CALENDARIO 2016 - GIORNALI DI TRINCEA

postato da Francesco Maggi [23/01/2016 00:51]
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CALENDARIO 2016  -  GIORNALI DI TRINCEA
 
 
Sia pure in ritardo, e me ne scuso, desidero augurare il Buon Anno  a tutti i visitatori vecchi e nuovi del blog con le immagini del calendario 2016 realizzato in collaborazione con l'Associazione Nazionale Alpini Sezione di Genova Gruppo Genova Centro. 
 
 
 
 
 
 
Sullo sfondo del tricolore Mario Sironi  traccia un calendario che trasforma le festività religiose in ricorrenze patriottiche: Ognissanti viene sostituito da Tutti i Santi della Patria; la Commemorazione dei Defunti un giusto pensiero rivolto a tutti i Morti in guerra per l'Italia; il 3 novembre, festa di S. Martino, viene sostituita dai "nuovi " Santi Trento e Trieste; il 4 novembre non festeggia S. Carlo Borromeo bensì S. Carlo, festa di Carlo ultimo, non più Carlo I d'Asburgo ormai sconfitto. In questa "caricaturale beatificazione" iconografica Sironi si dimostra stranamente profetico in quanto Carlo I d'Asburgo che nella sua Austria era considerato un inetto ed anche succube della moglie italiana Zita di Borbone, sarà realmente beatificato il 3 ottobre 2004 da Papa Giovanni Paolo II.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 LA TRINCEA - Armata del Grappa: Domenica, 7 luglio 1918.
                     SI CANCELLA E SI RICOSTRUISCE 
                     Illustratore: AROLDO BONZAGNI 
 
 
 LA TRINCEA.
Settimanale dei soldati del Grappa (IV Armata) comparve il 16 gennaio 1918 in veste dimessa e smise la pubblicazione il 16 gennaio 1919 dopo 35 numeri. All'inizio prodotto quasi esclusivamente da "lettori artisti" ossia dai soldati era pregno di ingenuità nonostante l'intervento dei grafici Carlin (Carlo Bergoglio) e Cavarzan (Andrea Prosdocimi). Lungo la stada diventò a colori. Il primo numero a colori è il numero 19 del 23 giugno 1918: Era ricchissimo di disegni e di rubriche, cambiò ben cinque volte la grafica della testata. I soldati parteciparono attivamente alla composizione del settimanale che ebbe tra i collaboratori scrittori di fama come Grazia Deledda, Salvator Gotta, Mario Mariani, Guido da Verona, Durante, Salvatore Barzilai e grandi firme della grafica quali, Aroldo Bonzagni, già caricaturista de L'Avanti!, Mario Bazzi, Luigi Daniele Crespi e Duilio Cambellotti. Inizialmente Inizialmente stampato a Vicenza: Arti Grafiche Vicentine G. Rossi - Gerente responsabile G. Ercole, dal n° 19 è edito a Milano: Stab. Grafico Matarelli, Gerente Responsabile A. Prestinari. 
 
 
 LA TRINCEA - Armata del Grappa: Domenica 30 giugno 1918.
                     DI QUI NON SI PASSA - L'offensiva austriaca...
                     Illustratore: AROLDO BONZAGNI 
 
 
 
 SAN MARCO - Ottavo Corpo d'Armata: Primo numero di luglio 1918.
                      CAPORETTO: CAPO ERETTO. 
 
 
 SAN MARCO.
Periodico trimestrale dell'VIII Corpo d'Armata, curato nella fattura e impreziosito nelle tavole del pittore Filiberto Mateldi. Stampato dalla Casa Editrice Alfieri & Lacroix di Milano, Gerente Antonio Bonfanti, fu un periodico dalle pretese troppo letterarie, forse intellettualmente inadatto alla massa dei lettori cui era diretto. Nel primo numero stampato il 24 maggio 1918 si legge fra l'altro: "Abbiamo dato al nostro giornale il nome benaugurale di SAN MARCO non per obbedire al vezzo retorico o letterario..., San Marco significa la libertà della nazione marinara quale l'Italia è. San Marco significa Venezia, e con Venezia, ahimè, l'Adriatico. Ma significa anche le mete prossime nostre: Udine e Cividale e Feltre e Belluno, ma anche Rovereto e Trento, Gorizia e il Carso, Trieste e Pola, Zara e Valona". Uscirono otto numeri dal 27 maggio 1918 al numero otto datato Secondo numero di agosto.
 
