IL DIARIO DELLA NOSTRA GUERRA - Bollettini Ufficiali dell'Esercito e della Marina

postato da Francesco Maggi [25/01/2016 19:13]
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 IL  DIARIO  DELLA  NOSTRA  GUERRA.
 
 BOLLETTINI UFFICIALI DELL'ESERCITO E DELLA MARINA 
 
 
 
        Illustrazione di: AROLDO BONZAGNI
 
 
 
 L'ITALIA DICHIARA GUERRA ALL'AUSTRIA.
 
Sabato sera, 22 maggio 1915, il Governo italiano telegrafò al Duca d'Avarna, nostro Ambasciatore a Vienna, l'ordine di presentare a quel Ministro degli Esteri la dichiarazione di guerra dell'Italia all'Impero austro-Ungarico e l'ordine di chiedere i passaporti.
E il 23 giunse a Roma dal duca d'Avarna il telegramma annunciante che la dichiarazione di guerra era stata consegnata al Governo Austriaco.
Il 24 il nostro Ministro degli Esteri aveva, per cortesia internazionale, comunicato al Barone Macchio, Ambasciatore d'Austria-Ungheria, il documento di dichiarazione di guerra.Ecco il testo della comunicazione fatta dal duca d'Avarna al Governo austriaco:
 
Vienna, 23 maggio 1915.
 
Secondo le istruzioni ricevute da S. M. il Re, suo augusto sovrano, il sottoscritto ha l'onore di presentare a S. E. il Ministro degli esteri di Austria-Ungheriala seguente dichiarazione:
Già il 4 del mese di maggio vennero comunicati al Governo imperiale e reale i motivi per i quali l'Italia, fiduciosa del suo buon diritto, ha considerato il Trattato di alleanza con l'Austria-Ungheria, violato dal Governo imperiale e reale; lo ha dichiarato per l'avvenire nullo esenza effetto ed ha ripreso la sua libertà d'azione.
Il Governo del Re, fermamente deciso di assicurare con tutti i mezzi a sua disposizione la difesa dei diritti e degli interessi italiani, non trascurerà il suo dovere di prendere contro qualunque minaccia presente e futura  quelle misure che vengano imposte dagli avvenimenti per realizzare le aspirazioni nazionali.
S. M. il Re dichiara che l'italia si considera in istato di guerra con l'Austria-Ungheria da domani.
Il sottoscritto ha l'onore di comunicare nello stesso tempo a S. E. il Ministro degli esteri austro-ungarico, che i passaporti vengono oggi consegnati all'Ambasciatore imperiale e reale a Roma.
Sarà grato, se vorrà provvedere a fargli consegnare i suoi. 
              
DUCA D'AVARNA   

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 IL PROCLAMA DEL RE ASSUMENDO IL COMANDO SUPREMO DELLE FORZE DI TERRA E DI MARE.
 

S.M. il Re, assumendo il comando supremo delle forze di terra e di mare, ha emanato il seguente ordine del giorno:


"Soldati di terra e di mare!

L'ora solenne delle rivendicazioni nazionali è suonata.

Seguendo l'esempio del mio Grande Avo, assumo oggi il comando supremo delle forze di terra e di mare, con sicura fede nella vittoria, che il vostro valore, la vistra abnegazione, la vostra disciplina sapranno conseguire.Il nemico che vi accingete a combattere è agguerrito e degno di voi. Favorito dal terreno e dai sapienti apprestamenti dell'arte, egli vi opporrà tenace resistenza, ma il vostro indomito slancio saprà, di certo, superarla.

Soldati, a voi la gloria di piantare il tricolore d'Italia sui termini sacri che natura pose a confine della Patria nostra, a voi la gloria di compiere, finalmente, l'opera con tanto eroismo iniziata dai nostri padri.

Gran quartiere generale, 26 maggio 1915                               

                                         VITTORIO EMANUELE"    

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Dal Fascicolo settimo in poi, pur non modificando l'impostazione tipografica, la Società Editrice Italiana di Milano sostituisce Ravà & C. Editori - Milano.