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Tutti d'accordo!

postato da blog.freemarcel.org [10/06/2014 23:00]
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Magari si fatica a crederlo, eppure esiste un argomento sul quale siamo tutti d'accordo.I bambini vanno ascoltati e tutelati ponendo come superiore il loro interesse, l'allontanamento di un minore deve sempre essere considerato solo ed esclusivamente come ultima soluzione a seguito di tutti gli interventi possibili volti ad evitarlo.

Le recenti cronache, eppure, continuano a proporci sempre più spesso appelli digenitori disperati che propongono appelli per i loro bambini, appelli che già da soli dovrebbero essere sufficienti a farci porre almeno alcuni interrogativi preliminari: come può conciliarsi lo stato di abbandono in cui questi bambini vengono dichiarati, con genitori attivamente impegnati nei disperati tentativi di riportare il proprio figlio nella sua famiglia? l'interesse superiore di un bambino può consistere in una famiglia sul lastrico ridotta in stato disofferenza umana e personale? che tipo di interesse dovrebbero avere questi genitori nel sacrificare tutte le loro risorse in tentativi così disperati di riportare a casa un bambino di cui non avrebbero avuto cura e quali sono gli interessi contrapposti ai loro sacrifici?

Le denunce pubbliche sulla esistenza di un presunto "business del minore" si sprecano, addirittura una specifica Commissione ed una Associazione dedicata si occupano dell'argomento.Ma perché questa necessità? Non esistono già realtà internazionali ed istituzionali?

Qui cominciano i dubbi.

Le Associazioni internazionali sicuramente conoscono l'argomento in quanto non mancano di proporre proprie pubblicità in occasione di eventi sul tema, ma almomento in cui ricevono gli appelli sembrano in generale interessarsi ad altro. Troppo impegnate all'estero nell'aiuto di migliaia di bambini in condizioni disagiate da salvare e magari trasferire in salvo in altri Continenti, tendono ad ignorare l'argomento magari limitandosi a poche dichiarazioni di rito: i bambini vanno tutelati! Siamo d'accordo anche noi!

Rinunciato all'aiuto di chi si propone come organizzazione tutelante, cosa rimane a questi genitori?

In Italia è stata istituita la figura della Autorità Garante Nazionale della Infanzia ed Adolescenza che proprio in questi giorni può festeggiare i suoi primi due anni di attività.Poco da festeggiare però per i bambini, ed in pochi sembra sappiano elencare il tipo di attività svolta: unica attività significativa sembra essere stata la pubblicazione della Relazione annuale al Parlamento per l'anno 2012 (la cui promozione e diffusione è costata alla Autorità una consulenza per 5.000 euro).Da una ricerca sui social network sui quali la Autorità Garante pubblica (frutto, pare, di consulenza per 28.000 euro) le attività più ricorrenti sembrano essere la recensione di programmi televisivi, la pubblicità della iniziativa editoriale sul giornalino Girolamo Stilton di un topo con le sembianze del Garante Nazionale  (si direbbe altra consulenza per altri 28.000 euro) a tiratura limitata e ricevibile solamente su richiesta (presentata dalla nosta Associazione, e per la quale non abbiamo mai ricevuto risposta), e l'iniziativa "I Have a Dream" (parrebbe frutto di ulteriore consulenza per ulteriori 28.000 euro) che si propone di diffondere sogni di ragazzi tramite video prodotti dalla Autorità e per la quale non si riesce ad intravedere altro ulteriore scopo al di fuori di quello puramente pubblicitario, soprattutto valutando la censura ripetutamente riscontrata sugli spazi network della Autorità Garante ai sogni spontanei di bambini veri straziati dall'allontanamento dalle loro famiglie, la condanna proprio della Autorità Garante contro lo sfruttamento delle immagini dei bambini (a quanto pare rivolta solo ad altri) ed il riscontro praticamente nullo ai ripetuti solleciti presentati riguardo agli impegni presi in sede di confronto.

In un ambito come questo non possono certo stupire le dichiarazioni pubbliche recentemente rilasciate dal Garante Nazionale riguardo alle strutture: "Ascoltare è il tema fondamentale in ogni rapporto con iragazzi", "la maggior parte delle Comunità funziona, funziona bene, e quei casi isolati dove le Comunità non funzionano bisogna intervenire".

Soprassedendo sul particolare che non esistono né dati né un monitoraggio, e dunque non è chiaro su quali risultati possano basarsi simili convinzioni, anche in questo caso siamo tutti d'accordo.

Ma allora, perché non si fa? E perché sinora non è stato fatto nulla?In questi presunti "casi isolati", i bambini non sono degni di attenzione?Chi è, dunque, che ha abbandonato questi bambini?

Alcune risposte vengono da una altra intervista di qualche mese fa, nella quale dall'interno del sistema l'ormai ex Giudice Morcavallo, spinto alle dimissioni, non usa mezzi termini: "I bambini prelevati forzosamente entrano nel mercato degli affidamenti, delle adozioni!", "Non sitratta di casi residuali! I minori allontanati, per lo più immotivatamente, sono circa 35.000!" Il Giudice cita la Magistratura ed il CSM quali Enti pericolosamente contaminati conformemente a precedenti dichiarazioni dell'ormai pensionando Giudice Mori.

Da che parte sta allora la tutela?Ad oggi l'unica Associazione che risulta sia riuscita a raggiungere le stanze della Autorità Garante sembra essere stata Free Marcel, portando intorno al tavolo una delegazione di genitori e tecnici per un Confronto nel quale sono stati concordati impegni ben precisi: una Commissione Giustizia Minorile con tempi e mandato certi, avvio immediato di monitoraggio con attività ispettiva delle strutture di accoglienza dei bambini, un approfondimento particolare sulle applicazioni delle Convenzioni internazionali in area Jugendamt e nei rapporti con le  autorità tedesche. In questa sede veniva specificatamene richiesta la posizione della Autorità Garante nei confronti dell'omicidio di un Bambino, il piccolo Federico, avvenuto in ambito protetto chiedendo chiarimenti sui riferimenti normativi dei dispositivi che regolamentano gli ambiti protetti anche in considerazione del premio che il Sindaco della città interesata, responsabile dunque del servizio sodciale di riferimento, a ricevuto proprio dal Garante Nazionale.

I tempi promessi però sono stati abbondantemente superati e l'Associazione non ha ricevuto alcuna conferma sul mantenimento degli impegni.Intanto Marcel, Anna Giulia, Leonardo e Nicolò, Cristian, Elisa, Aurora, Massimo,  Valentina, Riccardo, Mattia, Ruben, Rebecca, Aurora, Ivan, Elia, Davide, vogliono tornare a casa ed aspettano.. in memoria di Aurelio e Federico che non possono farlo più.

Così, gli accordi, cominciano a traballare.

 28 Dicembre 2013

Relazione Confronto:
http://www.freemarcel.org/doc/Relazione_Confronto.pdf

Free Marcel Onlus - Genova

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