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LA RIVOLUZIONE DELLA BICICLETTA PER LA SCUOLA IN PRESENZA

postato da blog.gaetanostella.it [14/11/2020 18:25]

LA RIVOLUZIONE DELLA BICICLETTA PER LA SCUOLA IN PRESENZA

La scuola, di ogni ordine e grado, è il nodo centrale della situazione attuale. E’ in gioco il presente e il futuro dei nostri ragazzi e del nostro paese. Non sappiamo quanto la pandemia “durerà”. E non sappiamo se il vaccino la “curerà”. Quello che sappiamo è che la situazione peggiora di giorno in giorno e che medici e infermieri (GLI EROI…ricordate?), che l’hanno detto, non sono stati ascoltati. E’ piuttosto evidente che il governo per ora “mette toppe”, ma non ha un progetto una prospettiva una visione per un cambiamento di paradigma culturale e politico. Dell’opposizione è meglio non parlarne. Il suo principale esponente andava in giro fino all’altro ieri con una mascherina con TRUMP sovraimpresso. TRUMP? Noto negazionista e criminale diffusore del contagio nel suo paese. La politica, quindi, non ha imparato niente dalla prima fase della pandemia. Lo dice l’esperienza di questi giorni. E così, come il PERCHE’ del virus non è mai stato al centro del dibattito pubblico anche il perché e il come siamo arrivati alla situazione attuale non è oggetto di riflessione. Come, del resto, le cose fatte o non fatte questa estate. E di chi sono le responsabilità. Che la “mobilità” sarebbe stato uno dei problemi fondamentali in una più che probabile ripresa della pandemia, vista la “follia dell’estate”, era facile da capire. Lo starsi addosso “assembrati” senza poter mantenere le distanze era (è) il problema del viaggiare in metro treni e spesso autobus. La RIVOLUZIONE DELLA BICICLETTA per spostamenti non troppo lunghi, è l’unica soluzione per risolvere il problema della “mobilità”.Garantisce autonomia personale indipendenza distanze esercizio fisico e libertà di azione-movimento. Bisognava averci pensato. Ma siamo ancora in tempo. Perché la pandemia può “aiutarci” a cambiare “stili di vita”. E a progettare un futuro diverso passando dalla SOCIETA’ DELL’AUTO alla SOCIETA’ DELLA BICICLETTA. E’ una necessità storica. Per liberare l’aria delle città del mondo…e noi stessi dall’inquinamento delle nostre città che è causa di migliaia di morti e che proprio in questi giorni è stato sanzionato dall’EUROPA. IVAN ILLICH già 50 anni fa in un testo –SAGGIO SULLA BICICLETTA- avveniristico predittivo e ora tremendamente attuale ci aveva avvisati sulle conseguenze dell’AUTO-MANIA dello sviluppo capitalistico. Quindi, dare ad ogni studente dalla seconda media alle superiori all’Università una bicicletta come dono collettivo e sociale sarebbe, appunto, un fatto rivoluzionario. Fare pochi chilometri per raggiungere le scuole e , facendo TRE TURNI (o due) a rotazione (8-12-16 ), dare la possibilità di vivere la SCUOLA IN PRESENZA sarebbe un fatto di indicibile valore politico morale umano e sociale. Perché perdere questi anni, perché di questo si tratta, non solo allungherebbe le disuguaglianze e le DISTANZE SOCIALI ma causerebbe a intere generazioni un danno incommensurabile. Per il personale, basta assumere tutti gli insegnanti costretti a fare un concorso ultimamente pur avendo, molti, anni di insegnamento alle spalle. E basterebbe dedicare parte delle strade a una corsia preferenziale per le biciclette, prima di fare dappertutto piste ciclabili. Passare dai 210 MILIONI del BONUS a qualcosa come UNO O DUE MILIARDI per costruire biciclette.Eliminando il bonus auto e le sovvenzioni ai “fossili” (18,5 miliardi l’anno),reperendo tutte le biciclette già disponibili e impostando celermente UNA CONVERSIONE ECOLOGICA da auto , come JEEP SUV e inquinanti varie comprese le ibride (comunque inquinanti ora!) ecc. largamente propagandate da tutte le TV e dai giornali per ricolonizzare l’immaginario collettivo e ri-spingere violentemente al “COME PRIMA”... Questo, che accade davanti ai nostri occhi, è UN CRIMINE contro l’UMANITA’ e, in particolare contro il presente e il futuro delle nuove generazioni. Inutile dire che di una rivoluzione del genere potrebbero e dovrebbero fare parte anche TUTTI I LAVORATORI. Perché anche loro si spostano in condizioni promiscue e pericolose. E molti di loro sono già morti sull’altare del PROFITTO prima di tutto nella prima fase e, senza dubbi, anche ora.

                                                                          Gaetano  Stella –Lago di Chiusi 14/11/2020

-Passaparola! –http://blog.gaetanostella.it