario, significa affrontare la sfida del coronavirus come qualcosa che si può risolvere usando la nostra esperienza (molte terapie risolutive sono state scoperte in Italia da medici italiani, nonostante il ministro della sanità abbia ignorato o scoraggiato tali segnalazioni). Eliminando i conflitti d'interesse che sono enormi e diffusi, la cultura medica e la creatività italiana, unita alla disciplina mostrata dal nostro popolo, sono misure idonee per affrontare con un discreto margine di sicurezza nuove ondate. Purché il panico non venga scientemente alimentato come vergognosamente si è sistematicamente notato per opera delle autorità e soprattutto di un sistema mediatico profondamente disonesto con quella che dovrebbe essere la missione del giornalista. Anche le misure di sicurezza hanno mostrato come dovrebbero essere fatte. Imparando dagli errori fatti, la comunicazione governativa dovrebbe essere sobria, chiara, univoca e rassicurante. Il distanziamento sociale, la creazione di zone rosse, misure tanto radicali quanto dannose devono basarsi su evidenze, di nuovo, prodotte da organismi rigorosamente non inquinati da conflitti d'interesse. Le mascherine possono ridurre il rischio d'infezione del solo 10% 20% ma hanno senso solo in luoghi chiusi non ventilati. Su una spiaggia assolata non hanno alcun senso. Lì basterà il termo scanner e scelte calcolate per il rischio minore. Nel senso che il rischio di distruggere un'economia è maggiore del rischio di qualche decesso in più.
Cosa significa mantenere il cuore connesso?
Significa che è lì che possiamo sentire l'impulso a vincere la paura e il rifiuto di rendere la nostra vita sociale e affettiva disumana. Esattamente come, al tempo dello sterminio degli ebrei in Germania era dal cuore che doveva venire il rifiuto di misure inammissibili, ancorché giustificate da argomenti pseudo razionali.

(continua, sul tema del cuore)