 
 
 SIGNOR SI' - Armata degli Altipiani: 4 agosto 1918.
                     - Ahi! Guglielmo
                     - Ahi! Carlo
                     - Niente paura, il giuoco è appena incominciato.
                     Illustratore: AROLDO BONZAGNI. 
 
 SIGNOR SI'.
Giornale dell'Armata degli Altipiani iniziò ad uscire nel giugno 1918 - Vicenza Arti Grafiche G. Rossi - Gerente responsabile E. Del Corno; poi Milano Società Editr. Milanese, Gerente Responsabile L. Velato. Stampato in ottavo, veste tipografica ricca e pagine numerose, diretto da Pietro Mazzuccato ebbe il difetto di essere un giornale troppo serio. Pubblicò soprattutto novelle, articoli e poesie. Si avvalse saltuariamente della collaborazione dello storico Pietro Silva ed ebbe degli ottimi disegnatori quali Vamba (Luigi Bertelli del Corrierino della Domenica), Aroldo Bonzagni, Gabriele Galantara, Morelli, Musini Aldo Bruno e R. Salvadori che illustrava le pagine centrali. Caratteristica del giornale fu la pubblicazione di testi in lingua inglese, francese e cecoslovacca in considerazione del fatto che l'Armata era composta da militari interalleati. Uscirono 11 numeri, anche se l'ultimo numero recava la numerazione 11/12, dal 27 giugno 1918 al 20 novembre 1918.

 
 
 LE FIAMME - Numero Unico per le Truppe d'Assalto:
                   22 settembre 1918.
 
 LE FIAMME.
Numero unico per le truppe d'assalto - Ostiglia, Verona - Mondadori - 22 settembre 1918. Molte foto ed illustrazioni non firmate. Contiene il "Decalogo dell'Ardito".   
 
 
 IL MONTELLO - Quindicinale dei Soldati del Medio Piave:
                       20 settembre 1918.
                       BOMBE TRICOLORI SU TUTTE LE BARBARIE.
                       Illustratore: MARIO SIRONI. 
 
 IL MONTELLO.
Giornale dei soldati del Medio Piave (VIII Armata) fu diretto da E. Beltrami. Il primo numero uscì il 20 settembre 1918 con un disegno di Mario Sironi in prima pagina.
 
 
 
 IL MONTELLO - Quindicinale dei soldati del Medio Piave:
                       1 ottobre 1918.
                       L'ESPADA?...
                       Illustratore: MARIO SIRONI. 
 
 
 
 AGENZIA STEFANI - Bollettino Ufficiale N. 1268:
                               4 Novembre 1918.
 
 AGENZIA STEFANI.
La Telegrafia Privata - Agenzia Stefani venne fondata a Torino il 26 gennaio 1853 da Guglielmo Stefani, veneziano Direttore della Gazzetta Ufficiale del Regno di Sardegna con l'appoggio di Camillo Benso Conte di Cavour. Fonte di informazione ufficiale del Governo sabaudo la "STEFANI" seguì i vari trasferimenti della Capitale d'Italia da Torino a Firenze nel 1865 e da Firenze a Roma nel 1871. Durante la Prima Guerra Mondiale fu concessa all'Agenzia Stefani l'esclusiva per la diffusione ufficiale dei dispacci dello Stato Maggiore dell'Esercito e nel 1920 fu stipulato un accordo con il governo che le affidava il compito di distribuire informazioni ufficiali alla stampa, ai prefetti ed agli uffici amministrativi. In esecuzione dell'accordo le nomine del direttore e dei principali corrispondenti esteri da quel momento furono sottoposti al placet del Governo. La "Stefani" venne infine disciolta il 29 aprile 1945; la struttura tecnica e organizzativa dell'Agenzia venne di fatto rilevata e utilizzata dalla neonata ANSA.
(Fonte: Wikipedia) 
 
 
 
 LA TRADOTTA - Giornale settimanale della 3^ Armata:
                        11 novembre 1918.
                        "Non solo non mi riconosco più io,
                        ma non vuol riconoscermi neppure l'Intesa".
                        Illustratore: ENRICO SACCHETTI. 
 
