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Bambini in vetrina

postato da blog.freemarcel.org [10/06/2014 13:48]
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Quando la realtà criminale supera la fantasia onesta!

Indice:

-  Vuoi il Bambino di un altro? Gli annunci dei Bambini..

-  Le istruzioni su come bypassare il sistema..

-   Il salto della tappa, l'agilità dell'handicap..

Rischio giuridico, l'alta velocità adottiva..

-  Requisiti? No, grazie! Quando l'affido diventa adozione senza requisiti..

-  Torna a casa, no, tu no! Benessere superiore del tutore!
   Quando l'affido diventa abbandono nella famiglia affidataria..

Corsi serali! affidatario in 5 giorni..

-  "Inconsapevole" leggerezza del rischio giuridico, cambiamento dei dati..

Nota: Alle famiglie che si rendono disponibili è riconosciuto un contributo mensile minimo di 443,12 € ed una copertura assicurativa.

 

* *   * *   In Aggiornamento  * *   * *

 

GLI ANNUNCI DEI BAMBINI:

Fonte: Varie (Avvenire, Ai.Bi., Aiutatemo myblog, Cam minori, Repubblica.it)

Milano o Lecco, mamma vedova..

Maria, Marta e Margherita sono tre sorelle di 5, 10 e 16 anni che cercano urgentemente una o più famiglie, magari amiche, che si possano occupare di loro. Maria frequenta la prima elementare, è vivace, ama le favole e giocare con le bambole. Anche Marta frequenta la scuola elementare, fa un po' fatica a concentrarsi, ma studiare le piace molto e si impegna. Margherita è la sorella maggiore, frequenta le superiori e ha tanta voglia di stare con gli amici. è una ragazza tranquilla e responsabile. In questo momento si trovano in comunità perché il papà è deceduto da diversi anni e la mamma, provata dalla morte del marito, non riesce a occuparsi di loro. Si cercano famiglie con o senza figli, possibilmente con una mamma affidataria molto presente. I nuclei devono essere disponibili ad accoglierli per un tempo pieno e per un periodo medio lungo e risiedere in provincia di Milano o Lecco.

 

Monza, un bel Bambino, genitori conflittuali..

Paolo è un bel bambino di 8 anni a cui piace disegnare e leggere, anche se a scuola fa un po' fatica; ama molto lo sport. Intelligente e desideroso di affetto, si trova in comunità da circa un anno e mezzo insieme con i suoi fratelli perché i genitori non possono occuparsi di loro. Il bambino ha vissuto male i conflitti tra madre e padre, a volte aggressivi e violenti, a volte incuranti dei bisogni dei figli. Per questo Paolo ha un forte bisogno di attenzioni e di essere accolto in una famiglia (residente in Lombardia) con una mamma casalinga o che lavori part-time, senza figli o con figli più grandi di lui per un progetto di affido che sarà a lungo termine.

 

Albiate, amorevole Miriam..

Ultimo anno della scuola materna per Miriam, 5 anni, benvoluta sia dalle insegnanti che dagli altri bambini grazie al suo atteggiamento timido e dolce. Ama molto disegnare e raccontare storie in cui rivela il suo sogno di una vita diversa. Da qualche tempo vive in comunità perché i suoi giovani genitori non si possono prendere cura di lei, troppo presi dai loro guai. Miriam ha molte potenzialità che hanno però bisogno di qualcuno che le possa incoraggiare e far venir fuori. Ha bisogno di recuperare tutte le attenzioni che le sono mancate, per questo si cerca una famiglia (tra Monza e Brianza o provincia di Lecco) senza figli oppure con figli già grandi, che si possa prendere cura di lei a tempo pieno e per un lungo periodo.

 

Milano, "Sano come un pesce", in saldo di fine stagione:

Solo pochi giorni, fino a martedì, per adottare un ragazzino cinese di 13 anni, Hao, che ne ha trascorsi sei in istituto. «Sano come un pesce», stando da quanto dicono le schede redatte dal medico del distretto di Chengdu. Occhi neri e mobilissimi che raccontano tutto del suo carattere. Combattivo e resistente, al suo ingresso in istituto Hao era alto 112 centimetri e pesava solo 19 chili, ma aveva già occhi luminosi e inquieti che gli facevano registrare tutto ciò che si muoveva attorno a lui. All'interno dell'istituto si è rivelato da subito un bambino estroverso con buone capacità di adattamento. Nervoso e fragile, non aveva ancora un forte senso del gruppo e tendeva a proteggersi dagli altri. Se i bambini gli prendevano i giocattoli lui, magrolino com'era, reagiva spintonandoli. Poi è entrato nel programma «Little Sister» assieme ad altri bambini e ha iniziato a socializzare. I volontari gli raccontavano storie, gli facevano vedere cartoni animati e pian piano Hao ha imparato anche a essere meno aggressivo. Finché una casa famiglia lo ha accolto. Al contatto con il calore di una coppia e di altri bambini è cresciuto tanto. è stata la carezza di madre a trasformarlo in un bambino attento che dà retta agli adulti ed è tenero con i più piccoli. Nel 2007 ha iniziato la scuola. Dopo i primi mesi di difficoltà, anche stavolta Hao è stato una rivelazione per il suo spirito di adattamento e oggi è un bravo studente che ama lavorare e dare una mano nelle pulizie. Ma non ha mai smesso di sperare in una famiglia vera. In Cina i minori, quando compiono 14 anni, vengono mandati fuori dagli istituti per essere ospitati in altri centri fino ai 19 anni. E dal compimento del 14° anno d'età, che avverrà a giorni, non possono più essere adottati.

