Cosa c'è in TE, di ME, che non sopporto?
|
Cosa c'è in te, di me, che non sopporto? Questa frase che, se non erro, ha suggerito Khrisnamurti, fa sintesi di tutto il percorso di consapevolezza con le nostre Parti. La uso tantissimo e... mi mette ogni volta con le spalle al muro.Non posso più prendermela con nessuno e per me non è stato facile e tuttora non lo è! Quello che non sopporto, che giudico, è quello che gli altri non devono vedere di me. Mi irrita, incazza o spaventa vederlo nell'altro perché mi ricorda, sempre più consapevolmente, che quell'Aspetto è in me ed è pericolosamente pronto a saltar fuori se abbasso la guardia. Me la prendo con gli altri che mostrano / agiscono quello che io non debbo / posso mostrare, perché me lo sono / me lo hanno proibito, perché era ed è pericoloso, lesivo della mia immagine, del mio bisogno di essere bravo per essere benvoluto, amato, rispettato, accudito, coccolato.... insomma tutto quello che ho imparato ad essere fin da subito dopo lo “sbarco” su questo pianeta. Quanto Bravo Bambino sono stato per arrivare a dimenticare i miei bisogni, le mie capacità... Che Critici e Giudici potenti mi sono creato per riuscire a tenermi in riga, perfetto dentro a quelle Parti... Adesso quando mi accorgo di giudicare di brutto mi ripeto quella domanda Cosa c'è in te, di me, che non sopporto? – non sempre lo faccio immediatamente perché i miei Giudici lavorano h24, in automatico – e subito qualcosa cambia, dopo di che ...
|
commenti
|
|
C'è una poesia di Wislawa Szymborska che riassume perfettamente il mio pensiero sulle persone che adducono a me "colpe" loro.
Ora ho capito che si addice benissimo anche a me quando di queste persone non sopporto il dito che mi indica. "Chi non conosce l'amore felice dica pure che in nessun luogo esiste l'amore felice. Con tale fede gli sarà più lieve vivere e morire." |
| postato da c il 10/02/2012 17:23 | |
|
|
Ieri sera ho visto una persona che ha avuto dei modi di fare molto fastidiosi. Ho sentito questo comportamento dentro me stessa e non l'avevo mai avvertito, fino ad allora, così intensamente. Adesso che ho interiorizzato questo aspetto, è come se ieri fossi stata davanti ad specchio, ma la mia bella faccia non c'era.....! Mi capita tante volte di provare fastidio per alcuni atteggiamenti di chi mi circonda. Sono parti di me che tengo nascoste per paura di mostrarmi troppo vulnerabile. Sto cercando di tirarle fuori, a volte ci riesco e poi sto bene, altre no, ma me ne sto rendendo conto.
|
| postato da An. il 02/02/2012 13:46 | |
|
|
Bella la frase del Dalai Lama....vivere oggi per me significa essere consapevoli di ciò che si sta facendo ed accettare ciò che viene scaricando sul corpo, o meglio "a terra" le situazioni difficili. Oggi, al lavoro, ho avuto un momento di fastidio. Non mi ha destabilizzato e ho avuto una sensazione di interezza. Ciò mi ha provocato gioia.... Però ogni giorno è una lotta con tutte queste sensazioni!! Me ne sto rendendo conto. Uff che fatica...
|
| postato da Anonim il 01/02/2012 22:30 | |
|
|
"Cosa c'è in te, di me, che non sopporto?" o meglio, "Cosa mi stai mostrando di me in questo momento?"
