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Luigi De Marchi, il grande solista

postato da FFranchi [26/07/2010 19:13]
 

Il mio lutto è proprio per il prof. Luigi De Marchi, che mi ha beneficiato della sua amicizia ed a cui ero legato come ad un padre. Era un uomo eccezionale, un vero vulcano d'idee ed iniziative. Gli riserbo una enorme gratitudine ed ammirazione per il coraggio, la rettitudine, l'esempio nel perseguire gli obiettivi, la vastità della sua cultura e tanto altro ancora.

Per avere un'idea di quanto ha realizzato e progettato (ed è una minima parte di quello che avrebbe potuto fare se gli avessero dato qualche ascolto), vi invito a leggere il breve curriculum che è stato scritto su La Repubblica, il 25/07/2010. E di ascoltare il servizio che gli ha dedicato Radio Radicale:

( http://www.radioradicale.it/scheda/308372/luigi-de-marchi-le-sue-iniziative-sul-tema-della-contraccezione-la-legge-sullaborto-i-diritti-civili-lecon )

 

Addio a Luigi De Marchi
lo psicologo che inventò l'Aied
Repubblica 25/07/10

E' morto a Roma a 83 anni. Era considerato il padre della psicosociologia italiana. Noto per le battaglie a favore di contraccezione, divorzio e eutanasia, nel 1953 aveva fondato l'Associazione italiana per l'educazione demografica

Luigi De Marchi

ROMA - E' morto da uomo libero, racconta chi gli è stato accanto fino alla fine. E così si era raccontato anche lui in Il solista - Autobiografia di un italiano fuori dal coro. Luigi De Marchi, psicologo clinico e sociale, se n'è andato ieri a 83 anni, a Roma. Liberale laico noto per le sue battaglie a favore della contraccezione, del divorzio e dell'eutanasia, era considerato il padre della psicosociologia italiana. Referente per l'Italia, fondatore e presidente di tre importanti scuole di psicoterapia - quella psicocorporea di Wilhelm Reich, quella bioenergetica di Alexander Lowen e quella umanistica di Carl Rogers - era presidente onorario della Società italiana di psicologia politica ed è stato direttore della Società europea di psicologia umanistica. I funerali si svolgeranno domani in forma laica a Roma. Il luogo e l'ora non sono stati ancora resi noti.

De Marchi era nato a Brescia il 17 luglio 1937, aveva fondato l'Aied, l'Associazione Italiana per l'Educazione Demografica nel 1953 e l'aveva guidata per oltre vent'anni anni con un impegno particolare nello sviluppo della cultura della contraccezione in Italia. Ed era stato animatore di tante battaglie per i diritti civili riuscendo tra l'altro, nel 1971, con una storica sentenza della Corte Costituzionale, a ottenere la revoca dei divieti penali all'informazione e all'assistenza anticoncezionale.

Nel dibattito sui delitti in famiglia, De Marchi aveva evidenziato come il nucleo familiare resti il luogo principale in cui avvengono gli omicidi, un fenomeno a suo giudizio "frutto del fallimento" della legge 180 sulla salute mentale, la cosiddetta legge Basaglia. Da qui la richiesta di "una riforma radicale e l'apertura di cliniche psichiatriche che non siano affatto i vecchi manicomi ma strutture umanizzate, oltre che di centri per l'attività riabilitativa".

Nell'84 aveva lanciato una nuova teoria della cultura e della nevrosi con il suo libro
Lo shock primario, nell'86 aveva fondato a Roma l'Istituto di psicologia umanistica esistenziale, che ha diretto fino all'ultimo giorno. Un "pioniere delle scelte umane della sessuologia, profeta del libero pensiero" lo ricorda Antonella Filastro, allieva amica e compagna di studi, che sottolinea anche quanto fosse "pronto a cogliere tutti gli aspetti del mistero umano senza dogmatismi, senza ideologismi ma con curiosità, con la vera sapienza e con lo sterminato amore per il fenomeno umano".

E' stato anche un politologo e un convinto assertore dei rischi collegati all'esplosione demografica. "Anche la politica è un luogo di solitudine - sosteneva - l'uomo politico, che dovrebbe rappresentare il popolo, in realtà ne è lontano anni luce, anche per via del linguaggio che usa, il politichese, estraneo alle emozioni della vita reale di tutti i giorni. Spesso più si è in alto nella scala del potere, e più si è soli, proprio come accade a molti leader che con i propri compagni di partito hanno un rapporto pedagogico".

De Marchi ha scritto numerosi saggi fra il 1960 al 2008. Tra questi,
Sesso e civiltà (Laterza 1960), Repressione sessuale e oppressione sociale (SugarCo, 1964), Perché la Lega (Mondadori,1993), Aids. La grande truffa (con Fabio Franchi, Seam, 1996).

(25 luglio 2010) © Riproduzione riservata