 

Piemonte, l'imbarazzo della scelta:

 

Prima Segnalazione

A, maschietto di quasi 13 anni, un bel bambino volonteroso di avere una famiglia che non ha mai avuto. Affetto da ritardo mentale medio grave; è un bambino che necessita di una famiglia, anche con figli grandi, che investa su di lui, senza aspettarsi molto; A. non sarà mai autonomo, nel senso di guidare o avere un lavoro, ma per esempio inserito in ambiente di artigiani o commercianti potrà essere un valido aiutante; ha un fisico magro e gli piace ballare , fare ip pop , è simpatico e volenteroso, in comunità da almeno tre anni; l'ideale sarebbe una famiglia in Piemonte, però si può valutare anche non troppo lontano da tale regione. Adozione o Affidamento senza limiti di tempo.

Seconda Segnalazione

S, femminuccia di quasi 12 anni, dichiarata adottabile a seguito di gravi maltrattamenti e trascuratezze, inserita in comunità terapeutica nel 2008, a seguito di forte problematicità e agiti aggressivi; ad oggi la bambina è inserita ancora in comunità, ma è decisamente migliorata, tanto da desiderare una famiglia tutta per sè e frequentare famiglia "amiche" di supporto alla comunità; a scuola ha l'insegnante d'appoggio.

Occorrerebbe una famiglia disposta all'adozione o in subordine una famiglia affidataria a lungo termine ( per indenterci sino almeno alla maggiore età).

Qualunque regione, preferibili regioni del centro nord.

Terza Segnalazione

R, maschietto di quasi 11 anni, da due anni in comunità, anche se il dispositivo del TM è per affido familiare; il b/o è figlio di un italiano e di una tailandese, con una storia familiare caratterizzata da grave trascuratezza materiale ed affettiva, sospetto abuso da parte del padre, che non vede più; si incontra con la madre, ma i momenti di visita potrebbero essere diradati, la diagnosi è di disturbo disinibito dell'attaccamento dell'infanzia, con necessità urgente di reperire una famiglia, che gli dia attenzioni e cure; attualmente è migliorato, ha supporto psicologico, all'inizio era un bambino instabile nella relazione, molto angosciato, sfuggiva al contatto visivo e fiisico, ma al tempo stesso ricercava contenimento e rassicurazione; a scuola ha l'insegnante d'appoggio. Regione preferita il Piemonte, però si può valutare anche non troppo lontano da tale regione. Affidamento

 

Vercelli, offerta speciale:

Il Consorzio per l'attività socio-assistenziale di Gattinara (VC) cerca famiglie disponibili all'accoglienza di bambini per un affido residenziale o anche solo diurno.
L'affido familiare è un appoggio temporaneo dato ad un minore che vive in una situazione familiare difficile.
Possono diventare affidatari nuclei familiari con o senza figli oppure persone singole, (senza limiti di età) che siano state conosciute dagli operatori del servizio.
è riconosciuto un contributo mensile minimo di 443,12 ed una copertura assicurativa.Alle famiglie che si rendono disponibili.
In particolare stiamo cercando famiglie per:
- un bambino di 12 anni che da anni è inserito in una comunità ed è in attesa che una famiglia lo accolga perché non può più rientrare presso il suo nucleo d'origine;
- un bambino di 5 anni e la sua sorellina di 4 anni. La loro mamma lavora come badante e non riesce, per il momento, a occuparsi di loro.

 

Bianca, 5 anni consapevolissimi:

Bianca, cinque anni, vive in comunità. I suoi genitori, giovanissimi e immaturi, non trovano le risorse per seguire la figlia. Il papà, troppo emotivo, non sa controllare le sue reazioni, mentre la mamma, estremamente confusa e altalenante, non riesce ad accudire la bambina, che è cresciuta tra continui litigi e in un ambiente dove mancavano le più elementari regole igieniche. Bianca si è perfettamente resa conto della situazione e ha chiesto agli operatori della comunità di venire inserita in una famiglia che le voglia bene e la segua finché il papà e la mamma non avranno recuperato un giusto equilibrio. Per Bianca il Centro ausiliario per i problemi minorili sta cercando una famiglia residente nell'hinterland milanese, desiderosa di accoglierla e di darle le attenzioni, la sicurezza e la stabilità affettiva che la bambina richiede.