Questa è stata la domanda che circa 3 settimane fa ho fatto alla mia nuova compagna di vita:un cucciolo che ho chiamato Lucy, bianca con gli occhi azzurri. E' arrivata da me l'ultimo giorno dell'anno dopo essere stata chiusa in una stalla per una settimana a pane e latte, in attesa di un nuovo padrone. Era un amore, coccolosa e morbidosa come un peluche. Naturalmente le ho cambiato dieta, niente più pane e latte, ma crocchette di buona qualità e, dopo pochi giorni la mia bella e brava Lucy ha incominciato a diventare molto aggressiva. Questa cosa non mi piaceva affatto! Mi ricordavo di aver letto in un libro che se si da' troppa carne ad un cane, questo può diventare aggressivo (vale anche per gli umani!, però la cosa non mi quadrava. Avevo letteralmente paura della mia cagnolina che stava davanti a me mostrandomi i denti. Mi sentivo impotente, non riuscivo a tenerle testa. Io ho sempre avuto problemi con l'aggressività, la violenza, non riesco ad accettarle, mi fanno molta paura. Quindi non volevo assolutamente avere un cane così! E, mentre pensavo a cosa fare, mi è arrivata "da dentro" proprio questa domanda: "Ma non è che mi sta mostrando la mia aggressività repressa?" Caspita che insegnamento! Ho lavorato un po' di giorni su questa cosa, cercando di lasciare andare quella carica emotiva che mi portava a giudicare l'aggressività, la mia aggressività, ad averne paura, a non accettarla. E così Lucy si è calmata...non aveva più bisogno di farmi da specchio! |
| postato da Paola il 01/02/2012 22:16 | |
|
|
volevo condividere con voi cio' che ho appena letto sul libro "Il bambino nascosto di mediugorie" scritto da suor Emmanuel:D urante la sua ultima visita alla COMUNITA' IL CENACOLO, di MEDUGORIE, Fra Slavko si è rivolto ai giovani ex drogati che gli considerava suoi figli spirituali, "Sapete come si perde la pace? Quando si comincia a vedere soltanto un aspetto di una persona, un aspetto che non ci piace, senza tenere conto della persona nel suo insieme, si vede solamente quel punto, e la critica si insinua in noi. Si dimenticano tutti gli altri aspetti, focalizzati solo su quel punto diventiamo ciechi, e questo ci fa perdere la bellezza della vita di quella persona, diventiamo prigionieri, perdiamo la gratitudine, e senza di essa LA PACE.
|
| postato da berny il 01/02/2012 21:21 | |
|
|
Ho riflettuto molto sulla frase di "Khrisnamurti"
"Cosa c'è in Te, di Me, che NON Sopporto... e come ho già detto sarebbe molto utile a tutti esserne coscienti di ciò...solo che ora devo comprenderne la chiave di lettura e interpretarne le sensazioni nel modo corretto; per fare in modo che non ci siano equivoci nel constatare ciò che può sembrare Lapalissiano ma non lo è, cioé nel capire le VERE mie Paure e i difetti, che inconsciamente ho nascosto nell'altra Persona...Alberto. |
| postato da Peter.Pan il 01/02/2012 20:28 | |
|
|
"Ci sono solo due giorni all'anno in cui non si può fare niente. Uno di questi si chiama ieri e l'altro domani. Oggi è perciò il giorno giusto per amare, credere, fare e principalmente vivere"(Dalai Lama)
|
| postato da :) il 01/02/2012 17:18 | |
|
|
si anonim, quello che dici è capitato anche a me,ma non so come uscirne nemmeno io..
|
| postato da anonima il 31/01/2012 19:24 | |
|
|
Devo dire che, come tutti, anch'io non avevo idea che un dato di fatto simile condizionasse i ns pensieri e le ns azioni...ma ora che lo so, grazie al Dr.Castellini, devo ammettere che se tutti ne fossimo consapevoli al 50% di questo fatto, si sarebbero risolte quasi tutte le guerre e le battaglie tra individui...semprecché vi sia la volontà di scoprirlo e di ammetterlo...
|
| postato da Peter.Pan il 30/01/2012 22:57 | |
|
|
Caro Anonimo GRAZIE perché da quando ho letto il tuo commento rido, rido di gusto come una matta e non posso fare a meno di ripetere "specchio riflesso": ricordi quando da piccoli avevamo finito le offese da sputare in faccia ai copagni, l'ultimo urlava "specchio riflesso"!!!
Grazie!!!! |
| postato da C. il 30/01/2012 19:49 | |
|
|
Ma questa cosa è una genialata e risolve la quasi totalità dei rapporti perchè se vale per me.......VALE ANCHE PER VOI!
