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Sul caso Diciotti

postato da blog.bertinifa.it [28/08/2018 09:01]
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"Con grande dispiacere la Comunità Eritrea in Italia sta assistendo alla solita strumentalizzazione politica dei migranti ospitati, in questo momento, dalla nave Diciotti.

Noi conosciamo bene la verità del fenomeno migratorio via mare e sono anni che tentiamo di raccontarla denunciando questo traffico di esseri umani ma, purtroppo, la nostra voce è rimasta inascoltata. Finora i politici e i media italiani hanno preferito dar voce a quelli che vogliono tenere aperti i porti per aumentare i numeri dell'esodo dell'immigrazione clandestina. Noi abbiamo lottato e continueremo a farlo affinché si entri in Italia per vie legali e fermare così le morti in mare.

Non abbiamo mai condiviso quella legge internazionale che per oltre un decennio ha favorito i nostri connazionali con la protezione umanitaria che mirava esclusivamente a fare regime change in Eritrea svuotandola dei suoi giovani. A meno che non ci sia una politica diversa su questa materia, cosa che ci farebbe molto piacere, riteniamo che per coerenza e rispetto delle leggi vigenti queste persone abbiano tutti i diritti di sbarcare e di essere aiutate.

Ovviamente la nostra solidarietà si estende a tutti gli altri africani presenti sulla nave.

Da sempre ad attirarli in Italia è stata una rete di criminali travestiti da buoni samaritani ed umanitari. E oggi che i porti sono chiusi ci sono, bloccati in Libia, migliaia di disperati provenienti da numerosi paesi africani. E proprio quando gli sbarchi sembravano quasi azzerati, i trafficanti hanno imbarcato più "eritrei".

In Italia ci sono alcuni attivisti eritrei, o sedicenti tali, con contatti in Libia che collaborano con attivisti italiani pro accoglienza, quali Ong, politici e mainstream media (il quotidiano Avvenire ne è un esempio lampante). A questo punto ci chiediamo: Non sarà che usando i giovani eritrei si stia tentando un "regime change" anche in Italia?

Comunità Eritrea in Italia".

 

Mio commento: solidarizzo con la posizione della Comunità Eritrea in Italia. C'è in rete un sito che fa disinformazione affermando che la Comunità Eritrea in Italia non esista. Esiste e organizza manifestazioni culturali eritree in giro per l'Italia. La foto è relativa ad uno di questi incontri fra eritrei. Vedi anche questo sito: http://www.mediacomunitaeritrea.it/the-eritrean-community-in-italy-wrote-to-minister-paolo-gentiloni/

Aggiungo solo, per chi non lo avesse immediatamente capito che "regime change" significa sostanzialmente schiavizzare una società azzerando le istanze di uguaglianza, indipendenza e giustizia. Vale per l'Eritrea dove l'emigrazione illusoria impoverisce pesantemente la società eritrea e le sue migliori potenzialità e vale per l'Italia dove l'emigrazione dei nostri giovani sostituiti dai più ricattabili africani è una ferita mortale al benessere del "regime" sociale ed economico conosciuto dagli italiani nel dopoguerra.

Seguiranno altre testimonianze africane sull'umanitarismo peloso di certi buonisti nostrani verso gli africani.