 

Lombardia, chi più ne ha più ne metta:

Helen ha tre anni. Vive, dalla nascita, in una comunità con la madre che, resasi conto di non essere in grado di allevarla, ha ora chiesto che la figlia venga accolta in una famiglia. Per lei è un vero sacrificio e chiede di poterla incontrare spesso. Helen è socievole, molto vivace e intraprendente, capace di creare legami profondi.

Christian ha otto anni e da due vive in comunità. La mamma, maltrattata dall'ex-marito, non pare riconoscere i bisogni emotivi di suo figlio. Lui è affettuoso e sensibile, a tratti oppositivo e provocatorio, ma anche in grado di stare alle regole se si trova in una relazione stabile e sicura.

Jasmine ha undici anni, è nata in Marocco, ha alle spalle un'infanzia difficile segnata da abusi in famiglia.

Stefano ha nove anni, ha perso il papà e la mamma non può occuparsi di lui.

Lisa ne ha sette, vive con la nonna che, ormai molto anziana, ha chiesto aiuto ai servizi sociali.

Giulio ha genitori separati con gravi problemi di salute, è intelligente, ama leggere e le materie scientifiche.

Il Tribunale dei Minorenni di Milano cerca una famiglia, anche con figli adulti ed autonomi, che si senta disponibile ad accogliere in adozione Marianna, una ragazza diciassettenne, di origine centroafricana, nata in Italia. I suoi genitori, sono deceduti qualche anno fa. Marianna, per le sue precedenti esperienze di vita, sul piano psicoaffettivo esprime condotte e sentimenti propri di una fanciulla di età inferiore. E' intelligente e sensibile, frequenta il secondo anno di scuola superiore alberghiera. Marianna è molto desiderosa di avere una fam. affettuosa e paziente che si occupi di lei e le offra solidità. Chi è interessato ad accogliere questo appello è pregato d'inviare un fax.

 

Istruzioni su come BYPASSARE IL SISTEMA:

Fonte: Cercounbimbo.net - forum

http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.cercounbimbo.net%2Fforum%2Flofiversion%2Findex.php%2Ft101020.html&h=TAQFUUHfJ&s=1

*  *  *  *  *    I n i z i o   d i s c u s s i o n e   *  *  *  *  *

Nikikiki

3 Apr 2008, 08:45

Il discorso è molto complesso e i casi d'affido famigliare solno tutti diversi l'uno dall'altro.

I giudici e gli assistenti sociali non possono dire che esiste questa possibilità perchè in realtà non dovrebbe essere così.

I bambini di cui parla cricchia non sono adottabili perchè purtroppo qualcuno della loro famiglia non vuole che lo siano.

Allora cosa succede:

il bambino viene dato in affido "temporaneo" poi dato che i tempi burocratici sono lunghissimi passano gli anni. Quando viene riconosciuto in stato d'abbandono viene dichiarato addottabile e dato che non si vuole che passi un trauma chiedono alla famiglia che ce l'ha in affido di addottarlo.

Sono sempre di più questi casi, ma purtroppo non si può generalizzare e dato che l'affido si basa ancora sulla regola della temporaneità non si possono illudere le famiglie parlando loro di questa opportunità.

Poco tempo fa mia suocera ha avuto a che fare con una coppia che non ha concluso il percorso dell'istruttoria per l'adozione perchè troppo lunga e hanno preso in breve tempo un bimbo in affido di 1 anno.

Ora stanno facendo già le procedure per adottarlo dato che è stato dichiarato adottabile.

Hanno bypassato il sistema.

Io condanno profondamente questo atteggiamento ma purtroppo, per noi che ci facciamo il mazzo per avere un bambino,in questo caso hanno fatto il bene del bambino. Lo danno a coloro che gli sono stati più vicino anche se questi non hanno l'idoneità e forse non l'avrebbero mai presa.

Ripeto, il discorso è molto complesso,ci sono casi e casi e forse non è neppure giusto che ne parli però purtroppo è così che succede.

 

tota

21 Apr 2008, 09:59

Ciao!

Come mai ti interessano esperienze di affido che si sono trasformate in adozione...?

L'affido, mi ripeto per l'ennesima volta credo, è decisamente una strada diversa rispetto all'adozione, e non può, non deve MAI, diventare o anche solo essere percepita, come una "scorciatoia" all'adozione di un bambino.

Io lavoro con il Servizio Sociale Minori di un Municipio di Roma, e vorrei portare all'attenzione di tutti/e che gli affidi che normalmente non vanno a buon fine sono proprio quelli portati avanti da "coppie adottive fallite", coppie che, per motivi diversi, non hanno potuto avere figli biologici o adottivi; questa la mia esperienza professionale.

L'affido, a differenza dell'adozione, è un atto di pura e "semplice" solidarietà.

 

Nikikiki

21 Apr 2008, 16:44

Condivido pienamente quello che dice Tota.

Chi non ha figli non dovrebbe mai prendere un bimbo in affido e accostarsi a questo sperando che un giorno diventi un'adozione perchè si farebbe solo del male prima al bambino (più importante) e poi a se stessi.

