davanti ad un'altra persona... quante cose si muovono
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Dover stare davanti ad un'altra persona, magari poco o per niente conosciuta, a meno di un metro di distanza... quante cose muove. Quante proiezioni partono! Cosa vedi in questa celebre immagine... la vecchietta o la giovane? L'ho sperimentato anche io, ancora una volta, assieme al gruppo che guidavo ieri sera all'Università Popolare di Sona. Le nostre parti si appiccicano all'altro e ce lo mostrano a loro immagine e somiglianza con la velocità della luce. Siamo così abituati a questo gioco che subito non ce ne accorgiamo nemmeno. Prendono forma sull'altro soprattutto gli aspetti che ci neghiamo, i bisogni, le paure . Così ci troviamo a sperimentare, anche inconsciamente, la voglia di vicinanza, di toccare, magari di un abbraccio, ma anche la paura di essere invasi o di invadere, la paura di essere toccati e toccare, la paura di infrangere le regole, la paura di svegliare il nostro bambino sofferente o quella sessualità che hanno bisogni che non possiamo / vogliamo / sappiamo soddisfare. E tutto prende forma nel corpo, subito. Che lo vogliamo / possiamo sentire o no. Ho sentito il cuore battere, la gola stringere, il peso che si alterava e poi tante altre sensazioni forti e diverse per ciascuna delle persone cui mi mettevo di fronte. Il corpo parla immediatamente, in ogni situazione, in ogni incontro, in ogni luogo, attraverso tante diverse sensazioni che non siamo abituati ad ascoltare, pronti invece a prendere subito una parte e reagire con il suo automatismo che viene dal nostro passato. Quanto avrebbe il corpo da dirci, quanto potrebbe guidarci attraverso il respiro che si stringe, un freddo che gela, il cuore che batte forte, la stretta acuta dello stomaco, la gola che si chiude, il peso che sparisce, un senso di nausea, l'equilibrio che se ne va o al contrario la sensazione che lo spazio si dilata, i polmoni si distendono, il calore si espande, rilassamento dei muscoli, il sorriso che si accende... Stare ad ascoltare non è interpretare. Anzi. Se tentiamo di farlo ci troviamo subito nei guai dei giochi della nostra mente che è anche essa una parte. Stare ad ASCOLTARE, imparare a farlo in diretta è il primo passo per imparare a stare nel qui ed ora con quello che c'è, entrando nella VITA che è solo nell'adesso. Sperimenare quello che c'è e poi... non attaccarsi ma lasciarlo andare, bello o brutto che sia perché tutto scorre, cambia, evolve.
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commenti
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Ciao Maurizio, ciao a tutti gli amici e amiche del blog.
Dopo aver guardato il bel film " Il guerriero di pace" consigliato da Maurizio su you tube, Antonella mi ha consigliato il romanzo che parla della vita di Socrate, il vecchio saggio benzinaio del film : " I viaggi di Socrate. La vera storia del guerriero di pace " di Millman... non l'ho finito ma sono già sconvolto e sto vivendo un fiume di emozioni fortissime. Ve lo consiglio... Shalom Paolo |
| postato da Paolo il 17/02/2012 10:26 | |
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E' emozionante quello che ho letto. Chissà domani quanta energia che ci sarà...buona domenica a tutti
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| postato da An. il 12/02/2012 14:19 | |
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-3 a San Valentino...
" L'amore è il più sublime degli autoinganni..." p.s. Un messaggio per Miss x : " io non credo che ai gruppi ci sia nessuno che venga nelle condizioni che dici tu e secondo me forse tu hai un problema con gli "uomini". Prova a ripensarci prima di attaccare in quella maniera. Ciao |
| postato da Paolo il 11/02/2012 17:19 | |
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...è incredibile... ho fatto mesi, molti mesi a lavorare senza rendermene conto sempre sulla comprensione, sulla pazienza, sull'accettazione di tutto ciò che ho attorno e tutto sembrava andare tutto bene. Dopo lunedì qualcosa è cambiato, io sono cambiata e ho iniziato a percepire dopo mesi e mesi di negazione un sentimento molto simile alla rabbia che mi smuove qualcosa dentro, non so perchè di preciso sono così arrabbiata e non voglio incasellare questo sentimento trovandomi qualche scusa per giustificarla ma dopo mesi posso dire di sentire la rabbia, una spinta così forte che mi smuove dentro qualcosa di altrettanto potente... non so cosa fare ma so che per il momento la cosa giusta da fare per me è ascoltare queste sensazioni e lentamente tornare in me senza però questa volta negare il tutto. E così finalmente posso dire pure io SONO ARRABBIATA! :)
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| postato da Giò il 10/02/2012 11:42 | |
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Che fatica accettare le critiche di un collega/responsabile. E' snervante! Non vorrei che mi vedesse così come mi ha detto...E' quella parte di me che non accetto. Cerco di farmi avvolgere da questo fastidio, mi destabilizza, mi verrebbe voglia di piangere. Ora sono concentrata sul mio corpo: sento i piedi appoggiati per terra, le gambe, il sedere, la pancia, respiro lentamente, mi lascio avvolgere da questa energia. Non voglio che mi veda così perchè io per prima non accetto quella parte: mi capita ogni volta che mi dice quella determinata frase (non è la prima volta). L'ultima volta ho risposto malissimo. Ora la accetto, appartiene al mio modo di essere, non voglio più nasconderla, la interiorizzo. Mi sento già meglio. Se me la dovesse riproporre la accetterò completamente. Sono serena anche se ci è voluto un pò di tempo. Dal momento che ho fatto entrare quella frase riesco quasi a sorridere. Ho voluto scrivere questo commento perchè è l'unico modo che ho per superare le critiche che mi vengono fatte e per sentirmi meglio con me stessa. Grazie a tutti!!
