FRONTE RUSSO - GIORNALE DELLA OTTAVA ARMATA - 1942

postato da Francesco Maggi [04/02/2018 01:58]
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   FRONTE RUSSO
 
   GIORNALE DELLA OTTAVA ARMATA - 1942 - ARMIR
 
 
    

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

                               8a ARMATA 
 
 
 

 

Origini e vicende organiche

 

Deriva per trasformazione del Comando 2a Armata costituito il 1° giugno 1918 che viene sciolto il 31 gennaio 1919.


1940 -

Viene ricostituito a Milano il 25 gennaio 1940 sempre come Comando 8a Armata con alle dipendenze il VI e il XIV Corpo d'Armata. Successivamente cede  il XIV Corpo d'Armata alla 2a Armata e rimane articolato sul V e VI Corpo d'Armata. Il 12 giugno 1940, subito dopo l'inizio delle ostilità, l'8a Armata è dislocata a Bologna con il XIV Corpo d'Armata a ridosso della frontiera nord-orientale, tra Trento e Belluno, ed il VI Corpo d'Armata a sud della via Emilia, tra Modena ed Ancona. Dal 21 agosto al 31 ottobre, ceduto il XIV Corpo d'Armata alla 2a Armata, assume il controllo del V Corpo d'Armata schierato nel settore sud della frontiera con la Jugoslavia, tra Monte Grosso e il Mare Adriatico. Viene sciolta il 31 ottobre 1940.

1942 -

Ricostituita il 1° aprile 1942, nella prima decade di giugno il II Corpo d'Armata e il Corpo d'Armata Alpino, destinati unitamente al Comando dell'8a Armata sul fronte russo, iniziano il movimento per unirsi al XXXV Corpo d'Armata (CSIR) già zona d'operazioni. Il 9 luglio, il II Corpo d'Armata è nella zona di Stalino e viene in parte schierato con le unità del XXXV Corpo d'Armata dalla stazione di Bulavinovka a Rassiypnaja. Le unità in linea hanno subito modo di partecipare, dall'11 al 22 luglio, alle operazioni di sfondamento delle linee nemiche nell'ansa del Donez e occupano al zona mineraria di Krasnij Lutsch-Bukowo Platowo Bukowo Antrazit. Negli ultimi giorni di luglio partecipa all'azione offensiva anche il Corpo d'Armata Alpino, che in un primo tempo era stato destinato ad operare nel Caucaso. La riva destra del Don viene raggiunta dopo duri e violenti scontri nella zona di Serafimovic. Tutte le unità dell'Armata partecipano successivamente alla prima battaglia difensiva sul Don, schierata dal 20 agosto al 1° settembre nel settore Pavlow-Simovskij e nei giorni 11 e 12 settembre lungo il settore Nowo Kalitwa-Filonowo. All'inizio della seconda battaglia difensiva sul Don, l'armata è tutta attestata sulla riva destra del fiume, da Kamilschowa a Weschenskaia, avendo, sul fianco sinistro la 2a Armata ungherese e sul fianco destro la 3a Armata rumena. Le unità sovietiche, dopo accaniti combattimenti, avendo avuta ragione in novembre della resistenza rumena, investono, l'11 dicembre, anche il fronte dell'8a Armata in una violenta accanita battaglia di logoramento che si protrae fino al 15 dicembre. Dal 16 al 21 dicembre il centro dello schieramento subisce dapprima grosse infiltrazioni subito seguite dallo sfondamento che costringono le grandi unità ad una manovra di arretramento del centro e dell'ala destra. Quest'ultima, disimpegnatasi il 18 dicembre, costituisce il 21 successivo una nuova linea di difesa arretrata a Bugajevka, Gartmjschevka, Tschertkovo. 

1943 -

Dopo un periodo di relativa calma, il 9 gennaio riprende con maggiore veemenza l'offensiva russa. I combattimenti contro forze decisamente superiori per numero e mezzi si protraggono accaniti per otto giorni, e il 17, per evitare l'annientamento delle unità, viene disposto il ripiegamento, prima dell'ala sinistra e poi di tutta l'Armata. Il movimento di ripiegamento viene effettuato dapprima mantenendo un largo fronte e contrastando quanto più possibile il progredire delle avanguardie nemiche, successivamente, in colonne moventi su uno o più itinerari in relazione alle vicende dei combattimenti e alla presenza di unità corazzate nemiche agenti già sul tergo delle grandi unità. I reparti dell'Armata debbono affrontare aspri, violenti e disperati combattimenti, sostenuti in condizioni climatiche proibitive, per rompere l'accerchiamento che il nemico riesce a completare a Nikolajevka, Malakijeva, Nikitovka e Gorlovka. Il 30 gennaio i resti dell'8a Armata riescono a rompere l'accerchiamento nella zona di Sciebekino e alla fine di marzo i reparti che ancora la compongono confluiscono nella zona di Gomel. Il 30 marzo 1943 il Comando dell'8a Armata si trasferisce a Karkov, località dalla quale comincia a rimpatriare. Giunta in Italia per essere ristrutturato, riceve alle proprie dipendenze il XXIII, il XXIV e il XXXV Corpo d'Armata. L'8a Armata viene dislocata nel Veneto per il riordinamento e sciolta definitivamente a Padova il 10 settembre 1943 in conseguenza dei fatti determinati dall'armistizio.

 

Unità maggiori

La 8a Armata ebbe la seguente evoluzione:

 

1940

VI Corpo d'Armata

XIV Corpo d'Armata poi V Corpo d'Armata

 

1942-1943 (ARMIR)

II Corpo d'Armata

XXXV Corpo d'Armata (ex CSIR)

Corpo d'Armata Alpino poi XXIII Corpo d'Armata

XXXIV Corpo d'Armata

XXXV Corpo d'Armata

 

 

Campagne di guerra (1940-1943)

1940    EST   Territorio metropolitano

1942-43         Campagna di Russia

 

Comandanti (1940-1943)

COMANDO 8a ARMATA (1940)

Gen. des. A. S.A.R. Adalberto di Savoia-Genova Duca di Bergamo

COMANDO 8a ARMATA (1942-43)

Gen. des. A. Italo Gariboldi

 

Sede

Milano (1940)

Bologna (1940)

Stalino

Karkov

Padova (1942-43)