E' vero che so di persone che lo hanno fatto e che alla fine hanno avuto il bimbo in adozione, ma sono casi particolari e soprattutto non è una cosa da pubblicizzare.

Quando ho fatto domanda per la prima adozione, abbiamo parlato, io e mio marito della nostra esperienza sull'affido e che con il tempo l'avremmo anche fatto personalmente ma le assistenti sociali non volevano sentire parlare di affido nei colloqui per l'adozione ed erano anche piuttosto dure al riguardo.

Solo ora che ho la mia bambina adottiva e mi accingo a fare la seconda domanda mi sento di pensare all'affido.

So di essere in uno stato d'animo giusto, non come quando desideravo ardentemente diventare mamma.

Ora la sono e mi sento pronta ad accogliere un bambino in difficoltà e sapere di essergli/le utile appieno.

Secondo me, se una non è ancora realizzata come mamma rischierebbe di riversare sul bimbo in affido questa mancanza in un momento in cui lui/lei ha bisogno di un punto di riferimento stabile e forte.

*  *  *  *  *    F i n e   d i s c u s s i o n e   *  *  *  *  *

 

Niente percorso se il Bambino ha un handicap:

Fonte: 

Ai.Bi. Forum > Adozione Nazionale > L'Adozione Nazionale > Appello per adozione nazionale PDA

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Bes

04-11-2011, 19:29

Il Trib. dei Minorenni di Milano cerca una fam., anche con figli adulti ed autonomi, che si senta disponibile ad accogliere in adozione Marianna, una ragazza diciassettenne, di origine centroafricana, nata in Italia. I suoi genitori, sono deceduti qualche anno fa. Marianna, per le sue precedenti esperienze di vita, sul piano psicoaffettivo esprime condotte e sentimenti propri di una fanciulla di età inferiore. E' intelligente e sensibile, frequenta il secondo anno di scuola superiore alberghiera. Marianna è molto desiderosa di avere una fam. affettuosa e paziente che si occupi di lei e le offra solidità. Chi è interessato ad accogliere questo appello è pregato d'inviare un fax al 024815136 all'attenzione della dott.ssa Simonetta Testero.

Bes

10-11-2011, 20:18

Si possono proporre coppie con figli o meno, residenti in Lombardia o in altre regioni più o meno limitrofe. Si possono presentare coppie in possesso dell'idoneità all'adoz., che siano all'inizio o alla fine del percorso adottivo, coppie che stiano effettuando l'iter adottivo oppure coppie che non abbiamo mai intrapreso alcun cammino adottivo, ma pensano comunque di rendersi disponibili ad adottare Marianna.

Il Trib. di Milano schiudendo la possibilità di adottare minori diversamente abili anche a coppie che non abbiamo mai intrapreso alcun iter adottivo, intendono offrire a queste giovani vite maggiori opportunità di essere adottati, perché appunto "casi particolari" e tutti i minori, normodotati o meno, hanno diritto ad una famiglia. La procedura nei limiti del possibile è la seguente: si invia il fax alla dott.ssa Testero descrivendo per sommi capi la situazione familiare/lavorativa della coppia che si vuol proporre per l'adoz. e velocemente si viene contattati telefonicamente dalla dott.ssa per fissare un'eventuale colloquio presso l'ufficio della dott.ssa sito al Trib. di Milano, dopo che la dott.ssa sempre telefonicamente informa un po' più specificatamente la coppia interessata all'adoz. della situazione del minore per cui c'è stata la diffusione dell'appello. Se la coppia fosse ancora interessata all'adoz. del minore diversamente abile e/o grandicello, in accordo con la dott.ssa, si combina un colloquio conoscitivo a Milano (colloquio che avviene durante la settimana). A fine appuntamento, congeda la coppia informando che si riunirà a colloquio con altri giudici (almeno altri 3 mi pare) per decidere in merito. La coppia ritenuta più idonea all'adoz. del minore diversamente abile e/o grandicello di volta in volta in carico al Trib. di Milano, sarà contattata telefonicamente per fissare un altro incontro presso gli uffici del Trib. di Milano in modo tale da concretizzare l'adoz. Ovviamente per adottare questi bimbi, soprattutto quando non sono più piccoli come nel caso di Marianna (nome di fantasia), non ci si deve immaginare orde di coppie che si buttino a rotta di collo per adottarli. Se così fosse non ci sarebbe alcuna necessità di fare un appello. L'adoz. di minori disabili e/o adolescenti non è un percorso per tutti. E' una scelta che va maturata ed incamerata con cognizione di causa. Se la coppia conversando telefonicamente o al successivo colloquio di persona con la dott.ssa Testero non fosse più disponibile per l'adoz., può anche informare la dott.ssa di non essere più disponibile. Non c'è nessun obbligo.

