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Immunità evolutiva vs immunità distruttiva

postato da blog.bertinifa.it [26/06/2020 15:12]
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5° (continua dal post precedente)


Quindi, semplificando, affrontare la questione della salute implica un bivio. Una strada parla di lotte per il riconoscimento. Si basa sull'accoglienza, sul riconoscimento, sulla biodiversità, sulla crescita evolutiva mediante lo scambio, l'arricchimento, l'espansione delle conoscenze e dei modi di vivere. È una strada di sinistra, ma non è una sinistra imbelle, è una sinistra rivoluzionaria che lotta e si difende, ma che sa fermare il proprio attacco quando incontra il diverso da sé e preferisce integrarlo piuttosto che distruggerlo.
L'altra strada implica invece un'identità pura e originaria che va difesa dai patogeni in modo nazista. Nel senso che, stando al testamento spirituale di Hitler, il nemico va distrutto fisicamente. La guerra non può finire finché l'ultimo dei nemici non sia stato sterminato. Secondo tale politica immunitaria c'è una razza pura, originaria, da recuperare e difendere tramite l'eugenetica e lo sterminio delle razze meno adatte. Il vaccinazismo nasce da questa mentalità aristocratica. La madre culturale è la stessa. È il darwinismo sociale che giustifica l'eliminazione delle razze inadatte, a favore di quelle più adatte ... che però fanno pochi figli. Perciò per preservare la razza migliore bisogna ridurre i figli delle razze inferiori, controllandone le nascite ma anche minandone la salute, tramite inoculo obbligatorio di schifezze che causano malattie autoimmuni. L'impennata di autismo in rapporto a campagne vaccinali è una prova innegabile. Chiedere al Giappone.
C'è poco da aggrapparsi al buon senso, alla prudenza, al bon ton, all'incredulità. Le misure eugenetiche viste sotto il regime nazista si erano già fatte in alcuni stati americani, sterilizzando i carcerati o altre tipi di disgraziati come gli etilisti o i malati mentali. Hitler copiava dagli americani e vogliamo sperare che quella mentalità sia di colpo scomparsa in America? La pulizia dei popoli inferiori continua anche oggi, solo in modi più dissimulati, per opera di chi ha soldi per farlo fin sopra i capelli. Oggi è possibile inserire nei vaccini antigeni che provocano la sterilità nelle donne (esperimenti già ampiamente fatti e denunciati in alcuni paesi africani e non). DNA umano, nei vaccini c'è n'è già tanto (proviene dai feti abortiti che sono usati per coltivare i virus). Si tratta solo di prendere pezzi di genoma di Gates, di duplicarli e di inserirli in una partita di vaccini destinati all'Africa o all'Italia, che si è distinta per la disponibilità a fare esperimenti coi propri figli. Che questi pezzi di genoma vengano inglobati nel genoma del riceventi si sa già che è possibile. Si tratta solo di mettere a punto una tecnologia che permetta al pezzo di genoma inserito di riprodursi per le generazioni successive. Infatti Bill Gates sta proprio finanziando questo tipo di studi proibitissimi, mirando a togliere il divieto o a ottenere che gli studi continuino segretamente nei laboratori sparsi per il mondo, a disposizione del suo "filantropismo". Insomma, i progetti del controllo planetario delle masse, della loro riduzione, del loro infiacchimento e sottomissione tramite virus mentali e sostanze varie, sono operativi da secoli. Adesso c'è anche il know how per mettere a punto il nuovo ordine mondiale basato sul controllo zootecnico del gregge umano. La strategia della paura innescata dal virus funziona alla grande. Il lavaggio dei cervelli pure. Vogliamo davvero sperare che si tratti di un delirio complottista e che cose del genere non possono accadere e che la follia nazista sia stata solo un episodio innescato da un pazzo?
I vaccini funzionano in un modo molto più subdolo dell'affamare i popoli (polacco) o delle camere a gas, come facevano i nazisti. Sono propalati per fini benefici (anche distruggere ebrei sarebbe stato benefico per la razza ariana), in occasione di guerre contro falsi nemici, ma la mentalità egoico bellica è la stessa.

(continua)