IL PICCOLISSIMO 1917 - 1918 - 1919

postato da Francesco Maggi [30/10/2013 22:40]
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 IL  PICCOLISSIMO:  1917 - 1918 - 1919
 
GIORNALE PER I RAGAZZI Edito dalla Sezione Propaganda del Comitato Laziale dell'Unione Insegnanti Italiani.
Biblioteca Giuridica - R. Università - Roma
 
 
Stampato presso l'Officina Poligrafica Italiana di Roma, Gerente responsabile E. Fratoni. Alla fine del 1917 scompaiono sottotitolo e Biblioteca Giuridica. Il giornale uscì fino al 1919 compreso senza una regolare cadenza. Diretto dal Prof. Pietro Fedele dell'Università di Roma, ebbe fra i redattori Francesco Acerbi, Eloisa Battisti, Giovanni Cena, Giuseppe Zucca, Angelo Silvio Novaro, Alessandro Marcucci, Romualdo Pàntini, Carla Cadorna, Luigi Pietrobono e come disegnatore Duilio Cambellotti.Il Piccolissimo veniva distribuito gratuitamente e pubblicato con i proventi di una pubblica sottoscrizione; esso raccolse, così, dal febbraio 1917 all'aprile 1919, 10.389 lire e 70 centesimi.
 
 
 
 
 
Rivolgendosi specialmente ai ragazzi, esso poteva essere utile pure ai grandi:  "Cari ragazzi, - esorta - leggete il giornalino ad alta voce, la sera, in casa, alla mamma, ai nonni, fatevi spiegare quello che non capite bene". 
 
 
 
 
 
 
 
           Anno 1 - N. 1  8 febbraio 1917 
 
 
 
 
Ecco come esordisce Il Piccolissimo nel suo primo numero:
Cari ragazzi, ecco il vostro giornalino di guerra. Dunque anche voi siete in guerra? Si. Però la vostra guerra non consiste nello sparare col fucile di legno o colla pistola di latta, tanto meno nel giocare a fare l'italiano e il tedesco e a disturbare i passanti nella strada. La guerra dei bambini è contro la loro gola che domanda i dolci che sono tanto costosi; è contro il loro desiderio dei balocchi cari; è contro la loro eccessiva smania di divertimento, che li fa sciupar troppo presto vestiti e oggetti di casa e di scuola che tutto ormai costa un occhio! Obbedire più alla mamma, cari fanciulli, mostrarsi forti e affettuosi quando essa vi appare preoccupata e triste, darle la vostra serenità e il vostro sorriso, questo è combattere la vostra guerra. A questo modo chi è discolo perde la guerra! I babbi, i fratelli grandi e  gli zii che stanno nelle trincee sempre nel pericolo e sempre pronti a fare il sacrificio delle loro vita per difendere le loro famiglie, la nostra patria, contro un nemico crudele, hanno bisogno di sapere che i loro figlioli e fratellini e nipoti sono buoni e forti e tengono il posto dei grandi accanto alle mamme e alle sorelle. Così quando sarete anche voi grandi e, divenuti uomini serii, ricorderete di essere stati i bimbi della guerra, ne sarete fieri e ne avrete forza per compiere il grande e buon lavoro per la patria incominciato dai vostri padri.  

 
 
 
        Anno 1  N. 6  15 maggio 1917 
 
Chi scrive queste poche righe per IL PICCOLISSIMO è la mamma dei figliuoli  di Cesare Battisti. Il vostro giornale. o piccoli lettori, vi ha già parlato di Lui; vi ha detto che un lembo d'Italia - tanto bello! - era ed è ancora in mano degli stranieri, dei tedeschi, degli austriaci; che gli italiani di quel paese soffrivano di dover chiamarsi austriaci, mentre tutti gli altri italiani erano liberi da tanto tempo dalla soggezione straniera. Quel paese è il Trentino e quegli italiani sono i trentini. Vi hanno raccontato che quando l'italia mosse guerra all'Austria, molti trentini, affrontando mille pericoli, fuggirono tra i fratelli italiani liberi, e vollero arruolarsi soldati con loro e vestirono anch'essi la divisa del soldato italiano. Fra loro era Cesare Battisti. Essi combatterono da valorosi e molti si meritarono le medaglie al valor militare e molti furono i feriti e moltissimi i morti su quelle montagne, dalle cui cime vedevano la loro città, le loro case ancora lontane, ancora in schiavitù... Ma alcuni furono fatti prigionieri e fra essi Battisti. E gli austriaci li fecero morire... in modo orribile, che io non ho il coraggio di scrivere... Ma voi sapete già! 
 
 
 
 
 
      Anno 1  N. 9   1° agosto 1917
 
 
 
 
 
          Anno II - N. 17  15 marzo 1918 
 
 Contadini, operai, soldati: per la difesa della Patria, per la Libertà! 
 
 
 
          Anno II - N. 17   15 aprile 1918 
 
          Il mostro tedesco all'offensiva 
 
 
 
 
 
          Anno II  -   N. 18     1 giugno 1918 
         
                     La lettera a casa 
 
 
 
            Anno II  -  N. 19    1° luglio 1918
 
                  Torna, torna Garibaldi! 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
          Anno II  -  N. 20    15 agosto 1918
 
           Oltre il Piave   =   Quando? 
 
 
 
               Illustratore:  Duilio Cambellotti 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
      Anno III  - N. 1      1 gennaio 1919
     
     ...torna la vita sui campi della morte 
 
 
 
         Anno III  -  N. 2     15 gennaio 1919
 
                   Il ritorno al focolare. 
 
 
 
    
                Anno III  - N. 3     1  marzo  1919
 
     nuova vita di pace e di lavoro libero e dignitoso. 
 
 
 
 
            Anno III  -  N. 4     1 aprile 1919
 
        Quando tutti i contadini sapranno leggere.