Ci si può proporre al Tdm di Milano, a prescindere dagli appelli, per adottare minori special need e/o adolescenti, sin da subito, inviando via fax al numero del Tdm di Milano sopracitato all'attenzione della dott.ssa Testero una breve relazione descrittiva degli aspiranti genitori adottivi, in quanto anche se il Tdm di Milano non avesse in carico minori diversamente abili e/o grandicelli da far adottare, qualora in un prossimo futuro ci fossero, la dott.ssa potrebbe contattare le risorse umane resesi comunque disponibili e registrate in un elenco a mani della dott.ssa Testero. Ci si può proporre indipendentemente dall'avere o meno l'idoneità all'adoz. E' possibile candidarsi anche se non si è coniugati, ma si può dimostrare una convivenza almeno triennale, anche se si ha un affido in corso o si è aspiranti affidatari con un iter conoscitivo per l'affido già completato, se si hanno figli o meno, sarà il Tdm di Milano che di volta in volta valuterà la coppia più idonea per l'adoz. dei minori disabili in carico allo stesso Tdm.

Bes

02-12-2011, 22:49

Il Tdm di Milano è tutt'ora impegnato nella ricerca di una fam. disponibile per accogliere Marianna. Coloro che fossero disponibili sono pregati di contattare la dott.ssa Testero al numero di fax sopracitato

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e ancora:

Il Tribunale di Milano schiudendo la possibilità di adottare minori diversamente abili anche a coppie che non abbiamo mai intrapreso alcun iter adottivo, intendono offrire a queste giovani vite maggiori opportunità di essere adottati, perché appunto "casi particolari" e tutti i minori, normodotati o meno, hanno diritto ad una famiglia. La procedura nei limiti del possibile è la seguente: si invia il fax descrivendo per sommi capi la situazione familiare/lavorativa della coppia che si vuol proporre per l'adozione e velocemente si viene contattati telefonicamente dalla dottoressa per fissare un'eventuale colloquio presso l'ufficio sito al Tribunale di Milano; dopo di che la dottoressa, sempre telefonicamente, informa un po' più specificatamente la coppia interessata all'adozione della situazione del minore per cui c'è stata la diffusione dell'appello. Se la coppia fosse ancora interessata all'adozione del minore diversamente abile e/o grandicello, in accordo con la dottoressa, si combina un colloquio conoscitivo a Milano (colloquio che avviene durante la settimana). A fine appuntamento, congeda la coppia informando che si riunirà a colloquio con altri giudici (almeno altri 3 mi pare) per decidere in merito. La coppia ritenuta più idonea all'adozione del minore diversamente abile e/o grandicello di volta in volta in carico al Tribunale di Milano, sarà contattata telefonicamente per fissare un altro incontro presso gli uffici del Tribunale di Milano in modo tale da concretizzare l'adozione

 

Rischio giuridico:

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leyra

7 Dec 2004, 17:04

Cari amici, desidero esprimere anch'io la mia opinione riguardo questo importantissimo tema.

Una coppia di ns. amici aveva dato la disponibilità x una adozione a rischio giuridico

ed hanno avuto un bambino di 7 mesi.

dopo 4 mesi glielo hanno portato via.

e questo nonostante le AMPIE assicurazioni dei servizi sociali, che gli avevano presentato il caso come quasi garantito, cioè che si sarebbe tramutato in adozione definitiva al 90%.

Non vi dico come è rimasta la mia amica (reduce da 4 aborti...)

Con questo intendo dire che non si possono MAI prendere in troppa considerazione le assicurazioni dei servizi sociali, xchè cmq l'ultima parola è sempre del giudice, poi cmq ,quando si ha a che fare con il "fattore umano" nessuno può fare previsioni.

io personalmente ritengo che l'affido sia una cosa adatta a chi ha già dei figli PROPRI (naturali o adottati che siano), xchè non credo che sopporterei che mi venga portato via l'unico figlio che mi è stato affidato.

 

leyra

27 Feb 2005, 09:17

carissime amiche, nel primo incontro del corso, come vi avevo già detto, ci hanno parlato sopratutto degli aspetti giuridici e legali dell'adozione.

Tra le altre cose io ho chiesto un chiarimento sull'adozione a rischio giuridico che mi premeva molto e ve lo posto qui, sperando di essere di aiuto a qualcuno/a:

L'assistente ci ha spiegato che se una coppia rifiuta a priori il rischio giuridico (come volevamo fare noi inizialmente ) si preclude la possibilità di adottare un neonato partorito in anonimato e lasciato in ospedale, in quanto anche questi bimbi sono considerati a rischio giuridico per 30 giorni (il tempo concesso alla madre per "ripensarci" e tornare a reclamare il figlio)

Dopo aver abbandonato un bimbo in ospedale, una donna ha appunto 30 gg di tempo per rifarsi viva, dopo di chè il TdM emette una sentenza di adottabilità definitiva.

Se invece la madre (o il padre o un qualsiasi parente entro il 4° grado di parentela) fa ricorso entro 30 giorni il TdM valuta il caso, ovvero valuta se lasciare il bambino alla famiglia d'origine oppure lasciarlo alla famiglia adottiva - con rischio - giuridico.

Generalmente (così ci è stato detto) il TdM favorisce la famiglia adottiva perchè privilegia il benessere del bambino, quindi generalmente rigetta il ricorso.