 LA TRADOTTA.
Fu il più noto, il più diffuso e il più letto giornale di trincea, al fronte e nel Paese. Concepito dal Colonnello Ercole Smaniotto, edito dalla III Armata, si avvalse della collaborazione di grossi nomi: Enrico Saccetti, Umberto Brunelleschi, Giuseppe Mazzoni, Gino Calza Bini, Giuseppe Gigante, Renato Simoni, Antonio Rubino, Arnaldo Fraccaroli i quali diedero vita ad articoli, strisce e personaggi insuperati. Tra i personaggi, indimenticabili, il soldato Baldoria (creato da Fraccaroli), il caporale C. Piglio (ideato da Rubino), l'imboscato Apollo Mari, il fante Mattia Muscolo, il nemico Max Pataten, tedescaccio ubriaco giorno e notte, e il dott. Bertoldo Ciucca, inventore, nelle sua inutile eterna lotta contro gli imboscati. Le figure femminili, grazie ad Umberto Brunelleschi, ebbero uno spazio sconosciuto negli altri giornali di trincea. Del giornale uscirono 25 numeri dal 21 marzo 1918 all'1 luglio 1919 e tre supplementi al numero 18.
 
 
 
 LA GHIRBA - Giornale dei soldati delle Armate di Riserva:
                    4 novembre 1918
                    SOLDATO DELLA VITTORIA, L'ITALIA TI RINGRAZIA.
                    Illustratore: Serg. CANEVARI 
 
 LA GHIRBA.
Giornale delle Armate di Riserva (V e IX) può essere inserito nella rosa dei migliori giornali di trincea. Fantasioso, qualche volta grassoccio, aderente al suo programma "La guerra è amara, addolciamola con l'allegria" era un concentrato di risate e di buonumore. Una pagina era scritta da militari, dove, secondo l'invito-programma del primo numero, allegria e buonumore, prelevati direttamente dalla bisaccia del soldato, dovevano rifornire il giornale per reendere la guerra meno amara. Fu diretta dal futurista Ardengo Soffici che ne era anche l'ideatore e si avvaleva della collaborazione di illustratori del calibro di Giorgio de Chirico, Carrà, Guillermaz, Giglioli, Mussino e per il disegno di prima pagina sel sergente Canevari o del caporale A. Zamboni.Fu stampato confrequenza settimanale prima a Castiglione delle Stiviere (Mn): tipografia Bignotti & Figli; dal maggio 1918 a Bergamo dall'Istituto Italiano Arti Grafiche; dal 30 giugno a Ostiglia-Verona dalla Soc. A. Mondadori. Uscirono 29 numeri dal 27 aprile 1918 al 31 dicembre 1918.   
  
 
 
 
SEMPRE AVANTI - Giornale del soldato italiano in Francia:
                           2 febbraio 1919.
                           L'ULTIMO PROIETTILE
                           Illustratore: GALLO.
 
 

SEMPRE AVANTI.

 

Fu l'organo del II Corpo d'Armata in Francia; Paris: Imp. Artistique Lux - Gerente Responsabile A. Dereinz. Inizialmente doveva essere un quotidiano. Ben fatto, un occhio rivolto agli alleati, didascalie trilingue sulla prima ed ultima pagina, era ricco di disegni, caricature, fotografie e conteneva articoli veramente interessanti. Uscì fino al 1919. Al giornale collaborarono Giuseppe Ungaretti e Erick K. Suckert ( Curzio Malaparte) e per la grafica Golia, pseudonimo di Eugenio Colmo, Leonetto Cappiello, Faino, Enzo Manfredini.

 

 
 
 
SEMPRE AVANTI - Giornale del soldato italiano in Francia:
                           5 gennaio 1919.
                           IL REGALO DELLA BEFANA.
                           Illustratore: FAINO.