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Gardaland Sea Life: Si all'affondamento del "Baldo"

postato da GardalandTribe.com Staff [26/10/2009 14:15]
Incassa altri due sì, della Gestione governativa laghi e di gardaland Sea life e attende l'okay dell'Agenzia regionale di prevenzione e protezione ambientale del Veneto l' «affondamento» del Baldo. È il piroscafo del 1950, della Navigarda, «alle selle» (fuori dall'acqua) nel porto di Peschiera da mesi, destinato alla rottamazione, che l'assessore regionale Massimo Giorgetti ha proposto di trasformare in palestra di sub e parco naturalistico nel fondale davanti alla spiaggia di Ronchi, nel Comune di Castelnuovo, quello che per primo ha accolto l'originale l'idea.
Ieri il natante Baldo, come chiesto dall'assessore che era presente, è stato visionato dall'ingegner Sandro Boato, direttore dell'area tecnico-scientifica di Arpav, che comprende il Servizio acque marine costiere, giunto da Padova col collaboratore Filippo Matronola, e da Elena Ballini, presidente della No Deco diving school, sezione subacquea del Cus, il Centro universitario di Verona.
Guidati da Marcello Coppola, responsabile della Navigarda per il lago, hanno perlustrato il battello in lungo e in largo, scafo esterno da poppa a prua, ponti inferiore e superiore, sala macchine e cabina di comando. Si è proceduto dopo che, l'8 ottobre, è stato protocollato a Palazzo Balbi l'okay di Oscar Colaprice, direttore generale della Navigarda che dipende dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento della navigazione marittima Interna gestione laghi.
«Ho il piacere di comunicare la disponibilità a cedere alla Regione Veneto la motonave Baldo», scrive Colaprice, «affinché sia adibita esclusivamente a palestra subacquea nel Garda, sia al fine di offrire un servizio agli sportivi subacquei sia di predisporre un progetto scientifico di studio della biologia del lago, oltre che promuovere l'economia del territorio attraverso il turismo».
Per avviare questo progetto andavano coinvolti Cus e Arpav, in modo che le immersioni siano sicure e la posa dello scafo sul fondale non abbia impatto a livello naturalistico. Tenendo conto che parte della bonifica era già stata fatta da Navigarda, «il sopralluogo di Arpav era necessario per essere certi di portare avanti un progetto con tutte le garanzie ambientali del caso», dice Giorgetti. «È essenziale che il relitto non rilasci inquinanti, in particolare oli e grassi», precisa, «restiamo ora in attesa delle indicazioni di Arpav».
È questo il tema centrale e più delicato dell'operazione, a parte l'eliminazione di eventuali gomme, formica, vinile o fili elettrici, disarmo per cui si chiederà un preventivo di spesa. «Da parte nostra abbiamo già tolto motore, generatore, smontato plancia di comando e strumentazione elettronica», ragguaglia Coppola.
Ballini passa alla tutela della sicurezza sportiva: «È un relitto molto interessante, lo userebbero moltissimi sub per cui la nostra associazione ha esigenze di assoluta sicurezza. Per evitare si facciamo male va tolto tutto quanto può provocare pericolo, come cavi, sezioni sporgenti o taglienti nonché ingressi troppo stretti», dice indicando ad esempio l'angusta botola che porta dalla cabina di comando alla sala macchine, a sua volta comunicante con altri accessi: «È da murare per non creare una trappola mortale». E chiude: «Il Baldo è una gran opportunità per la comunità dei sub che non ha relitti simili sul Garda, per cui si organizzano viaggi all'estero, specialmente in Sudan e sul Mar Rosso. In Nord Europa», commenta, «affondano autobus per dare loro qualcosa da perlustrare e tenerli sul posto, visto la redditività che la loro presenza implica». Lo ha capito l'amministrazione di Castelnuovo, e anche gardaland: «Ho ricevuto una lettera che esprime l'interesse di Sea life al progetto per la valenza scientifica di conoscenza del lago», assicura Giorgetti. A breve si faranno foto e riprese del fondale: «Una ricognizione d'obbligo per verificare che non ci sia nulla di ostativo».
Fonte: L'arena Giornale di Verona