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Ufficiale: Nobuto Yamamoto ha imbrogliato negli studi con GcMAF

postato da FFranchi [27/07/2014 15:41]

Siamo al capolinea della storia “Yamamoto-GcMAF”.   (27 luglio 2014)

E’ di questi giorni la notizia che una pubblicazione di Nobuto Yamamoto è stata ritirata (retracted), con una motivazione unica, molto “delicata” e fatta in modo di attirare il meno possibile l’attenzione su questo piccolo grande scandalo.

Qui potete leggere le motivazioni del provvedimento riguardo l’articolo di Yamamoto su una efficace cura del tumore mammario (http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/ijc.29014/pdf ):

This article has been retracted at the request of

Editor-in-Chief

‘Immunotherapy of metastatic breast cancer patients with vitamin D-binding protein-derived macrophage activating factor

(GcMAF)’ by Yamamoto, N., Suyama, H., Yamamoto, N. and Ushijima, N.

The above article from the International Journal of Cancer, published online on 12 October 2007 in Wiley Online Library and

in Volume 122, Issue 2, pp 461–467, has been retracted by agreement between the journal Editor-in-Chief Peter Lichter and

Wiley Periodicals, Inc. due to irregularities in the documentation for institutional review board approval.

Reference: Yamamoto, N., Suyama, H., Yamamoto, N. and Ushijima, N. (2008) ‘Immunotherapy of metastatic breast cancer

patients with vitamin D-binding protein-derived macrophage activating factor (GcMAF)’ Int. J. Cancer, 122: 461–467. doi:

10.1002/ijc.23107

Qui trovate il commento dell'Associazione per la ricerca sul cancro che ha ottenuto questo risultato e che sulla rivista non è stato neanche menzionato: http://www.anticancerfund.org/news/gcmaf-for-the-treatment-of-breast-cancer-retraction-of-an-article-by-yamamoto-et-al

Mi complimento con loro: hanno gestito la questione in modo molto professionale e del tutto leale nei confronti di chi come me che se ne era occupato per primo.

Ora si possono fare molte considerazioni utili:

1) L’articolo è stato ritirato in base al riscontro dell’inesistenza dei Comitati Etici citati dal nostro caro imbroglione (ora certificato come tale). L’approvazione degli stessi Comitati Etici fasulli è presente negli altri lavori di Yamamoto sotto elencati:

A) Journal of Medical Virology 81:16–26 (2009) Immunotherapy of HIV-Infected Patients With Gc Protein-Derived Macrophage Activating Factor (GcMAF).

B) Translational Oncology Vol. 1, No. 2, (2008). Immunotherapy for Prostate Cancer with Gc Protein-Derived Macrophage-Activating Factor, GcMAF1.

C) Cancer Immunol Immunother (2008) 57:1007–1016 Immunotherapy of metastatic colorectal cancer with vitamin D-binding protein-derived macrophage-activating factor, GcMAF.

2) Logica vuole che, se il motivo di sconfessione è presente anche in altre pubblicazioni dello stesso Autore, anche questi siano ritirati, cosa che non è ancora avvenuta nonostante le reiterate sollecitazioni.

3) Le irregolarità e gli imbrogli di Yamamoto, dimostrati dalla menzionata associazione (e da me), sono numerosi e gravi e si aggiungono a questo singolo addebito, ma la Casa Editrice ed il Direttore hanno evidentemente preferito glissarci sopra: troppo umiliante ammettere una tale incredibile serie di sviste da parte della loro equipe di super esperti. L’hanno ritirato adducendo qualche irregolarità formale (Comitati Etici fasulli). Con la conseguenza che uno potrebbe anche credere che dal punto di vista sostanziale non ci siano recriminazioni da fare! Ciò è grave.

4) Come sanno coloro che mi hanno letto, io avevo già chiesto nel 2009 il ritiro di 4 pubblicazioni di Yamamoto con la stessa principale motivazione ora considerata importante, ma ero stato ignorato forse perché "protestante" solitario.

5) Quanto mi è successo mi ha permesso di capire bene come (non) funzioni il controllo della qualità nella scienza, proprio in quella tanto pomposamente definita “peer-reviewed”, compresa quella con elevato “impact factor”. E’ una ulteriore conferma, incontrovertibile, di quanto spesso da me denunciato.

6) Questo riconoscimento mi ripaga moralmente per aver sostenuto posizioni poco accettate e svantaggiose per me. Allora avrei potuto collaborare per primo con i venditori del GcMAF con grande ritorno economico personale, se avessi voluto pensare a quello. La mia intransigenza mi ha portato ad un confronto duro anche con l’Università di Trieste, per cui uno studio con GcMAF sui topi, già approvato ma modificato a mia insaputa, fu fatto saltare. Ricordo di converso la fortuna che ebbe il prof Ruggiero nel cavalcare l’onda di tale novità (del GcMAF). Egli si mise anche alla guida di una dissidenza (nel campo dell’AIDS) dai presupposti fallimentari perché illogici. Il lavoro da me svolto venne presto annullato dalle sue più quotate prese di posizione, essendo rinomato professore universitario. La mia “lotta” decennale era di  colpo diventata una inutile perdita di tempo. Ora il prof Ruggiero dovrebbe render conto del suo supporto agli imbrogli di Yamamoto, quelli di cui era informato. Se Yamamoto ha tanto imbrogliato per ottenere dei risultati inventati, allora cosa rimane sotto? e sotto gli studi del prof Ruggiero? Qualche dubbio a questo punto sorge spontaneo. Nel frattempo il Prof Ruggiero e Noakes riscontrano un bel successo nella clinica svizzera.

 

Aggiornamento del 28 luglio 2014:

E' stata pubblicata  una lettera di ricercatori dell'associazione "The anticancer Fund" su Cancer Immunol Immunother in cui vengono spiegate le varie "inconsistenze" delle pubblicazioni di Yamamoto con particolare riguardo alla terapia del cancro colorettale metastatico al seguente indirizzo:

http://download.springer.com/static/pdf/330/art%253A10.1007%252Fs00262-014-1587-y.pdf?auth66=1406726476_4cfac7481b742945fb768c3de487e4e5&ext=.pdf 

Considerazioni: La Casa Editrice scientifica Springer ed il direttore della rivista  Cancer Immunol Immunother hanno dimostrato ben più coraggio della Wiley (vedi commenti precedenti).