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La Pandemia che non c'è n° 26

postato da blog.bertinifa.it [11/07/2020 15:17]
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Vaccinazione antinfluenzale obbligatoria: su che basi?

I vaccinati contro l'influenza sarebbero più facilmente diagnosticati.

Essendo immuni da influenza, se faranno sintomi influenzali è probabile che si tratterà della SARS Cov2.


Fonte: Il Cochrane Review sulle vaccinazioni influenzali è la Bibbia della medicina.
Questa agenzia considerata unanimamente affidabile dice:
"Negli adulti sani, i vaccini parenterali probabilmente riducono l'influenza dal 2.3% all'1%, sulla base di un'efficacia del vaccino del 59% (evidenza di certezza moderata)."
La frase tra parentesi significa che in base ai criteri Cochrane il dato ha un grado di certezza "moderata".


Il significato di quel 59% è che il rischio medio di fare un'influenza che normalmente è del 2,3%, dopo il vaccino passa all'1%, con una riduzione appunto del 59% del rischio. Ma per ottenere questa riduzione relativa è necessario vaccinare 70 persone che non avranno nessuna riduzione del rischio. Per calcolare la riduzione del rischio assoluto e non relativo, si divide quell'1 (vantaggiato del 59% di riduzione del rischio) per i 71 soggetti vaccinati = 0.014: così la riduzione del rischio assoluto è del 1,4%!

Conclusioni:

Un'effettiva riduzione del 1% di fare un'influenza poò davvero permettere una diagnosi differenziale con i sintomi influenzali indotti dal coronavirus?

Se un medico mi dicesse: "essendoti vaccinato questa non è influenza ma una SARS Cov2", cambierei medico.

Se invece me lo dicesse il prof Burloni, replicherei: "scusi ma lei ha davvero vinto un concorso di bellezza"?