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| postato da An. il 09/02/2012 15:50 | |
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Incredibile!!! Appena finito di scrivere sul blog quanto mi mancavano gli incontri, apro la mia posta elettronica e trovo la mail di maurizio in cui ci informa che ripartiranno le serate + un'uscita tra 10 giorni!!!! Non ho parole!!!! GRAZIE!!!
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| postato da Ale il 08/02/2012 22:23 | |
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Grazie Cate! Certo che mi ricordo quell'esperienza! Avrei bisogno di trovarmi ancora di fronte a persone che mi fanno vedere la mia parte bella....Da sola non riesco a sentirla......Come invidio le persone che stanno frequentando gli incontri di lugagnano......Mi ritrovo invece ogni giorno a confrontarmi con le mie parti negate....Nonostante i tanti anni di esperienza......Mi mancate!!!
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| postato da Ale il 08/02/2012 22:10 | |
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Mi sono scritta tutte le sensazioni che ho provato lunedì. Rileggendole riesco ad interiorizzarle e mi aiutano tutti i giorni...sentire la pancia, lo stomaco e altre parti. Ora sono seduta, chiudo gli occhi e mi immagino una persona davanti a me che conosco...mi aiuta a rapportarmi meglio con gli altri che conosco bene o che conosco poco. Sono felice.
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| postato da An. il 08/02/2012 20:35 | |
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In questi giorni sto ascoltando ciò che sta accadendo al lavoro. Tante volte mi trovo davanti colleghi che vorrei prendere a sberle per i loro modi di fare. Oggi però ho avuto una sensazione meravigliosa, subito mi è salito il nervoso (mi sentivo la faccia caldissima e me la sono immaginata tutta di colore rosso) poi mi sono sentita avvolta da un calore che mi ha provocato piacere e tutt'ora mi sento così...come se fossi protetta dal mio stesso corpo. Tutto è accaduto dopo aver comunicato alla mia collega come mi sentivo in quel momento e le sensazioni che provavo, parlando con tono pacato e respirando con tranquillità. Quando comunico altri altri ciò che sento poi mi sento più sicura di me stessa....Con certe persone faccio battute di come mi sento, ma l'aiuto è notevole! Vedo in loro però parti che ancora nego a me stessa e credo che il mio lavoro sia solo all'inizio. Sono anche convinta che troverò sempre persone che rifletteranno le parti che nego; secondo me appartengono alla vita di ognuno e l'importante è saperle riconoscere per proteggere il proprio io.
Mi sono accorta che non devo essere simpatica o piacere a tutti, ma sentire il corpo in determinate situazioni. Oggi è accaduto questo: potevano esserci 100 persone, ma io mi sentivo "completa". Avevo la sensazione di completezza, come se fossi più larga di loro. Ho lasciato che ciò entrasse di me. L'abbraccio di lunedì, poi, mi ha smosso dei ricordi della mia infanzia. Difficilmente abbraccio i miei, anzi mai. Quando leggo tutte le esperienze riportate nel blog mi sento in armonia con me stessa. Comunque sto vivendo il presente e l' umore è migliorato parecchio. Grazie!!! |
| postato da An. il 08/02/2012 20:17 | |
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E' tanto che non scrivo sul blog ma oggi ne sento l'esigenza: GRAZIE GRAZIE e ancora GRAZIE a tutti per la serata emozionante di ieri sera ! dopo tanto tempo ho sperimentato di nuovo il mio sentire... allora ci riesco ancora ?? grazie alla persona di fronte a me che con la sua chiusura mi ha permesso di sentire quel qualcosa dietro le spalle che mi tirava indietro in continuazione come se qualcuno mi tirasse per la giacchetta... ma anche quello era sentire !l'abbraccio finale è sempre uno "spettacolo" ho avuto un sorriso ebete per tutto il tempo quanta pace ho sentito dentro di me ....Grazie ancora ..
