a spasso con il "mio bambino" per sentire la carezza dei fiocchi di neve sulla faccia
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Il mio bambino, quello che vive dentro di me, era felice. Finalmente l'ho ascoltato dopo una giornata al computer. E la sua gioia è diventata e resta la mia gioia. In fondo non mi chiede molto. E se lo ascolto mi ricompensa tantissimo. Erano ore che avevo le gambe in movimento sotto il tavolo, sentivo la tensione salire su per la schiena... finché non ho fatto quello che voleva, quello che ha continuato a chiedermi da quando ha cominciato a nevicare sul serio. Quante volte da piccolo stavo ore alla finestra nella speranza che ne venisse giù abbastanza per andare a pestarla... e quante delusioni. Poteva adesso perdere questa occasione? Che sballo essere fuori a sentire i fiocchi di neve spinti sulla faccia dal vento. Silenzio e vortici festosi di corriandoli bianchi tutto attorno! Che goduria brividosa sentire i fiocchi che trovavano la strada per entrare nel collo e andare giù o infilarsi magicamente dentro ai guanti. Che bello muovermi quasi ballando e vedermi coperto di neve dappertutto alla luce calda dei lampioni: sciarpa, maniche, cappuccio... tutto bianco. Che forte sentire tutto da dentro un bel giaccone caldo, con il cappuccio su... Grazie, grazie, grazie... |
commenti
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Che bello ritrovarsi in gruppo.. quante emozioni!
E poi ritrovarsi al buio con una persona sconosciuta proprio davanti a me.. sentire il suo respiro.. la paura e la voglia di lascirsi andare nell'abbraccio finale... Però, che brutta cosa quando quello che hai davanti non si è lavato i denti, oppure ha problemi di digestione e tu senti il fetore... Ecco, allora faccio una richiesta a tutti gli amici... al prossimo gruppo perpiacere prima di venire ... lavatevi i denti e se avete problemi di digestione cercate una soluzione perchè così si rovina tutta la poesia e l'energia la si deve occupare per contenere la repulsione... Scusate lo sfogo... a presto... |
| postato da Miss x il 10/02/2012 09:34 | |
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condivido pienamente questa ansia,spero di riuscire a farcela,per fortuna c'e'questo blog e il dott.,leggendo i commenti e i post trovo sempre qualcosa su cui riflettere e che mi allenta la tensione
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| postato da e. il 06/02/2012 18:13 | |
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Il nostro problema principale, se non unico è stare nel quì ed ora. Allora tutto diventa... vivo!
Questo permetterebbe anche al nostro bambino interiore di avere spazio. Nevica... adesso mi godo la nevicata. Quando sarà il momento di andare al lavoro, andrò al lavoro. La neve si scioglie se si scioglie. Se sto nel quando andrò al lavoro, se ci sarà la neve... invece che nell'adesso, vivo futuro che mi crea la mente, dove i problemi continuano a moltiplicarsi in base al mio passato, cioè NON VIVO per NIENTE. |
| postato da Maurizio il 05/02/2012 10:05 | |
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Paesaggio stupendo...peró mi crea ansia perchè sarà un problema raggiungere il posto di lavoro. Se fossi a casa in ferie sarebbe diverso. Non sopporto la neve quando si lavora...paura di fare un incidente e poi chi paga?? Non tutti hanno i soldi per aggiustare le macchine incidentate...e quindi è un disastro. Spero che si sciolga al più presto perchè il rischio è troppo alto. Bella da vedere, ma non qui. Il mio bambino interiore è nascosto e non si gode l'emozione che dava questo paesaggio quando era piccolo...non aveva pensieri, non aveva auto e desiderava soltanto fare pupazzi di neve. Oggi la realtà è diversa...quindi la neve se ne dece andare al più presto!
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| postato da An. il 05/02/2012 08:15 | |
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Beati voi che siete riusciti ad andarvene a spasso nella neve.....io ero al lavoro.....
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| postato da Sti cazzi! il 04/02/2012 18:34 | |
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anche mia figlia quando nevicava era felice, ma io no, perchè pensavo a dopo, le strade sporche, i marciapiedi ghiacciati, insomma di tutto e di più. Così non mi son goduta niente e in più mi sbagliavo perchè non è successo niente di quello che pensavo! Mi dispiace....E poi questo freddo...
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| postato da berny il 04/02/2012 17:53 | |
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Anche le mie bimbe all'uscita da scuola erano in trepidazione.Hanno sentito la neve in tutti i modi...toccandola senza guanti,aprendo la bocca per assaporarla,che gioia avevano!Le osservavo e il mio bimbo interiore era li con loro,nascosto, nella sua timidezza si accontentava di sentire questi fiocchi di neve accarezzarmi il volto...ma che bello!
Devo proprio imparare guardando le mie piccoline per ritrovare quella bimba dimenticata. |
| postato da Eroma il 03/02/2012 12:32 | |
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La neve mi ha sempre trasmesso un senso di pace che ieri ho percepito assieme al silenzio: fuori magari non c'era, ma dentro si, era lì come quando ero bambina, questo suono sordo che fa la neve quando cade; una musica silenziosa e rassicurante, un abbraccio materno e paterno insieme, una gioia nascosta ma esistente...
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| postato da elisa il 02/02/2012 09:27 | |
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È stupendo :-)
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| postato da Barbara il 01/02/2012 19:48 | |


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