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Lacrime e sangue!

postato da blog.freemarcel.org [10/06/2014 14:27]
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In risposta ad un articolo pubblicato sul Magazine "Caffè News" a firma Martina Casigliani, commentiamo e pubblichiamo.

http://www.caffenews.it/legalita-antimafie/40957/i-bambini-non-hanno-sempre-ragione

Non  ci trasmette per niente commozione quello che ha scritto, ci commuove vedere un Bambino incaprettato e trascinato come un sacco con cadavere su un auto di gangster.

Certo che le assistenti sociali conoscono gli allontanamenti, il problema è che sono sempre stati nascosti i metodi e le motivazioni; e che gli addetti ai lavori, perfettamente consapevoli dello scempio, li nascondono omertosi, complici del sistema.

Non ci interessa cosa dicono gli esperti del settore che dal settore lucrano e guadagnano prestigio, ci faccia sentire il parere di uno dei Bambini salvati, ci faccia sentire il parere di un adulto che da Bambino ha subito un trattamento simile, perchè il parere di operatori che spesso il Bambino non lo hanno neanche mai visto non ci sembra attendibile, perchè una dichiarazione di abbandono su un Bambino che ha genitori che cercano in tutti i modi di riportarlo a casa sacrificando tutto quello che hanno, non ci convince.

Il lato scomodo di questa storia sono il business del Minore ed i milioni di euro che vengono elargiti agli operatori del settore.
La dichiarazione più difficile da fare sembra ammettere che ci sono stati troppi errori per potere credere ancora che siano casuali, e che la lentezza della nostra Giustizia non è in grado di coinciliarsi con  tempi di un Minore che cresce.

Mandare il video in onda è servito a mostrare a milioni di persone che si rifiutavano di crederci, la violenza, la brutalità, l'illegalità (il genitore non ci pare avrebbe dovuto impossessarsi del minore, la CTU, che dovrebbe essere un consulente imparziale al di sopra delle parti, non ci risulta avesse alcun titolo di partecipare all'operazione), le violazioni dei Diritti dei Minori che si realizzano in queste procedure.

La scusa della alienazione del Bambino non può che apparire ridicola di fronte alla alienazione che subirà da parte di chi cercherà di convincerlo che è stato incaprettato e pestato per il suo bene.
Parlare di PAS dopo una azione del genere è come obbligare un genitore consapevole che il coniuge pesta il comune figlio ad assecondare il genitore violento per non essere accusato di alienazione; ed in ogni caso, a queste condizioni, il Bambino verrebbe portato via alla coppia, subendo una ulteriore violenza.
Credo che la PAS andrebbe sostenuta con altri argomenti.

Il Bambino non può diventare la vittima da sacrificare negli eventi di conflittualità tra i genitori, perchè punire il Bambino per un errore di uno od entrambe i genitori?

Se parlare di Diritti dei Minori le pare un argomento inutile, nessuno la obbliga ad affrontarlo e mi auguro che non lo consideri tale avendolo trattato; trattarlo serve ad evidenziare che esiste una gravissima problematica di giustizia Minorile che non viene trattata e viene sistematicamente oscurata o minimizzata come si sta cercando di fare con questo caso.
Allontanare un Bambino da una situazione di disagio può essere una cosa giusta, rendere orfano e senzatetto un Bambino con famiglia e casa ci sembra decisamente diverso.

Il lavoro di un Assistente Sociale non è allontanare Minori, dunque o la mamma non ha capito il suo ruolo o non ha nulla da temere nè da spiegare.
I Minori inoltre vengono allontanati non dagli Assistenti Sociali ma dai decreti dei Tribunali, e questo un Assistente Sociale dovrebbe saperlo, come dovrebbe sapere anche in che stato versa la giustizia minorile; e nascondere questa realtà non è errore ma dolo.
La sentenza sulla contesa non spetta a noi ma il dovere morale magari sì, chiunque abbia ragione non è autorizzato a maltrattare un Bambino, men che meno ad aiutare altri che lo maltrattano in pubblico.

Quello a cui abbiamo assistito è una scena pietosa di una realtà tragica, e quel tam tam può servire a Leonardo ed a tutti i Bambini nelle sue condizioni ad ottenere rispetto per loro e per i loro Diritti sanciti anche da Convenzioni Internazionali laddove il buon senso non arriva autonomamente, e l'Italia e uno dei Paesi rei di violare sistematicamente le Convenzioni.
Nessuno di noi sarà migliore finchè sarà complice di questi reati.

NON DOBBIAMO DIVENTARE COMPLICI!

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