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Considerazioni e risposte multiple

postato da FFranchi [17/12/2009 20:09]
 

E' d'uopo ricordare alcuni dettagli che credevo già noti:

Il sito "dissensomedico" è scritto da un dissidente. Il blog è libero, anzi, è stato aperto apposta per permettere confronti costruttivi tra le fazioni in campo e dar voce a chi altrove non può esprimersi. E' forse possibile discutere senza offendersi reciprocamente? Se tutto fosse chiaro non ci sarebbe neanche bisogno di parlarne (e non ci sarebbero "correnti di pensiero" antagoniste tra i dissidenti).

Le offese sono controproducenti per tutti, mi obbligano a moderare.

Ricordiamoci che la libera circolazione delle critiche sul web è l'unica difesa che valga ora. Infatti i media (televisioni e giornali, scientifici e non) sono per la gran parte monopolizzati. La manipolazione delle coscienze è pesante ed il tentativo di guidarle come marionette è manifesto. L'operazione "influenza suina" insegna: l'OMS ha alzato il livello di gravità della stessa a 6, cioè il massimo, nonostante fosse evidente fin dall'inizio che si trattava una semplice  influenza stagionale. Ciò significa che l'OMS ha messo a disposizione delle 194 nazioni che ne fanno parte i mezzi legali per poter prendere coercitivamente misure di sanità pubblica (leggi vaccinazione per tutti). Non per il colera o il vaiolo, per l'influenza! Questo è molto grave. Il flop della grande manovra è avvenuto grazie al web che li ha denudati e ridotti a più miti consigli (attualmente il 95% dei vaccini giace nei depositi non richiesto). Gli stessi che hanno costruito questa manovra mediatica operano ed hanno potenti influenze negli altri settori della sanità. Dobbiamo lasciar loro libertà di manovra senza obiettare?

Rispondo ora ad alcune delle domande.

1) A proposito di Christine, ho scritto il 25/01/09 sul sito:

"E' compatibile questo quadro con una polmonite da Pneumocystis? Sì, lo è, anche se ci sono due elementi anomali: la mancanza di febbre e di tosse. Solitamente la radiografia iniziale, pur con insufficienza respiratoria, non mostra granché e qui invece si parla di grave broncopolmonite bilaterale. Polmoniti post influenzali possono essere severe e bilaterali. Polmoniti batteriche massive possono capitare, raramente, anche in persone giovani in condizioni particolari di indebolimento o stress o fatica. Ma hanno un'evoluzione rapida, di ore o giorni in assenza di terapia. Vi è anche la possibilità che la polmonite fosse la complicazione di una malattia cardiaca misconosciuta, che potrebbe spiegare una buona parte dei sintomi e del lento peggioramento (affanno e mancanza di tosse).Queste considerazioni sono scritte in attesa di avere degli elementi certi, che potrebbero smentirle in parte. Sulla diagnosi finale non si possono al momento trarre conclusioni".

Dispiace parlare di questi aspetti molto freddi e irrispettosi del ricordo e della persona, ma (oggi aggiungo) il certificato di decesso non fornisce elementi certi. L'autopsia ha una capacità molto maggiore di chiarire le cause, spesso rivela aspetti inattesi e non è stata eseguita per la Christine. La diagnosi di Pneumocystosi (e di conseguenza di AIDS) resta nell'ambito del "probabile", a mio avviso.

2) Epidemia significa aumento dell'incidenza di una determinata infezione o malattia. Quando altri parlano dell'"epidemia eterosessuale dell'HIV" in questi ultimi anni, si riferiscono furbescamente alle percentuali che sono in ascesa. L'incidenza, invece, è stata IN CALO anche per gli eterosessuali senza altri fattori di rischio. Perciò niente epidemia eterosessuale negli ultimi anni. Non ho mai detto che non ci sono casi tra gli eterosessuali senza altri fattori di rischio, tanto è vero che questa è una delle osservazioni alla base delle mie critiche a Duesberg. Duesberg sostiene che c'è un background di queste malattie nella popolazione generale, sieronegativi e sieropositivi nello stesso modo.

