Atom Feed RSS Feed

Il mio profilo

My Photo
Name: Fabio Franchi
Location:

Ultimi Commenti

Archivio

Link

Per saperne di più: http://www.dissensomedico.it email: info@dissensomedico.it

Orologio

Calendario

Conta visite

1 .   

Conferenza a Matera 1 dicembre 2013 - AIDS la grande truffa ... continua!

postato da FFranchi [09/12/2013 16:23]

[Dal 18 dicembre sul sito dissensomedico.it sono a diposizione la presentazione e l'audio della conferenza. Per quanto riguarda il video, ho qualche difficoltà a caricarlo. Il programma che uso funziona solo su un vecchio computer]

Cari ed eventuali lettori,

Oltre a pubblicare le slide, ho aggiunto alcuni commenti, poiché anche ora come nel passato sono stato messo a tacere laddove ho cercato di rispondere (su facebook).

L'introduzione alle slide è la seguente:

  AIDS: la grande truffa ... continua!
 
Questo il titolo della conferenza.
E’ stata l’occasione per rivedere a quale punto si era arrivati da quando ho sospeso di commentare ed aggiornare questo sito (25/09/2011).
La mia impressione – motivata – è quella che la confusione perduri nonostante idee più concrete abbiano fatto strada, grazie soprattutto a Youtube ed ai filmati che ivi ognuno può vedere (“The Emperor new virus” e “The House of Numbers”, con versioni anche in italiano). Mi riferisco essenzialmente alle idee della Eleopulos et al., presentate per la prima volta in Italia nel 1996 da Luigi De Marchi e me!
Tuttavia la persistenza di più teorie contrastanti sulla scena, talvolta tra di loro incredibilmente a braccetto, dimostra la scarsa attitudine di molti ad utilizzare le regole logiche che dovrebbero regolare la materia scientifica.
Ho perciò riservato (nella presentazione a Matera) una veloce introduzione proprio al metodo scientifico ed ai suoi criteri, ho spiegato quali sono le teorie concorrenti e ho poi criticato ognuna, citando le posizioni dei ricercatori più in vista, Italiani compresi.
E’ chiaro dall’esposizione e da tutti i miei precedenti interventi quale sia la mia posizione, quale cioè sia per me la teoria vera fino a prova contraria. Altro obiettivo da me seguito è stato sempre quello di cercare di mostrare la realtà per quel che è, bella o brutta che sia. Anche se a mio svantaggio.
Tra le altre cose spiegate, vi è anche una falsificazione parziale della ipotesi di Duesberg da parte mia, falsificazione valida a tutt’oggi, mi pare. Vi sono stati in verità dei tentativi di ridimensionamento delle mie deduzioni ed analisi, ma sono da considerarsi non riuscite. Le pubblicherò quanto prima con integrazioni.
In seguito alla Conferenza, vi sono state contestazioni perché ho criticato le posizioni di altri ricercatori italiani, considerata cosa di cattivo gusto. Mi stupisco: ho sempre espresso la mia valutazione motivata delle teorie di chiunque, dovrebbe essere cosa normale farlo. Invece no: su facebook, dove mi avevano tirato in ballo, hanno velocemente bloccato ed eliminato le mie risposte. Questa non è una novità: chi non sa rispondere sfugge così la situazione imbarazzante e rimuove il problema.
FF 8 dicembre 2013

PS Aprirò il blog moderandolo e rispondendo solo ad interventi ragionati su questioni aperte.

 

RISPOSTA A CALOGERO (20140103):

 Caro Calogero,
effettivamente le Sue domande sono ben poste. Ben poste perché affrontano un problema metodologico, la comprensione del quale è indispensabile per capire di più ed evitare la confusione. Da quel che so io (e ricordo), risponderei no alla prima domanda soprattutto perché la situazione non è comparabile. Sappiamo che i test, tutti i test, hanno i loro bei limiti e devono essere valutati in modo corretto. Ho scritto qualcosa sul tema io stesso e potete ritrovarlo tra le mie modeste pubblicazioni (sul sito). Specificità, sensibilità, valore predittivo ecc sono indici utili per il medico. In questa sede faccio solo qualche esempio: la crescita in coltura (da un espettorato) di un mycobatterio della tubercolosi, rende la diagnosi sicura al 100%. Questo è un evento raro. Negli altri casi bisogna calcolare le diverse probabilità. Se dal sangue di un paziente viene isolato in coltura uno Stafilococco aureo, il medico deve considerare che vi sia una sepsi, ma anche che il germe sia frutto di un inquinamento accidentale. Nel caso dell’ “HIV” il problema è diverso, sta alla radice: deve essere ancora isolato per la prima volta (vedi slides conferenza Matera). Detto questo, la specificità e la sensibilità dei test che lo riguardano "saltano", semplicemente non si possono calcolare.

Per la seconda domanda, il foglietto illustrativo di farmaci e test ha valore informativo ma soprattutto legale. E’ chiaro che lì è meglio non barare, per il rischio di cause risarcitorie milionarie. Nei test per l’ “HIV”, possono anche scrivere il contrario di quel che la scienza ufficiale dice senza conseguenza alcuna e con le “spalle coperte”. Meglio di così cosa potrebbero desiderare?


Per la diffusione dell’ “HIV”- 2 ... io avrei una ipotesi, ma devo ancora vagliarla bene prima di proporla alla comunità scientifica internazionale: ... e se fosse un virus tendenzialmente razzista?