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LA STORIA "CRIMINALE" DI SILVIO BERLUSCONI- CHI TACE E' COMPLICE!

postato da blog.gaetanostella.it [09/02/2018 16:43]

LA STORIA “CRIMINALE” DI SILVIO BERLUSCONI- CHI TACE E’ COMPLCE!

E’ STATO CACCIATO DAL SENATO. E’ INCANDIDABILE E INELEGGIBILE. MA CENTINAIA DI GIORNALISTI (?) IL CAPO DELLO STATO E MILIONI DI ITALIANI ASSISTONO SILENTI ALLO SCEMPIO IN ATTO DELLA DEMOCRAZIA DELLA COSTITUZIONE E DELLA DECENZA. DOMINA LO SPETTACOLO MEDIALE E’ AL CENTRO DELLA “SCENA”. CON UN LOGO F”.I. B. PRESIDENTE”, FALSO E MANIPOLATORE, ATTRAVERSA TV GIORNALI E RADIO dalla mattina alla sera. Tutti appecoronati, non solo i servi del suo intonso impero mediale. TUTTI! E mentre si fa il pelo ai 5 stelle e tutte le liste (e prima di tutto POTERE AL POPOLO che è l’unica nata dal basso e ANTI-SISTEMA!) che non fanno parte della CASTA vengono oscurate nessuno ha niente da ridire. Stiamo vivendo UNA TRUFFA COLOSSALE. VERGOGNA! Quest’uomo ha “DEVASTATO l’ITALIA “. QUEST’ UOMO E’ UN CRIMINALE! Travaglio sul Fattoquotidiano di oggi ha sintetizzato in modo impeccabile la STORIA di B.. Diffondiamola dappertutto. Sul WEB e in milioni di copie in ogni angolo del paese. Nessuno deve poter dire di NON SAPERE.

LA STORIA DI UN “CRIMINALE”(titolo mio!)-“…Nel 1973 B. comprò la sua prima villa, quella di Arcore, raggirando Annamaria Casati Stampa, una povera orfana per giunta assistita da Cesare Previti, pagandole una cifra ridicola, per giunta in azioni di una immobiliare non quotata che non valeva una cicca. Nel 1974 strinse un patto con Cosa Nostra tramite Marcello Dell’Utri e ingaggiò un mafioso doc, Vittorio Mangano, per travestirlo da stalliere e portarselo in casa come guardaspalle e tenerlo lì anche dopo che i carabinieri vennero due volte ad arrestarlo. Nel 1978 si iscrisse a una loggia massonica segreta deviata, la P2, poi sciolta dal Parlamento. Negli anni 80 accumulò un monopolio fuorilegge nella tv commerciale, facendosi poi legalizzare l’illegalità da due decreti Craxi, appena i pretori tentarono di fargli rispettare le regole. Intanto mise in piedi un intero comparto riservato della Fininvest all’estero, accumulando centinaia di miliardi di lire di fondi neri esentasse su 64 società nei paradisi fiscali, con la consulenza dell’avvocato inglese David Mills. Con quei fondi teneva a libro paga svariati politici (al solo Craxi e solo nel 1991 girò 23 miliardi di lire in Svizzera) e diversi giudici romani che gli garantivano impunità e sentenze à la carte. Nel 1991 scippò a De Benedetti la Mondadori, il primo gruppo editoriale che controllava Repubblica Espresso Epoca Panorama e vari giornali locali, grazie a una sentenza comprata dagli appositi Previti & C. . Nei primi anni 90 la  Guardia di Finanza stava per scoprire i suoi reati fiscal-contabili e i suoi manager – ispirati chissà da chi- pagarono quattro  mazzette a ufficiali e sottufficiali perché chiudessero un occhio. Poi andò al governo e, siccome stavano per arrestargli il fratello e vari manager per le mazzette alle Fiamme Gialle, varò il decreto Biondi per vietare le manette per corruzione. Siccome poi Mills doveva testimoniare ai processi All Iberian e Gdf, nel 1999 gli ammollò 600000 dollari in nero perché mentisse al giudice e - come scrisse lo stesso legale al suo commercialista – lo salvasse “da un mare di guai” -. Dal 2001 al 2006 tornò al governo per farsi solo i cazzi suoi, con una raffica di leggi anti-giudici e pro Mediaset. Ma qualche processo sopravvisse e allora lui, perse le elezioni nel 2006, cominciò a comprare senatori ( il dipietrista De Gregorio venne via per 3 milioni, di cui 2 in nero cash) per far cadere il secondo governo Prodi , tornare al governo e liquidare le ultime pendenze. Nel 2008 andò al governo per la terza volta e ricominciò. Poi saltò fuori il fiorente import-escort nelle sue varie ville e lui finì nei guai perché almeno una delle bungabunga-girl , Ruby era minorenne , e lui aveva chiamato in Questura per farla rilasciare dopo un fermo per furto, spacciandola per la nipote di Mubarak. Condannato in tribunale , trovò in appello in Cassazione giudici abbastanza spiritosi per assolverlo, complice anche la legge Severino che aveva cambiato la concussione. Intanto era così sicuro di essere innocente che iniziò a pagare una trentina di ragazze , temendo che dicessero la verità (di qui i nuovi processi per corruzione giudiziaria ). Purtroppo gli andò male con la frode fiscale sui diritti Mediaset (7,2 milioni euro, a fronte della mega-evasione di 368 milioni di dollari prescritta dalla “sua” legge Cirielli). Così, dopo 8 prescrizioni e 5 assoluzioni perché s’era abolito i reati –con le “sue” leggi- , nel 2013 arrivò la prima condanna definitiva. Pregiudicato, espulso dal Senato e affidato ai servizi sociali nell’ospizio di Cesano Boscone , col braccio destro Dell’Utri in galera per mafia al posto suo e il braccio sinistro Previti condannato per corruzione giudiziaria e radiato dai pubblici uffici al posto suo pensava di essere finito. Ma aveva sottovalutato gli odiati “comunisti”, sempre pronto a resuscitarlo. E anche la generosità di centinaia di giornalisti e milioni di italiani, che non sono affatto rincoglioniti. Anzi: sono come lui, o almeno vorrebbero tanto”. (Sottolineature mie! ) – B. è al 178esimo posto nella lista di quell’1% che possiede la ricchezza del restante 99%. Una cosa mai vista. RIBELLARSI E’ GIUSTO!(g.s.)

                                                           Gaetano  Stella – Empoli 9/2/2018

-http://blog.gaetanostella.it