Dopo il rigetto del ricorso la famiglia naturale ha 30 giorni di tempo per fare ricorso in appello a tribunale CIVILE, il quale pare invece che di solito favorisca la famiglia naturale

Cmq ci hanno anche detto che i casi di rischio giuridico vengono divisi in tre categorie basso, medio e alto e generalmente casi di rischio alto vengono proposti solo a coppie che hanno già dei figli.

cmq la coppia, dopo che gli è stato proposto un caso a rischio giuridico può anche rifiutarlo se ritiene che il rischio sia di grado superiore a quello che si sente di affrontare!

Scusate la lungaggine ma questi chiarimenti a me e mio marito hanno fatto un gran bene e spero perciò di essere stata utile a qualcuna di voi (magari qualche novellina come me eheheh )

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Quando l'affido diventa adozione senza requisiti:

Fonte: Cercounbimbo.net - forum

http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.cercounbimbo.net%2Fforum%2Findex.php%3Fshowtopic%3D101020%26st%3D60&h=GAQEFohXm&s=1

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1 Feb 2011, 10:53

Messaggio #65

CubbistaJunior

**

Gruppo: Community

Messaggi: 70

Iscritto il: 30-5-10

Utente n° 62.539

Rispondo a Papalla e a Mafi..

ragazze,dopo un esperienza di affidamento(in cui ero impreparatissima)durata 2 giorni,mi sono vista davvero la vita stravolta....!!!effettivamente

ci serviva una preparazione approfondita!!!! hanno fatto stare il bambino con noi un fine settimana,e la mia responsabilita' la sentivo talmente forte che sembravo una matta che camminava per casa.. blink.gif (mio marito mi descrive cosi'..)sentivo troppo il carico della responsabilita' di un esserino piccolo e innocente...

La psicologa del centro mi ha consigliato di rilassarmi di piu' anche perche' quando ne avro' uno mio(che sia bio oppure no)devo viverla in modo piu' sereno e non cosi' stressatante!!! 104.gif

Abbiamo vestito questo bambino dalla testa ai piedi..aveva addosso una tuta puzzolente di 2 tagle piu' grandi di lui(ho dovuto cestinare tutto)lo abbiamo lavato.. rasato i capelli poiche' aveva "ospiti "sulla sua testa...viveva in condizioni disumane ma nonostante cio' voleva tornare a casa sua,dalla mamma e il papa'...ha giocato con noi per 2 giorni si e' divertito da morire,la mia famiglia lo ha riempito di regali di ogni genere...ma poi giustamente voleva tornarsene nella sua tana...pulita o sporca che essa sia...per lui era casa sua!!!

Mio marito sembrava molto piu' preparato di me..e' stato magnifico,mi ha aiutata tanto...io invece che ero quella sicura che ce l'avrei fatta...quella che ha fatto tante manfrine 17.gif ...mi sono ritrovata in un oblio...pensavo che forse non sono pronta neanche per un'adozione,che ho deciso tutto io e ora proprio io non mi sento in grado di affrontare situazioni simili...sono stati i giorni piu' infelici della mia vita e non chiedetemi perche'...non so rispondervi...forse l'dea che quel bambino non fosse rimasto con noi in futuro mi ha spaventata da morire....Comunque il bimbo e' stato affidato ad una coppia di 50enni che ha gia' 2 figli a casa(non so se siano biologici o meno)e giustamente erano preparatissimi e gia in lista!!!Io sono nel bel mezzo di una icsi e forse questo era ilo momento meno opportuno per una cosa cosi' grande...mi sentivo sprofondare smilie_muell.gif quando invece devo essere tranquilla e serena dovendo affrontare un pk e un trasferimento embrionale..

Per fortuna abbiamo avuto il tempo di decidere cosa fosse meglio soprattutto per il bambino...ma per l'adozione sara' lo stesso??...mille domande mi sono venute in mente in quei 2 giorni...spero di esserne all'altezza!!!

Un abbraccio... abbra.gif

 

17 Jan 2011, 16:44

Messaggio #60

CubbistaJunior

Gruppo: Community

Messaggi: 70

Iscritto il: 30-5-10

Utente n° 62.539

io sono nel bel mezzo di un tentativo icsi..ma ho depositato solo 2 mesi fa una domanda di adozione...bene...allora cosa e' successo.?!?! E' successo che una settimana fa mi vedo arrivare una telefonata da una psicologa che mi dice che vorrebbe che prendessi un bimbo in affidamento per 2 anni.. SHOCKED.gif ovviamente resto allibita e soprattutto impreparata.. unsure.gif direi anche spaventata unsure.gif

comunque lei mi dice che mi vede la persona giusta per lui e che avrebbe piacere che fossimo io e mio marito a prenderci cura di questo bimbo di 5 anni(che ha gia' una mamma e un papa'...ma gente inconcludente e del tutto incapace di crescerlo)

