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Garante Infanzia e Criteri standard Comunità di accoglienza

postato da blog.freemarcel.org [13/05/2015 15:08]
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L'Autorità Garante Infanzia ha pubblicato il già ben noto documento sulla definizione dei criteri e degli standard per le comunità di accoglienza.

So già che non lo leggerà quasi nessuno per cui ho pensato di pubblicarne un breve riassunto personale molto conciso.

Il documento è stato preparato in consulenza con la Consulta delle Associazioni cioè:
(Nota 1 - Componenti del Gruppo di lavoro sulle Comunità di tipo familiare della Consulta delle Associazioni e delle Organizzazioni, istituito presso l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (AGIA): Giovanni Fulvi e Fabrizio Gessini (Coordinamento nazionale delle Comunità per Minori - CnCM), Marco Giordano (Progetto Famiglia), Liviana Marelli (Coordinamento nazionale Comunità di Accoglienza - CnCA), Valter Martini (Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII - APG23), Dario Merlino (Coordinamento Italiano dei  servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia - CIsMAI), Anna Maria Picarelli (APs Il Fiore del Deserto), Cristina Riccardi (Anici dei bambini – Ai. bi.), samantha Tedesco (sOs Villaggi dei bambini), Frida Tonizzo (Associazione nazionale famiglie adottive e affidatarie - Anfaa), Federico zullo (Agevolando). Antonella bianco, referente dell’AGIA per il gruppo di lavoro. hanno collaborato: Margherita brunetti, Ilaria Trevisan.

Gli errori grammaticali sono riportati così come nel documento originale.

Certamente non è necessario che sia io a far notare come i componenti del gruppo di lavoro siano TUTTI soggetti che rappresentano od hanno interessi nelle comunità in quanto è sufficiente leggerne nomi ed acronimi..

Poco dunque ci si può aspettare sul tipo di documento che può venire fuori da enti che ottengono maggiori introiti nel riempire le strutture il più possibile.

I lettori più attenti certamente avranno già notato che si tratta di nomi ben noti e ripetutamente citati nelle denunce del sistema non in ultimo nel nostro precedente articolo:
http://blognew.aruba.it/blog.freemarcel.org/5_buoni_motivi_per_allontanare_i_bambini_dalle_loro_famiglie_84354.shtml

Sostanzialmente, dunque e molto brevemente, si tratta di "aria fritta". Cioè considerazioni trite, ritrite ed estremamente vaghe che sono già contenute anche in maggiore dettaglio nelle leggi in vigore ma che nessuno applica, e soprattutto sulle quali non vige alcun controllo, men che meno quello della Autorità Garante che pur ne avrebbe competenza e giurisdizione.

Estremamente interessante inoltre consultare tra i dati pubblicati nell'articolo precedentemente citato che considera i bambini in struttura un totale di 14.991 e confrontarli con un recente articolo pubblicato sulla rivista "Redattore Sociale"
http://www.redattoresociale.it/Notiziario/Articolo/482971/Le-voci-dei-minori-in-comunita-Qui-si-sta-bene-ma-non-ci-si-abitua-mai%E2%80%A6
che sempre dalle stesse fonti ne totalizza ben 22.000, con un incremento di più di 7.000 bambini e dunque del 50% in pochi mesi, come a confermare l'assoluta aleatorietà dei dati a seconda della tesi da sostenere addirittura con l'avallo del Garante Infanzia.

Chi desidera approfondire la lettura può consultare le 39 inutili pagine scritte ufficialmente a nostre carissime spese dalla Autorità Garante e pubblicizzate sulla pagina sponsorizzata a pagamento e personale del Garante Infanzia (spero almeno questo a spese proprie ma ne dubito). 

Ma può essere sufficiente fidarvi di me che le ho lette per tutti ed almeno ho l'abitudine di documentare quello che pubblico invece di sottoscrivere considerazioni irreali.

Non rimane che chiedersi PERCHE', sia Garante che Autorità Garante, invece di dedicarsi a proposte sostanzialmente inutili non si dedicano a quelli che sono i COMPITI della Autorità Garante, iniziando ad effettuare i CONTROLLI nelle strutture e sugli enti che le gestiscono come è di COMPETENZA ed è stato PROMESSO QUASI 2 ANNI FA, SENZA RISPETTARE GLI IMPEGNI presi come espressamente riportato sulla  nostra relazione relativa al Confronto del 04 Ottobre 2013:
http://www.freemarcel.org/doc/Relazione_Confronto.pdf

evitando i soggetti con cui erano stati fissati ed ignorando i solleciti, con manifesto scarso rispetto di quella cooperazione espressamente citata dalla legge che ha istituito questa tanto costosissima quanto a tutt'oggi apparentemente inutile Autorità, che prevede appunto la COLLABORAZIONE CON LE ASSOCIAZIONI, non certo intendendo in questo le Associazioni che hanno interessi a lucrare sull'allontanamento dei minori, ma immagino quelle che cercano a gran fatica di difenderne i diritti.

Free Marcel Onlus
Pablo Palazzolo