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Garanzia scaduta!

postato da blog.freemarcel.org [07/12/2015 16:02]
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Sono trascorsi 4 anni dalla istituzione della Autorità Garante Infanzia ed Adolescenza e dalla nomina del Garante Nazionale.
 
Il mandato del Garante Infanzia ed Adolescenza è scaduto il 29 Novembre 2015 e dovrebbe essere per legge NON RINNOVABILE.
 
A molti è parso istituzionalmente assolutamente inutile ed il silenzio con cui questa scadenza è giunta non presagisce nulla di buono.
 
Fare un riepilogo ad oggi della attività della Autorità Garante dovrebbe lasciare quantomeno perplessi.
In quella che è stata definita ultimamente come "Indagine sul mal-trattamento" il Garante ha intrapreso collaborazioni con associazioni tra le più discusse d'Italia anche specificatamente segnalate alla stessa Autorità per via del sospetto di abitudini ed interessi ben lontani da quelli dei bambini.
 
Il risultato sono stati serie di articoli ripetitivi con le stime sempre più catastrofiche di Terres des Hommes (CISMAI) e Cismai in collaborazione con associazioni di strutture e case famiglia, basati sulle solite datate percentuali riguardo alle quali non viene citata la fonte.
 
L'ultima indagine ha avuto come conclusione che "i dati si possono raccogliere, vanno raccolti e bisogna promuovere (si potrebbe capire sponsorizzare economicamente) la loro raccolta". Più altri punti sostanzialmente identici e tipicamente vaghi.
 
(Articolo in lavorazione)

Se gli importi sono stati interpretati correttamente, la ricerca per confermare che "la ricerca si può fare" è costata almeno 25.000 euro sempre in collaborazione con le stesse associazioni che diffondono i dati e pubblicata dal giornale del settore cui l'Autorità Garante ha acquistato l'abbonamento annuale che comprende una serie di articoli gratuiti (e sì, su alcuni giornali di settore sociale gli articoli si acquistano!) pur avendo già impegnato ulteriori 12.000 euro di servizio "rassegna stampa".
 
Il costo delle sole pubblicazioni WEB a partire dal Sito internet dalle Autorità Garante (che ognuno di noi può creare dai 12 euro per un servizio base e dai 100 euro con tanto di accessori) si aggira intorno agli 80.000 euro cui si vanno aggiunti il costo degli operatori sia per gli articoli che per le pubblicazioni sui Social network: due giornalisti sotto contratto di “consulenza” per un totale di quasi 160.000 euro l'anno, di questi uno precedentemente qualificato come "portavoce" sempre a titolo di consulenza per 85.000 euro l'anno. A questi importi andrebbero aggiunte le spese correlate ed una ulteriore consulenza specifica per i servizi sui Social network.

Il tutto, per vedere la foto del Garante praticamente ripetuta ovunque in ogni pagina del Sito e pubblicazione sui Social, anche stilizzata da topo. Magari su articoli fotocopia modificati secondo l'occasione del momento per pubblicizzare una Autorità Garante che dopo 4 anni di attività e circa 10.000.000 di euro di costo ancora non è riuscita a pubblicare, NEANCHE SOLLECITATA SULL’ARGOMENTO, un format su cui potere trasmettere le segnalazioni!
 
(Confronto Autorità Garante: Relazione confronto )
 
A questo proposito la nostra iniziativa su format e riscontri è stata segnalata dal Garante fino ad essere chiusa dalla Polizia postale in totale assenza di alcuna notifica.
 
(Copia Pagina FB chiusa in assenza di alcuna notifica dalla Polizia Postale su segnalazione del Garante:)
 
 
 
 
Segnalazioni, inoltre, di cui non si conosce il riscontro, non previsto, e che, non essendo previsto alcun riscontro né alcun tipo di trasparenza nell'iter, possono tranquillamente sparire nel nulla come è accaduto per quella di Marcel, per la quale la mamma è stata illusa e presa in giro anche pubblicamente online tramite conferma di trasmissione dello stesso Garante in persona evidentemente ben consapevole che nessuno si indigna o se ne preoccupa né istituzionalmente né, di conseguenza, sui Media.
 
(Inganno di presa in carico pubblica:)
 
 
 

Visto il silenzio che ha caratterizzato la scadenza del mandato, non ci sarà certo da stupirsi se dovesse essere nuovamente rinnovato tramite qualche escamotage o se la nuova nomina PERSONALE dovesse essere ricoperta proprio da qualcuno dei soggetti facenti parte delle associazioni più criticate del settore, contro le quali ovviamente non pare sia mai stata intrapresa alcuna iniziativa dato che vengono invece avviate addirittura collaborazioni.

A tutt'oggi, intanto, sul tema dei minori allontanati più volte sollecitato al Garante non si hanno neppure dati almeno orientativi neanche dopo gli IMPEGNI tassativi promessi già dal 2013: l'articolo dell'indagine di riferimento (che ha tra le conclusioni anche che "l'Italia non è in grado di fornire dati affidabili”, dichiarazione che rimane sconcertante se riportata da chi ha diffuso dati finora) riporta un dato di 22.000 minori in comunità citando CISMAI, Garante Infanzia, CNCA come Liviana Marelli, Villaggi SOS.
 
(Articolo in lavorazione)
 
Sempre le stesse fonti però (e sempre CNCA come Liviana Marelli nel primo intervento) riportano nel manifesto "5 buone ragioni" un dato di 15.000 minori in comunità a sostegno della tesi che gli allontanamenti non sarebbero troppi.
 
(Articolo su Manifesto “5 buone ragioni": Articolo )
 
Alla presentazione del manifesto ha partecipato anche l'Autorità Garante nella persona di Laura Baldassarre (collaboratrice per cui insieme a colui che il Garante ci ha presentato come proprio braccio destro dott. Triantafillos, la Autorità Garante ha riconosciuto come rimborso all'UNICEF circa 170.000 euro nell’ultimo periodo),
Nel frattempo l'associazione "Villaggi SOS" riporta sul proprio sito per richiesta di fondi un dato di 32.300 bambini sotto "tutela" che definisce TUTTI come abusati e maltrattati (stime del settore 7% circa) riportando di conseguenza per elusione del 50% (percentuale sempre rimasta confermata stabile nel tempo) un dato rilevato di 16.150 bambini in struttura.
 
(Nota su articolo precedente riguardo al Mainfesto “5 buone ragioni”: Articolo )
 
Dunque le stesse fonti diffondono nel giro di pochi mesi dati ballerini per 7.000 unità (con differenze addirittura tra il 30% ed il 50%) su BAMBINI teoricamente sotto stretta tutela, che spariscono come per magia tra un articolo e l'altro a seconda della tesi che si vuole sostenere.
 
Le stesse fonti diffondono dati allarmistici su ABUSI per quasi 1.000.000 di bambini su tutto il paese (una follia) sempre basate sui datati studi già citati e ripetutamente diffusi, sempre ben guardandosi dal citare la fonte dello studio di origine delle stime, l'entità e la tipologia del campione su cui è stato rilevato, la zona ed il periodo di rilevazione, e lo studio stesso che pone in realtà conclusione ben diverse e se non ricordo male ridotte di ben 10 volte.
 
Ma tant'è, il business del minore non esiste: allora perché lo fanno?
 
La situazione attuale sembra essere di una rilevato e creato stato di confusione e disagio, drammi per i bambini e pericolo per gli operatori.
Con buona pace di chi continua ad incassare stipendi ed erogare contributi.
 
MA DAVVERO NON SI PUO’ FARE NIENTE DI MEGLIO?