sono sprofondata in un oblio....mi sono sentita felice da un lato ma spaventata dall'altro..(tanto che ho avuto colite nervosa per 3 giorni)insomma non so proprio cosa fare,o meglio non "sappiamo"cosa fare...l'adozione ci dava un margine di qualche anno di attesa cosicche' noi avremmo avuto modo di abituarci all'idea e poi di partire gia' pronti...invece qui' tutto cambia perche' io sto' programmando una icsi per febbraio e un affidamento sappiamo che non e' per nulla definitivo,inoltre ce' il rischio di affezionarsi troppo a questo bimbo e per quello che sappiamo non abbiamo con lui un futuro certo....qualcuno di voi che ha avuto esperienze di affidamento mi puo' dare qualche consiglio???domani incontreremo il bambino e se dovessimo dire "si"tra qualche giorno ce lo ritroveremo a casa....speriamo di fare la scelta giusta!!!

sia ben chiaro che noi abbiamo avuto modo in questi pochi giorni di apprendere tutte le informazioni del caso,(conosciamo nomi cognomi eta' e situazione di tutti i familiari del bambino)poi voglio precisare che questa psicologa mi conosce da qualche anno perche' vive nella mia stessa citta'.. per cui la mia domanda di adozione e' stata effettuata in un'altra provincia e procede per conto proprio,quindi prescinde da questa richiesta di affido..

noi ci siamo fatti un "corso accellerato"se cosi' si puo' definire per quello che riguarda il caso singolo che stiamo prendendo in considerazione,ma non avendo ne' amici ne' parenti che abbiano avuto in affido un bambino vorremmo saperne di piu'su esperienze gia' avute da chi ci e' passato.

le domande che ci facciamo sono del tipo"puo' finire anche in adozione un affido?"qualcuno di voi sa quali casi possono finire cosi'?in base a cosa un giudice decide di prolungare un affido a piu' anni nella stessa famiglia?

tutto qui'...per ora!!

 

Messaggio #62

CubbistaVip

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Utente n° 13.998

Io devo ammettere che sono sconcertata dalle modalità...insomma non credo che non ci siano famiglie disponibili all'affido in giro e quindi non capisco come la psicologa si sia presa una libertà simile considerando che voi avete dato di sponibilità di adozione e non di affido.

Non fraintendetemi, non ho nulla contro l'affido (anzi medito in futuro di propormi...) ma mi lasciano senza parole certe libertà, ecco.

L'affido è cosa ben diversa dall'adozione e se doveste dire si poi per l'ado dovreste riavviare un nuovo percorso, e le coppie già in lista per l'affido? che fine fanno?

Detto questo concordo con Papalla che forse prima di vedere il bimbo sarebbe opportuno chiarire bene l'iter e le possibilità di intrecciarlo con l'ado e voi dovreste interrogarvi su come e quanto questo influirà sui vostri tentativi.

Non sto dicendo che non dovreste accettare, dico solo che credo serva tempo e riflessione prima di prendere una decisione che indubbiamente vi sconvolgerà la vita e di coseguenza i programmi.

In ogni caso in bocca e lupo e mille e mille xxxxxx!..

 

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Quando l'affido diventa abbandono nella famiglia affidataria:

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sandro

16 Sep 2008

Buon giorno a tutti e grazie per essere intervenuti.

Incominciavo a sentirmi strano! Agli inizi dell'affido di F., ho avuto dei seri problemi perchè il piccolo, sentitosi abbandonato dalla mamma, ha avuto una reazione rabbiosa di odio e rifiuto totale tanto che, quando lo portavo agli incontri (nelle prime settimane passava la notte del sabato con la sua mamma), mi straziava il cuore perchè si stringeva al mio collo piangendo disperatamente e non era possibile in nessun modo farlo andare da sua madre. Per fortuna che le visite coincidevano con quelle dei suoi fratelli per i quali lui stravede e così, pian piano, riuscivo a calmarlo ma gli dovevo giurare che il giorno dopo sarei andato di corsa a prenderlo non oltre le 8 del mattino.

Non vi dico quanto dolore ho provato per lui e quanto ho pianto insieme a lui, è un'esperienza che ti fa rileggere tutta la tua stessa vita dal primo all'ultimo giorno e capisci che non l'hai mai vissuta pienamente.

Vengo al dunque.

Da quel momento io e mia moglie, con il preziosissimo aiuto di S.(il nostro primogenito) rivelatosi veramente molto maturo ed in gamba, abbiamo iniziato ad amare F. con tutte le nostre forze ma, pensando da affidatari (almeno per quello che ci era stato insegnato), abbiamo anche lavorato per permettere giorno per giorno al bambino di rielaborare la frattura che s'era creata con la sua mamma. Tutte le sere, dopo che i bimbi s'erano addormentati, ci siedevamo al tavolo e ragionavamo sui suoi comportamenti, sulle sue reazioni ai messaggi che gli mandavamo, alle sue risposte quando lo invitavamo a telefonare alla sua mamma. Un lavoro prima nemmeno immaginato e c'è voluto tutto l'aiuto che siamo riusciti ad ottenere da amici più esperti e dalla psicologa del nostro gruppo. Abbiamo mantenuto sempre positiva l'immagine della sua mamma perchè sapevamo che era buona la probabilità del ricongiungimento; la mamma è presente e non è negativa con i figli ma solo con se stessa.

