Cronaca di una meraviglia

postato da Annalisa [03/06/2010 00:13]
foto

Festeggiare un compleanno... che idea agghiacciante!

E per i 40 anni per giunta! Però non si possono nemmeno fare passare cosi', facendo finta di niente. C'è bisogno di aiuto, di guardarsi intorno e trovare sguardi amici, baci e abbracci, parole di sostegno al passaggio e ai passi successivi.
Si potrebbe fare una festa nel bosco, magari la sera! Te l'immagini i bambini che spasso sotto la luna piena a Monte Muro! E magari faccio venire anche un musicista, una bella fisarmonica e un violino per accompagnare qualche danza.

MA SEI PAZZA??? Reazione entusiasta del marito: è buio, non c'è acqua, non c'è parcheggio, tavoli e panche sono marci, e se piove? perché vuoi costringere la gente a farsi due chilometri a piedi per venirti ad aiutare a soffiare le candeline che sei vecchia e da sola non ce la fai? E perché niente salsicce? Ma nemmeno qualche affettato? Mah, se proprio ci tieni... comunque io l'avevo detto!
Col passare dei giorni le previsioni precipitano verso la catastrofe. Il martedì precedente decido di smettere di guardarle: la mia fede cieca e assoluta mi salverà!

Immagino un menu da pic nic con a disposizione un barbecue ma senza carne né pesce... da sola non ce la farò mai. All'appello rispondono Bianca e Donata, cominciamo a spignattare venerdì mattina insieme e io, con una parentesi pomeridiana a Terra Futura, una cottura notturna del pane di castagne, un attimo di panico al risveglio il sabato mattina (ma quanti caspita saremo??? nessuno rinuncia e molti annunciano la partecipazione all'ultimo momento!) un'inizio di macedonia e di insalata di finocchi e limoni e l'essenziale aiuto vespistico nell'impacchettamento del tutto, alle 15 sono pronta per lanciarmi insieme ad Emiliano, Paola e Cecilia nel fantasmagorico trasporto a mezzo trattore. Un ultimo miglio al cardiopalma.
Ad attenderci nel bosco troviamo Sergio e Giacomo, i lavori di preparazione procedono lenti nel continuo, silenzioso arrivare di volti amici, grandi e piccini, chi più chi meno sfinito, ma tutti affascinati dalla magia del luogo e dell'atmosfera.
I bambini si distribuiscono nel bosco, i grandi intorno al tavolo, col passare delle ore e l'arrivare del buio gli spazi di movimento si riducono, si percepisce come un dolce assedio, vinto da indomite torce traballanti e inconoscibili. Gli sguardi d'ansia dei genitori non possono trovare risposta se non nel ritmico stupefacente riapparire e riscomparire dei bambini.

Per il resto in fondo è stata semplicemente una festa di compleanno: persone che vanno e vengono, quelle che si perdono e si ritrovano, quelli che fanno amicizia lungo la strada, quelli che si mettono alla griglia e ad un certo punto non ne possono più, quelli che tagliano le fette di pane e portano a tavola la polenta grigliata, quelli che portano il vino, quelli che si commuovono per il sugo di funghi e quelli che aspettano la torta di cioccolato e panna, bambini che giocano, cibo, torta, candeline, musica, canti e balli.

C'era in più, mi è sembrato, un ritrovarsi diverso e a volte anche stupito, ognuno con i propri piatti, bicchieri e posate, ognuno che al ritorno si prende carico di un pezzo di organizzazione da riportare a valle, qualcuno che resta a dormire in tenda, i bambini che crollano di stanchezza, i passaggi in auto, le scorciatoie. Una commozione profonda, per me, in ogni sorriso, in ogni bacio, in ogni sguardo e la sensazione che tutto sia andato miracolosamente liscio, il temporale è passato brontolando sopra Reggello, niente ci può fare del male oggi, e anche se ce lo facesse domani ci sono tante braccia intorno, mi sento tranquilla.