3) Sloth scrive: "Riguardo all'osservazione: " ... Pensare che TUTTI gli scienziati che si occupano di hiv siano dei corrotti o degli idioti che da anni studiano qualcosa che non esiste..."
"Con questa risposta lei non mi chiarisce COSA hanno trovato i ricercatori fino adesso. Nel grande minestrone dell'aids e nell'immensa confusione,questi ricercatori,saranno pur partiti da qualcosa,avranno pur seguito qualcosa,altrimenti da dove saltano fuori gli antiretrovirali?Come ci sono arrivati, per caso?Questo al di là del fatto che gli antiretrovirali potrebbero avere più effetto sulle cellule che non sul "virus"...

Risposta: Questa domanda mi stupisce: significa aver riversato fiumi di inchiostro (anche informatico) con scarso successo. Quel che so l'ho detto. Ho ammesso anche quel che non so. Alcune risposte sono soddisfacenti, non tutte.  Cerco di valutare le teorie di altri con i mezzi che mi ritrovo. Se nel minestrone hanno messo di tutto, ne consegue che nel pentolone (costituito dal test positivo) possono ritrovarsi condizioni molto disparate, che avrebbero bisogno di spiegazioni diverse (vedi critica alla definizione, sul sito).

Per quanto concerne gli antiretrovirali, questi sono saltati fuori dalla teoria virale, ovviamente, ma Sloth vuole dirmi qualcos'altro, suppongo. Forse questo: "come può una terapia fondata su una ipotesi sbagliata portare benefici? Allora la teoria virale dev'essere - almeno in parte - vera". Questo ragionamento logico mina pesantemente le ipotesi alternative. Tale obiezione me la sono posta io stesso prima di ipotizzare effetti extra- virali, di cui ho già parlato e che ci sono. Preciso che non è una posizione di comodo, anzi era ed è una posizione molto scomoda. Il bilancio del loro uso (danni-benefici degli antiretrovirali) è incerto perché gli studi sono fatti ed elaborati male. Sono farmaci che sono stati somministrati all'uomo senza precedenti studi adeguati (con il sistema fast-track approval). Sì, son convinto che il caso li abbia aiutati. Non sapevano bene a cosa sarebbero andati incontro. Sono stati portati degli aggiustamenti in corso d'opera.

Non sono dunque contrario a priori agli "antiretrovirali" (anzi andrebbero studiati di più e diversamente), però li riserverei a situazioni più limitate di quelle dei protocolli (ora ri-vogliono trattare tutti i sieropositivi!). Risultati buoni a dosi più basse hanno sconcertato alcuni esperti ANLAIDS perché vengono meno alcune loro salde convinzioni, ma danno supporto a quanto da me sostenuto da molto tempo in via teorica.

Per inciso, in uno degli abstract ANLAIDS si parla di una guarigione indipendente dai farmaci, usati però inizialmente. E' molto importante, anche dal punto di vista speculativo, ed è strano che non lo abbiate commentato. Infatti va contro la definizione di AIDS che prevede solo un peggioramento, solo il passaggio a stadi più avanzati di malattia.

Su cos'hanno fatto sostenitori della teoria virale dell'AIDS è semplice: se Sloth non ricorda la storia della SMON, emblematica,  riportata sul mio libro del 1996 (e raccontata da Duesberg e dalla Shenton), la pubblicherò sul sito. E' una storia simile con finale differente. E' dovuta all'enorme influenza della casta dei virologi nel campo delle scienze biologiche.

4) Per Blu88: il caso da egli narrato può avere una spiegazione molto semplice. La neoplasia linfonodale è essa stessa causa di alterazioni profonde del sistema immunitario e può essere responsabile sia di un test positivo che di linfopenia. 

5) Mineralogramma dei capelli: il mio dimostra una fortissima intossicazione da mercurio, ma anche probabile inquinamento da trattamenti per i capelli, quindi è capace di leggere anche le intenzioni (stavo giusto pensando ad un iscurimento della chioma!). E' in programma un controllo multiplo intralaboratoristico per capire quanto i loro numeri siano affidabili.

6) Ho trovato presunti pazienti americani (affetti da cancro) trattati con il Gici. Attendo di controllare la documentazione. Ne parlo estremo scetticismo perché l'amico giapponese avrà pure una condotta anormale, ma è anche un furbo di tre cotte e quindi anche queste notizie sono da esaminare con la massima circospezione.