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Lettera del "Gruppo di Perth" a FFranchi

postato da FFranchi [14/03/2010 19:55]

Invito a leggere sul sito - c'è anche la traduzione italiana ora - la lettera inviatami dal Gruppo di Perth.

Aggiungo l'intervento da me scritto il 30/05/10 alle ore 21:10

 

Rispondo alla richiesta di Blu88.

Per valutare con obiettività le posizioni dei dissidenti, rimando alla lettura della Eleopulos che descrive sommariamente le tre tesi principali confrontandole. Sicuramente non potrei fare meglio.

Per quel che mi riguarda posso aggiungere quanto segue:

•1)     Il mio approccio metodologico è rimasto invariato negli anni. Quello della Evidence Based Medicine altrimenti detto Metodo Scientifico. Questo conferisce ad ognuno il diritto di verificare e di criticare, sempre che si attenga a semplici regole logiche.

•2)     Per l'aspetto teorico sono sulla scia di quanto presentato dal Gruppo di Perth. Nel libro pubblicato con De Marchi nel 1996 le critiche argomentate e documentate sui vari aspetti della teoria ufficiale terminavano in crescendo e finivano (in due capitoli dedicati) citando le conclusioni del lavoro della Eleopulos e colleghi.

•3)     Sono disposto a modificare le mie opinioni se altri riescono a convincermi, siano - questi "altri" - illustri scienziati o semplici persone di buon senso. Per l'aspetto pratico, ho cercato di far tesoro di alcune osservazioni e, pur non amando le soluzioni farmacologiche, ho indicato come accettabile per determinate situazioni  quella di assumere antiretrovirali (i quali teoricamente avrebbero anche effetto con dosi ridotte).  Questo ha avuto qualche conferma in pubblicazioni riportate recentemente. Questo NON è in disaccordo con la teoria NON virale dell'AIDS. Naturalmente ho posto obiezioni anche all'uso generalizzato di antiretrovirali, alle statistiche scorrette ed ai dosaggi non commisurati al peso dei pazienti.  E molto altro ancora. Sono portato a credere che ulteriori miglioramenti possano venire da una più mirata correzione dello stress ossidativo e da una rielaborazione seria del lavoro di Yam.

•4)     Sono diventato per alcuni aspetti molto critico verso la tesi di Duesberg (virus passeggero innocuo) perché la ritengo incompatibile con l'affermazione di "non dimostrata esistenza". Questo non significa che altre osservazioni scientifiche di Duesberg siano rigettate (fattori non infettivi come causa dell'AIDS occidentale, definizione di AIDS irrazionale, sindrome totalmente differente in Occidente e nei paesi del terzo mondo, ecc). Ritengo la sua confutazione alle mie osservazioni (oltre che a quella di altri) non riuscita. Questo significa differente valutazione del test anticorpale tra Duesberghiani e non.

•5)     Ho sempre cercato di promuovere il superamento del muro contro muro tra medicina ufficiale e dissidenza, cercando di trovare non solo punti di disaccordo ma anche d'incontro e di discussione costruttiva, sulle basi appunto della Medicina Basata sull'Evidenza che tutti apparentemente accettano. Non posso però sinceramente dire di aver raggiunto lo scopo: le mie "dimensioni" d'altronde non lo permettono.

•6)     Se lo scopo è di essere dalla parte della ragione, qualcosa posso dire di aver ottenuto, se invece è vero che "la ragione uno ce l'ha solo quando gli viene riconosciuta", beh allora ... resto sempre confinato in sala d'attesa!