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Presidio anti odio a Ronchi del Legionari

postato da blog.bertinifa.it [13/09/2018 13:52]
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Ho partecipato alla cerimonia commemorativa della Brigata Proletaria a Selz.

Ho condiviso la critica del sindaco all'annunciato presidio antifascista e antirazzista contro la commemorazione dell'impresa di Fiume.

Ho apprezzato l'intervento del rappresentante dell'associazione partigiana slovena. Non ho apprezzato il suo riferirsi alla "bestia fascista".

È davvero necessario oggi odiare la "bestia fascista"?

È davvero opportuno un presidio sedicente antifascista e antirazzista con l'evidente scopo di fomentare l'odio verso concittadini che hanno idee e valori compatibili con la nostra Costituzione? È "antirazzista" quel modo di lanciare accuse di razzismo in un modo a sua volta razzista?

Tacciare chicchessia d'inferiorità morale è nei fatti razzismo: razzismo politico, in questo caso.

Nel corteo del meeting partigiano girava un volantino ANPI dove si chiamava il popolo ad un presidio antifascista e antirazzista il giorno della commemorazione dell'impresa fiumana. Chiaro riferimento all'impresa di Fiume come ad un evento razzista e fascista. Per dimostrarlo nel volantino si cita una frase in cui il poeta se la prende coi popoli slavi; senza contesto; senza riferimenti temporali; calpestando la storia e offendendo l'intelligenza di chi legge.

Dissento da questo modo di fare politica. Mi spiace che coloro che si atteggiano a eredi della Resistenza usino tali provocazioni che non dovrebbero far parte dei valori, del linguaggio e degli strumenti idonei al contrasto del fascismo, già sanciti nella Costituzione del ‘48.

Capisco la rabbia di certa sinistra che ha buttato alle ortiche la sua cultura e che oggi annaspa nel vuoto pneumatico di un programma politico.

È la stessa rabbia che mi spingerebbe a usare parole violente contro i compagni che sbagliano. Ma non è così che si portano avanti i valori della Resistenza, quando italiani con idee politiche diverse si unirono contro il nemico comune, per difendere la Nazione.

Il clima fomentato da quel volantino è proprio quello di guerra tra poveri (di cultura) stigmatizzata nel corso della manifestazione a Selz. Sarebbe ora di inserire un po' di cervello, di storia, di rispetto democratico dell'avversario politico.

Il prossimo anno ricorre il centenario dell'impresa: auspico che si trovi la volontà politica per fare un po' di storiografia seria, che metta fine a queste volgari strumentalizzazioni. Manipolazioni di cui non si sente affatto il bisogno, perché la soluzione al polverone sui temi d'annunziani (che resiste ormai ignominiosamente solo a Ronchi dei Legionari) stava scritta sullo striscione che accoglieva i partecipanti al corteo: Resistenza e Costituzione. Lì siamo tutti d'accordo. Ebbene, la Costituzione fiumana è evidentemente un precursore della nostra vigente Costituzione. La storia parla chiaro: non c'è conflitto tra l'impresa di Fiume e la medaglia alla Resistenza del nostro Comune.

Il contrasto al fascismo e al razzismo c'entrano come i cavoli a merenda.