Oggi, dopo questo grosso impegno quotidiano, siamo arrivati alla condizione ideale. F. ama noi ed ama la sua mamma ed i suoi fratelli nella stessa misura ed ha incominciato lui a chiederci di andare a trovare la sua mamma (in soli 6 mesi ha fatto un lavoro incredibile).

Detto questo, ho iniziato a leggere certi interventi sul forum che mi hanno messo una pulce nell'orecchio ed ho cominciato a chiedermi se il nostro lavoro era quello giusto da fare fino al giorno in cui, l'a.s. che segue questa famiglia, è uscita fuori con una sua personale analisi della situazione ed ha affermato candidamente: Vedrete, queste saranno 6 belle adozioni speciali...:face-sad:

Ora, ditemi voi! Dopo che abbiamo aiutato il piccolo F. a rielaborare tutta la sua situazione come sopra ho raccontato, mi dite come facciamo a dirgli che forse non tornerà più a casa sua?

Io capisco tutto e mi adatto alle situazioni caso per caso ma qui parliamo di un bimbo di 6 anni che non ci capirà più niente, che forse non potrà più vedere i suoi 5 fratelli ai quali è legatissimo e che gli abbiamo permesso d'incontrare quasi tutte le settimane durante l'estate; forse non potrà vedere più la sua mamma dopo averla prima persa e poi ritrovata dentro il suo cuoricino insomma...

Forse vi ho stancato con tutto questo sermone ma mi dite qualcosa voi? Cosa abbiamo sbagliato? Dovevamo distruggere l'immagine dei suoi genitori e dei suoi fratelli?

Ciao e occhio a chi comincia... aspettatevi di tutto.

Poi aggiungo: io darò battaglia e fino a che non avrò la certezza che i servizi avranno fatto tutto il possibile per aiutare la mamma di F. a ricostruirsi un futuro, non mollerò di un centimetro dal mio arrocco.

Secondo voi è giusto così o è meglio mollare? Oggi, qual'è il vero bene da fare per F.?

Ciao, Sandro.

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Affidatario in 5 giorni:

Fonte: Cercounbimbo.net - forum

http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.cercounbimbo.net%2Fforum%2Flofiversion%2Findex.php%2Ft101020.html&h=7AQHAJ0nw&s=1

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argoluna

Giovane

Iscritto dal : 26 Agosto 2011

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Posts: 46

Quota argoluna Rispondibullet Postato: 28 Agosto 2011 alle 16:28

..Abbiamo iniziato il corso per l'affido a Maggio 2011.., finito a Giugno ( 5 serate)..e mercoledì 31 agosto avremo l'istruttoria!! Insomma siamo all'inizio!!!

L'Equipe è straordinaria e davvero professionale..Il corso era composto da tante coppie, con figli o senza, anche ragazzi/e single...e la maggior parte di questi aveva già in affido di emergenza un bambino. Devo proprio dire che il corso ci è piaciuto molto

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Cambiamento dei dati del bambino in affido:

Fonte: Amicideibambini.net - forum

http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.amicideibambini.net%2Fforum%2Fforum_posts.asp%3FTID%3D3440&h=PAQHreHJr&s=1

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mutissimo

Primi passi

Iscritto dal : 09 Luglio 2010

Status: Offline

Posts: 15

  Topic: Segretezza dati affidamento a rischio giuridico

    Postato: 09 Luglio 2010 alle 11:28 ciao a tutti,

avrei bisogno di alcuni consigli circa le accortezze da utilizzare al fine di mantenere la segretezza di un affidamento preadottivo a rischio giuridico.

come sapete infatti nell'adozione italiana durante tale periodo è necessario non fornire indicazioni al fine di

poter essere rintracciati dalla famiglia di origine.

mi permetto di fare alcune domande:

1) come fare a iscrivere il minore al pediatra ? sembra ci voglia copia del provvedimento d'affido e il codice fiscale. ma siamo sicuri che nessuno si presenterà ad uno portello chiedendo informazioni sul minore semplicemente citando il codice fiscale ?

2) all'agenzia delle entrate dicono che in automatico arriverà la tessera sanitaria all'indirizzo di residenza e non al domicilio presso la famiglia affidataria. come fare ad evitare questo ?

3) stessi problemi con la scuola e con i servizi scolastici (mensa, pulmino ecc) ... si può omettere il cognome del minore ?

grazie a chi vorrà rispondermi

mutissimo

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Il nostro parere e due domande per tutte:

Se è a RISCHIO GIURIDICO, cosa ci fa in AFFIDAMENTO PREADOTTIVO?
Cosa trasforma un genitore che desidera aiutare un Bambino solo ed abbandonato in un sequestratore che nasconde ed occulta un Bambino con dei Genitori che lo stanno cercando disperatamente?

02 Ottobre 2012

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