Quindi cari amici miei è inutile che vi arrabbiate con me perchè questi sono tutti difetti anche vostri!!! Una genialata! |
| postato da anonimo il 30/01/2012 16:54 | |
|
|
Forse una banalita',ma voglio scriverla se non altro per gratitudine a tutti voi.Questa mattina la solita angoscia che da tempo non mi molla e si presenta appena sveglia come un flash o piuttosto e' il suo arrivo che mi sveglia.Stavo provando varie tecniche per farla andare via,ma niente.Poi ho pensato a cio'che mi ha detto Maurizio giorni fa : "hai delle sfighe" e stranamente non mi ha dato fastidio,ma queta affermazione ogni tanto mi frullava in testa,poi il salto.Si'ho delle sfighe anche se mi costa tantissimo ammetterlo,ma stamani ho pensato che non sono loro.Ho sentito per la prima volta che mi ero sempre identificata in esse,ma non lo sono.Le ho visualizzate in un satellite del mio essere che mi ha fatto addirittura ridere e se ci penso rido ancora per come le ingrandisco nei momenti brutti.Tutto qua anche se ci sarebbe da dire sull'ego etc...ma voglio godermi questa giornata
|
| postato da e. il 30/01/2012 13:54 | |
|
|
E' vero!!! Nel mio inconscio lo sapevo già, ma ho sempre rifiutato di ammetterlo. Perchè ci piace autoingannarsi, perchè rifiutiamo di riconoscerci, rifiutiamo la realtà?
|
| postato da grimmy il 30/01/2012 13:38 | |
|
|
E' molto difficile interiorizzare questa frase. La continuo a rileggere e ogni volta trovo sempre qualcosa di nuovo. Non riesco a posizionarla in un contesto definito della mia vita. Mi crea parecchia confusione, instabilità ed anche un certo fastidio, mi colpisce nel profondo! Mi considero una persona ottimista, però mi rendo anche conto che per certe cose è come se avessi un muro.
E' difficile capire i veri bisogni e definire la propria individualità senza farsi condizionare dai pensieri e dalle aspettative altrui (bravo/a a scuola, al lavoro, con gli altri); in tutte le situazioni ci si sforza per essere sempre i migliori e come risultato - a volte - ci si sente frustrati, insoddisfatti, con un vuoto interiore e con sensazioni di infelicità. Mi sento come se fossi chiusa in una gabbia: ho tante idee e progetti, ma non riesco a portarli a termine con la determinazione che vorrei e che mi impongo. Il risultato è scarso e questa cosa mi deprime parecchio. E' come se mi mancasse la chiave per aprire una porta, vedo quello che c'è dentro (tutte le sensazioni che ho citato sopra) ma non riesco ad entrarci. Voi cosa ne pensate? Non vi è mai capitato? Grazie Maurizio. |
| postato da Anonim il 30/01/2012 13:25 | |
|
|
ho capito cosa mi fa tanto arrabbiare delle mie amiche: esattamente quello che sto cercando di correggere in me!
Quello che non ho capito è se faccio bene a cercare di correggere quello che penso sia un difetto oppure se dovrei lasciarlo uscire, o se dovrei lasciarlo uscire solo in determinate occasioni. |
| postato da Monica il 30/01/2012 11:56 | |
|
|
Che botta!!!!! Questa frase mi ha destabilizzata, mi sento confusa, mi chiedo quante volte ho criticato e giudicato senza riflettere.... Non è facile ammettere che dobbiamo prendercela solo con noi stessi! Parliamone,ti prego, aiutaci per il nostro bene e di chi ci vive accanto. Grazie Maurizio.
|
| postato da Giovanna B. il 30/01/2012 10:06 | |
|
|
Straordinariamente vero!!!
Me ne dimentico spessissimo e rileggerlo ha su di me un effetto....esilarante! Grazie Maurizio!! |
| postato da C. il 29/01/2012 21:14 | |


commenti
nuovo commento
pingback