Brevi impressioni sulla osservazione astronomica con Docter Aspectem Ed 40x 84° e Ts 28x110
Premetto che entrambi i binocoli saranno analizzati in due recensioni distinte che pubblicherò nei prossimi giorni, questo scritto vuole essere unicamente un resoconto della serata osservativa del 13 di ottobre.. In primis riconfermo che non è stato possibile eseguire una comparativa, vera e propria, per vari motivi: il Docter Aspectem è un binocolo da 80mm con vetri SHOTT a bassa dispersione, il Ts è un acromatico con lenti da 110mm, il Docter ha oculari da 40X con 84° di campo, il Ts, inquadra più o meno lo stesso campo a soli 28X, Il Docter ha ottiche di pregio, campo piatto e un residuo cromatico che nel visuale è quasi impercettebile, il TS, se paragonato al diametro ed al suo prezzo d'acquisto è praticamente una occasione ma non possiede la stessa qualità intrinseca del Docter che costa quasi 5 volte di più. LUNA DOCTER ASPECTEM: a 40X la visione ricorda quella osservabile in un buon rifrattore ED da 100mm, l'immagine è nitida e molto contrastata, si osservano già vari particolari, come la Rupes Recta, e decine di piccoli crateri. Si percepisce soltanto un debolissimo residuo cromatico sul bordo illuminato del nostro satellite, (proprio come quello evidente, ad esempio nei classici rifrattori ED di nuova generazione dotati di vetro SHOTT che si deve andare a cercare) se dovessi sintetizzare direi che questo è un binocolo che fornisce una immagine "da rifrattore". Allego anche una foto ottenuta ieri sera ed ovviamente ritagliata per l'utilizzo nel blog. ( ho collegato il corpo macchina della 5D MARK II all'oculare del binocolo, scatto ad 800 iso, 1/250) Ogni tanto compariva qualche nuvola e vari pipistrelli che ponendosi di fronte alla visione lunare, creavano una grandissima suggestione. ![]() GIOVE TS 28x110: Il pianeta appare come una sfera molto luminosa immerso da un alone blu, molto evidente, si nota, inoltre sul bordo sud del pianeta un orlo rossastro. Evidente, in ogni caso la banda equatoriale nord( NEB )ed ovviamente i 4 satelliti galileiani. La situazione migliora, interponendo due filtri gialli che eliminano in parte il residuo cromatico e tolgono anche parte della luminosità. Il pianeta degrada spostandolo a circa il 60% del campo di vista del binocolo. DOCTER ASPECTEM: ancora una volta mi pare d'osserveare in un rifrattore ED da 100mm a bassi ingrandimenti, il bordo del pianeta è nitido, si nota la NEB ed anche dei dettagli nella zona della SEB. Non ci sono aloni dovuti al residuo cromatico e il fondo cielo è molto scuro con un'immagine del pianeta molto tridimensionale. Il campo piatto consente di osservare i medesimi dettagli planetari, pur portando il disco del pianeta all'estremo bordo del campo, ove compare un "filo" di residuo cromatico blu. Brevi cenni sulla osservazione degli oggetti del cielo profondo
M57. NEBULOSA DELLA LYRA. DOCTER ASPECTEM: sono abbastanza sconcertato, il diametro di soli 80mm, la ridotta pupilla di uscita mi avrebbe fatto presagire delle prestazioni inferiori, tuttavia l'immagine è molto suggestiva, a livello di luminosità M57 appare meno appariscente, tuttavia, grazie all'ottimo contrasto fornito dal binocolo ed agli alti ingrandimenti, si inizia ad osservare uno struttura un po' ellittica con una evidente caduta di luce al centro. Inoltre, grazie all'incredibile campo di 84° questo binocolo inquadra quasi il medesimo campo del TS28x110 (le misure precise le farò successivamente) ma grazie alla ottima correzione su tutto il campo, le stelle principali rimangono nitide e puntiformi sino al bordo. DOPPIO AMMASSO DI PERSEO Ts 28x110: l'immagine è molto luminosa, paragonabile a quella di un telescopio da 15cm a bassi ingrandimenti, al centro del campo le stelle risultano puntiformi, a circa il 65% del campo inizia ad esservi un degrado delle immagini, in parte dovuto al campo curvo ed in parte associabile anche ad un po' di astigmatismo che si nota maggiormente agli estremi del campo inquadrato. DOCTER ASPECTEM: La differenza di luminosità visibile con oggetti nebulari, va quasi a sopire in tale frangente, ove si beneficia di una incredibile visione: stelle nitidissime, ottima risoluzione fornita, grazie al rapporto diametro ingrandimento e una immagine totalmente godibile sino al bordo del campo.
Ho continuato la serata, osservando altri oggetti, potrei scrivere per ore, e posso dire, di aver osservato in tantissimi strumenti le PLEIADI ma era la prima volta che potevo godere di una immagine simile a quella esibita dal DOCTER, in un binocolo, tutto il gruppo principale dentro il campo e finalmente, con tutte le stelle "veramente" puntiformi..Ricordo che per ottenere una immagine simile dovetti fare uso di un Televue NP101 con ottimi oculari, ovviamente, in quel frangente, osservai con un occhio solo
Alla fine il succo è il seguente, senza cercare alcun significato freuidiano alla asserzione che sto per scrivere :" le dimensioni non contano" a volte un'ottica di altissima qualità è sempre in grado di fornire delle grandi soddisfazioni al suo utilizzatore. Attualmente, devo ammettere un po' stupito che nelle mie sessioni astronomiche ho iniziato ad utilizzare il Docter Aspectem oltre al C9.25 + visore binoculare. Ho posseduto e usato in questi anni, decine e decine di binocoli e anche qualche binoscopio, ritengo personalmente che questo nuovo Aspectem sia l'esatta espressione di ciò che io cercavo in un binocolo: altissima qualità, alto campo apparente, altissimo contrasto, campo piatto, resa cromatica molto buona, alti ingrandimenti per uso terrestre ed uso astronomico, leggerezza e impermeabilizzazione. ![]() Cari saluti a tutti Piergiovanni |
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Ciao Piergiovanni, interessante e simpatica questa tua breve comparativa; mi permetto però una piccola critica.Forse, per giudicare l'osservazione di oggetti luminosissimi come Luna e Giove, così anche per comparative terrestri in piena luce col tuo superbo Docter, sarebbe più giusto diaframmare il 28x110 (o altri binocoli giganti) allo stesso diametro di 80mm. Non pensi? Con questo semplicissimo accorgimento, realizzabile con due dischi di cartone, la sua resa, in termini di residuo cromatico e nitidezza, sono certo che ne guadagnerebbe molto.Stefano
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| postato da stevedet il 21/10/2010 11:12 | |



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