emergenze

postato da Annalisa [09/01/2011 11:30]
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Finalmente le emergenze sembrano finite, ne faccio un elenco in ordine sparso, come chi racconta la sequenza delle sue traversie, mostra le medaglie:

- riordino e distribuzione nei vari album delle fotografie della famiglia dal 2005 ad oggi;

- riordino della mia stanza e della stanza degli ospiti (riuscito solo parzialmente);

- lavaggio e stiraggio 200 lavatrici (devo dire che mi ha aiutato molto, per lo stiraggio, l'ascolto delle trasmissioni arretrate de "La guardiana del faro");

- acquisto e confezionamento regali di natale per famiglia e biglietti per amiche;

- sopravvivenza quotidiana con aggiunta di neve e blocco totale della circolazione;

- preparazione dei panettoni (questo l'ho fatto durante la preparazione del pranzo di natale dai miei quindi niente fotografie e riuscita solo parziale);

- partenza per casa dei miei e ritorno;

- riallaccio delle relazioni sfilacciate, sguardi, abbracci, ascolto, silenzi e grida;

- visita con le bambine alla mostra del Bronzino a Firenze;

- preparazione casalinga del ketchup;

- una cena da macdonalds io e le bambine dopo il cinema e il gusto di chiamare da lì le amiche per fissare la cena la sera dopo a casa nostra e godersela a stupirle raccontando dov'eravamo;

- foto, foto, foto, foto.

Ci doveva stare in mezzo anche un fine settimana a Saviore dell'Adamello per festeggiare la venuta di Cecil che però ha pensato bene di restarsene a festeggiare il solstizio d'inverno con i suoi. Lo aspettiamo.

Ecco qui c'è qualcosa che è un po' cambiato, lo spazio che ho lasciato al solstizio d'inverno. O forse ho trovato un modo diverso di celebrarlo, andando a piedi per tre chilometri nella neve snocciolando fotografie così tanto che per fare un percorso di 30 minuti ci ho messo due ore, ma ne è valsa la pena, le foto che mi piacciono di più sono su flikr.

E ora io sono qui come dice Matteo Caccia (bah, sembra che sto sempre appiccicata alla radio), a cercare di far alzare Margherita perché finisca di fare i compiti delle vacanze, a cercare di guardarmi per capire cosa c'è di nuovo e cosa di vecchio, a fare il conto delle ferite o forse a guardarle, finalmente, le ferite, a scoprire che in un gruppo di 40 donne fotografe mi sento molto più vicina alle cinquantenni che alle ventenni, a pianificare le emergenze per i prossimi mesi, anzi, ne appofitto, me le segno:

- farmi passare la tosse che mi è venuta a sorpresa;

- fare il pane in forno con i bambini;

- portare le marmocchie a teatro almeno due volte al mese;

- andare in barca nel fine settimana;

- fare la prova pratica per l'esame di vela;

- partecipare al concorso interno del circolo fotografico;

- rispondere in tempi decenti a chi vuole comprare le lane delle feltraie;

- preparare la nostra partecipazione al concorso Giornalisti nell'erba;

- sopravvivere al lavoro;

- preparare il viaggio negli USA.

Beh, mi sembra che sia abbastanza, e comunque sono sempre qui.