dipendenza da mondo "altro"

postato da Annalisa [29/06/2010 11:45]
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Se è vero, come disse Mark Twain, che quando ti trovi daccordo con la maggioranza è venuto il momento di fermarsi e riflettere, anche navigare sempre in direzione ostinata e contraria, come disse De André, comporta una certa fatica e un'oasi di tranquillità e omogeneità, almeno parziale, ogni tanto, dà respiro e apre il cuore.

La nostra vacanza da donne è stata una navigazione in acque tranquille, un guardarsi e ritrovarsi, che ci ha fatto sentire, una volta tanto, meno marziane. Va ammesso che comunque, come ho scritto nella mia presentazione, la popolazione che ci circonda ha caratteristiche di particolarità piuttosto accentuate e ci basta poco per trovare orecchie disponibili all'ascolto e alla condivisione, ma il numero limitato e la forza della maggioranza ostile mi fa spesso sentire come sotto assedio.

Il mondo degli ecovillaggi, in particolare, mi affascina proprio per il suo essere (o tentare di essere) parentesi coerente e completa di un modo di vita diverso. Ritengo che anche il nostro gaos (http://www.circuitocorto.org/gaos) abbia molte delle caratteristiche di un ecovillaggio ma gliene manca una fondamentale: la convivenza o comunque la forte prossimità delle abitazioni.

Comincio quindi un altro filone di approfondimento su questa specie di diario, dedicata agli ecovillaggi segnalando un'interessante iniziativa.

Granara Festival 2010

 

In particolare, dal sito si possono scaricare i programmi di tutti i seminari e degli strepitosi laboratori per bambini.

Buon viaggio e buona respirazione.