Atom Feed RSS Feed

Il mio profilo

My Photo
Name: gaetanostella.it
Location:

Ultimi Commenti

Orologio

Calendario

Archivio

RICERCA

Area riservata

Pannello di controllo

Conta visite

IL DIRITTO A FARE LA PIPI'-

postato da blog.gaetanostella.it [17/01/2017 19:21]

IL DIRITTO A FARE LA PIPI’-

Venerdì 13 alle 11 ho preso il treno alla stazione di Empoli per andare a Firenze. Il treno è “nuovo”. E la cosa è strana. Come sanno tutti i pendolari, quelli che da anni vanno su e giù sulla linea Firenze Empoli. La meraviglia, appena seduti (io e la mia compagna), si assottiglia. Il treno è un ammasso di plasticume che assorbe tutti gli spazi. E in molti sedili stai come sepolto e senza visuale. Davanti è occupata e di lato il finestrino dimezzato non permette di vedere fuori. Si avverte un senso di soffocamento. Sento il bisogno di andare alla toilette. Mi metto a cercarla. Quando la trovo, trovo anche un’ altro viaggiatore che sta armeggiando con la porta. Mi dice che “la porta è chiusa….sbarrata…e che ci sono ben due lucine rosse”. Mi muovo per cercare un’altra toilette. Ma sono costretto a prendere atto che non c’è un altro servizio. A quel punto con l’altro viaggiatore interpelliamo la CAPO TRENO. Una ragazza giovane che, piuttosto “piccata”, ci dice che la TOILETTE è chiusa perché non c’è acqua ed è inutilizzabile. Quindi, non c’è nessun servizio igienico in funzione. Chiediamo come è possibile una cosa del genere. La ragazza ci dice che “se qualcuno ha bisogno urgente il treno ferma alla prima stazione che si trova sulla linea…e il treno aspetta che il viaggiatore scenda e faccia i suoi bisogni…per poi riprendere la corsa”. Così gli hanno detto di dire e di fare. La cosa ha dell’INCREDIBILE nella sua TOTALE FOLLIA. Gli animi si riscaldano. A quel punto la ragazza capo treno ci dice che le hanno detto pure che “studi americani hanno stabilito che si può stare anche mezz’ora prima di espletare bisogni corporali…e che siccome quel tipo di treno fa corse metropolitane…si può stare anche senza TOILETTE funzionante..”. A quel punto mi metto a gridare nel treno per raccontare a tutti quello che stiamo vivendo. Sollecitandoli a prenderne atto e ad attivarsi in una qualche forma di protesta. Tutti mi guardano tra il perplesso e l’incapacità di fare mente locale sulla GRAVITA’ di quello che stiamo vivendo. Il caso vuole che stiamo nel frattempo per arrivare in stazione a Firenze. E, soprattutto, che il BISOGNO DI FARE LA PIPI’ non è così impellente  da dover scegliere tra il farla in treno nel corridoio o farmela addosso.

CI STANNO RUBANDO LA VITA LA DIGNITA’ E STANNO “MODELLANDO” IL NOSTRO CORPO REALE E GLI SPAZI VITALI . Prima hanno chiuso tutti i servizi pubblici, nelle città, nei paesi, dappertutto. Ridisegnando i centri storici con l’espulsione degli strati popolari e lo spostamento della vita collettiva nei CENTRI COMMERCIALI.- Che ora, con il nuovo anello che stanno aggiungendo, cioè L’APERTURA CONTINUA dei negozi, massacra i lavoratori per i quali non esiste più l’orario di lavoro conquistato in 100 anni di lotte… e tutto diventa precario frammentato …e trionfa LA MERCIFICAZIONE TOTALE che diventa ciclo continuo…- Poi hanno privatizzato le STAZIONI , dove ora si paga UN EURO per fare la pipì (Firenze….e Torino e Milano….) o 50 centesimi (Empoli…per ora….), poi l’attacco è arrivato sui treni…dove siamo arrivati a viaggiare senza servizi. Nel frattempo lorsignori hanno eliminato le sale d’attesa. Sostituite con un po’ di sedili, esposti a tutte le intemperie, davanti alle biglietterie. E con la MACDONALDIZZAZIONE e le sale d’aspetto solo per I CLUB FRECCIA ROSSA. In questo paese un terzo circa della popolazione è oltre i 65 anni. Molti dei quali hanno pensioni da fame, e per i quali, quindi, UN EURO PER FARE LA PIPI’ è UNA VERGOGNA. LA VECCHIAIA si conosce e si impara solo per esperienza. E quando, come tutti dovrebbero sapere, I BISOGNI IMPELLENTI non possono aspettare la vita e la dignità si intrecciano. Ma LORSIGNORI, nella loro TOTALE FOLLIA, hanno sostituito all’UMANO il profitto il mercato la merce l’uso degli spazi e del COMUNE come messa a valore e arricchimento privatistico. Ecco perché io invito alla RIVOLTA all’INDIGNAZIONE alla protesta…LIBERIAMO LE STAZIONI LIBERIAMO I TRENI LIBERIAMO LE CITTA’… partire da sé e dai bisogni fondamentali è la via della trasformazione e della riappropriazione del senso e della vita.

                                                         Gaetano  Stella /Empoli 17/1/17

P.S. – Solo ora mi viene in mente di avere vissuto in una banca, la CSR di Empoli, circa un mese fa, una scena paragonabile a quella del treno. Ho bisogno di andare in bagno chiedo dov’è il bagno e mi si dice che noi “clienti” non possiamo andarci. Mi si spiega che la BANCA non è “un luogo pubblico” e che non ho diritto ad andare in bagno. Ma se sono qui, protesto, è perché è aperto e fa affari col “pubblico”. Come del resto vediamo in questi giorni di nuovo con l’ennesimo ladrocinio chiamato “salvataggio”. Solo quando ho minacciato di farla lì davanti a tutti….l’impiegata ha trovato la chiave.. Come si vede la BIOPOLITICA avanza. Bisogna fermarli.

-http://blog.gaetanostella.it/

-passaparola!