E ora i ringraziamenti in rigoroso ordine casuale:

a francesca r. per la sensazione che mi basterebbe sempre così poco per essere irresistibile;
a stefania f. perché la sua sola presenza mi ricorda l'importanza dello stile;
ad antonio: per il suggerimento sull'obiettivo, la meraviglia dei pomodori e l'attenzione al dettaglio;
a maria grazia: per l'ascolto, l'incoraggiamento e la sensazione che comunque sia c'è;a bianca: per il suo esserci anche quando non ci sarebbe proprio modo;
ad andreas: per il sacrificio;
a donata: per l'energia, l'entusiasmo e la freschezza;
a maurizio: perché il marito di sostegno è prezioso anche per le amiche della moglie;
a lidia: per la coerenza;
a silvia m.: per il coraggio, gli "schiaffi" e le carezze;
a gaia: per l'esempio di dedizione familiare;
ad alessandro c.: per la perfezione nella cottura della polenta e per la riscoperta della macchina fotografica;
a monica: per il suo esserci davvero quando è importante;
a lorenzo: per il suo esserci casuale;
a giulia: per la pazienza;
a elisabetta m.: per la costanza e lo spirito indomito;
a paola b: per il piacere di ritrovarsi sempre più belle;
a chiara: per la fiducia;
a cecilia: per lo stupore, la meraviglia e la commozione;
a barbara: perché la festa è anche delle bambine;
a giorgio: per la pazienza;
a elisabetta t.: per il ritorno comunque;
a paul: per aver sopportato un barbecue vegetariano;
a silvia s.: per aver creato la festa;
a ilaria: perché certe compagne non si incontrano tutti i giorni;
a elisabetta s.: per l'entusiasmo;
a alessandro: per essere venuto anche senza bici;
ad alessandro il musicista: perché senza di lui che festa è;
a roberta s.: per la luce negli occhi;
ad alberto: per il sorriso;
ai "nonni" di andrea ed arnold: per il coraggio e la resistenza;
a pina: perché so che fino all'ultimo ci ha provato;
a roberto: perché proprio non ce l'ha fatta;
ad angela: perché la mamma è sempre la mamma;
a massimo e lapo: perché di angela ce n'è una sola;
a laura: per la libertà;
a chiara r.: buon viaggio e torna presto;
a sara p.: per la buona notizia;
a margherita: per l'idea che è lontana ma c'è;
a roberta r.: per le spalle grandi;
a francesca m.: per il silenzio che un po' fa venire il nervoso e un po' commuove;
a francesca bo.: perché è insieme a me;
a sergio: perché è così com'è e comunque c'è;
a mirella: ma perché diavolo mi devo arrampicare sempre in questi posti assurdi!
a susanne: per gli abbracci;
a maria: per il suo essere sinceramente dispiaciuta;
a francesca be.: per il suo essere travolgente;
a francesco: per il turno di guardia e il presidio;
a francesco f.: per la fedeltà alla neve di san leonardo;
a sabrina i.: per averci provato;
a giusi: per il suo essere sempre adorabilmente impegnata altrove;
a giulio: per la cortesia cavalleresca;
a lalla: per l'entusiasmo per il mio pane;
a nicoletta: per la fiducia nelle potenzialità del mio giardino;
a marzio: per la prova di forza e di coraggio;
aa beatrice: per il pensiero;
a micaela: per l'ascolto, il sostegno e le risate;
a paola r.: per la sua fiducia e sostegno alle ferrovie e il legame con le origini;
a madlaina: perché il suo esserci è reale;
a logu: perché senza di lui non avrei scoperto twitter;
a emiliano: per il trattore;

a stefano: per il suo straordinario essere com'è. 


Queste sono le parole che ho trovato nel profondo di quella notte e di questa. Altre, spero migliori, ne verranno e spero che vorrete continuare ad accompagnarle.