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| postato da Debby il 07/02/2012 17:11 | |
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Che nostalgia!
Invidio molto chi frequenta ora per la prima volta l'università popolare e fa ora per la prima volta esperienza di corpo/coscienza: mi ricordo quando ho iniziato io quanche anno fa, quante fasi ho vissuto, quanto stupore, incredulità, sogni, magia. Grande magia. Qualche volta l'ho detto al nostro Dottore: tu insegni alla gente a sognare e questo per me è il mestiere più bello del mondo, regalare sogni. Insegnare alle persone che ciascuno di noi è magico, chi più chi meno, ma ciascuno ha la sua bellissima dose di magia. Sorrido molto leggendo i commenti di ciascuno e sono felice per ogni passo avanti che ciascuno di noi fa. Sono felice anche per il miei di progressi (ora vedo contemporaneamente la vecchia e la ballerina nel disegno! tempo fa non avrei visto nè l'una nè l'altra). A dire il vero sono felice anche - e molto - per le mie sconfitte perchè pur bruciando mi insegnano tantissimo. Avere qualcuno di fronte ancor oggi per me è un grande misterioso miracolo e ripenso ad una delle prime volte che facemmo il medesimo esercizio che hanno fatto ieri a Lugagnano. Avevo la Ale di fronte (Ale ti ricordi????) - Ale ha molti più anni di esperienza di me - e lei ad un certo punto, con il viso rigato di lacrime mi disse "ti vedo bellissima. Ti vedo bellissima e piango perchè sei il mio specchio riflesso". A dire il vero questa cosa l'ho capita dopo molto tempo perchè lì per lì.....non mi sono offesa ma a me "specchio riflesso" me lo diceva solo mio fratello quando litigavamo! Le mie parti "emerse" nel tempo sono raddoppiate, con qualcuna ci ho fatto amicizia ma con molte litigo costantemente perchè se le lascio andare mi fanno comportare in un modo che non amo, se non le lascio andare mi fanno comunque comportare come dicono loro ma in più ci soffro: ho quindi deciso che la strada più conveniente per me sia lasciarle andare, anche se a volte...non capisco. Già, perchè il mio più grosso problema è sempre stato quello di voler capire, cercare la logica, trovare la regola da seguire. A volte non ci sono logiche, non ci sono regole e non c'è proprio nulla da capire: è così e basta. PS: comunque secondo me è una dama, non una ballerina! |
| postato da Cate il 07/02/2012 15:56 | |
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Che serata ieri a lugagnano !!
All'inizio, ho dovuto veramente fare i conti con la mia parte più chiusa e diffidente che non ne voleva sapere di avere una persona sconosciuta così vicino! uno di fronte all'altro, al buio e sentire il suo respiro arrivarmi sul naso. Avrei voluto spostarmi un po', mettere un po' più di distanza fra me e l 'altra persona e infatti ho avvertito chiaramente il mio corpo sbilanciarsi indietro. Ma ho continuato. E poi l'abbraccio di gruppo finale: incredibile. Mai avrei pensato di fare qualcosa del genere: io che neanche i miei familiari riesco ad abbracciare pur volendo loro molto bene. Mi sono lasciata andare alla grande. Maurizio non ha fatto in tempo a dirci di abbandonare la testa, che la mia sentiva già il calore della lana del maglione di non so neanche chi. INCREDIBILE.. Volevo restare lì accoccolata perchè mi sentivo in pace e al sicuro! |
| postato da federica il 07/02/2012 14:11 | |
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Nel mio ufficio, che è un informagiovani, appeso in un angolino, c'è il discorso di W. Churchill " We 'll never surrender!", non ci arrenderemo mai! Fatto agli inglesi nei momenti più bui della seconda guerra mondiale mentre i nazisti avevano battuto la Francia, bombardavano Londra e l'Inghilterra era ancora sola... dice tralaltro: " Combatteremo strada per strada, nelle città e nelle campagne e se anche la nostra isola dovesse essere conquistata dal nemico la nostra battaglia continuerà nel nuovo mondo... non ci arrenderemo mai.
Questo atteggiamento mentale, il continuare a lottare anche se la situazione è sempre più difficile e anche se molte battaglie sembrano perdute è ciò che in questo periodo io cerco di infondere a me stesso e ai giovani che vengono a cercare lavoro da me! E' l'atteggiamento della vita che vuole trionfare, della capacità di rialzarsi dopo le batoste, della voglia di cercare qualcosa di nuovo e della capacità fondamentale di adattarsi ai cambiamenti. Tutto cambia e non sempre in meglio....estote parati! |
| postato da Paolo il 07/02/2012 13:14 | |


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