IL MONTELLO - 1918 QUINDICINALE DEI SOLDATI DEL MEDIO PIAVE - VIII^ ARMATA

postato da Francesco Maggi [24/09/2014 22:27]
foto

  IL  MONTELLO  -  1918
 
  QUINDICINALE DEI SOLDATI DEL MEDIO PIAVE  -  
   VIII^  ARMATA 
 
 
 
 
 
 
Giornale quindicinale dei soldati del Medio Piave (VIII^ Armata) fu diretto da E. Beltrami. Ai borghesi, i quali potevano sottoscrivere un abbonamento speciale a lire 5 per i primi sette numeri fino al 31 dicembre 1918, in realtà uscirono solamente cinque numeri; costava una lira a numero mentre ai militari era distribuito gratuitamente. Il primo numero uscì il 20 settembre 1918 con un disegno di Mario Sironi in prima pagina. Si distaccò dai similari giornali del periodo grazie ad una grafica elegante e risentì in modo pregnante dell'esperienza futurista. Vi collaborò anche lo scrittore Massimo Bontempelli ed il futurista Francesco Cangiullo. Allegro, scanzonato, non mancò di sciarade e concorsi a premi in denaro. Ebbe anche intere pagine di pubblicità commerciale, la penultima di copertina. Uscirono quattro numeri normali a colori ed uno, l'ultimo in bianco e nero, con l'indicazione "Numero Straordinario". Era stampato a Milano dallo Studio Editoriale Lombardo, Via Durini 18. Enrico Borioli Gerente responsabile.
MONTELLO ancora e ancora MEDIO PIAVE, sebbene ce li siamo lasciati tanto lontani dietro le nostre spalle. Perchè là attestammo e rafforzammo la nostra VOLONTA', là cominciò nel nostro GIUGNO luminoso la NOSTRA VITTORIA.  
 
 
 
 
 
 
MARIO SIRONI, BOMBE TRICOLORI SU TUTTE LE BARBARIE...
(Bozzetto per IL MONTELLO n. 1, 20 settembre 1918).
           Tempera su carta, cm. 50 x 45 
 
 
 
 
 
 
 
 LA STRATEGIA E LA TATTICA SPIEGATE AL POPOLO ... AUSTRIACO:
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
          L'ULTIMO DISCORSO DEL KAISER
 
 
Il giornale dei combattenti del Medio Piave sceglie con questo numero un nuovo titolo: IL MONTELLO. Questo nome è un orgoglio, è un incitamento, è un augurio.I soldati che oggi difendono il Medio Piave, avevano dimostrato già altrove il loro eroismo - avevano conosciuto già altrove la gloria del sacrificio e della vittoria: davanti ai baluardi atroci di Tolmino oltre Gorizia su per le colline del San Marco.Ma IL MONTELLO è il loro eroismo più recente - il loro presente più denso di avvenire.I mesi del Piave e le giornate del MONTELLO sono per i nostri soldati il periodo più denso di nuovi ardori - più inquieto di promesse - più folgorante di nobili impazienze verso il domani.I nostri soldati lo sanno. Sanno che riacquistando a brano a brano il MONTELLO già invaso - hanno liberata Treviso e hanno liberata Venezia - hanno salvato il Grappa dall'aggiramento e l'Italia dall'invasione. Per questo il MONTELLO è oggi il loro grido di riconoscimento e di guerra. Per questo ilo MONTELLO rimarrà la loro bandiera anche se le necessità della guerra li manderanno altrove, anche quando le nuove vittorie li avranno portati più oltre, agli antichi ai nuovi ai nuovissimi confini. Il soldato del medio Piave dice per orgoglio e per fede: il MONTELLO è la mia bandiera. Non dice: - il MONTELLO è la mia patria - ; per lui, come per tutti i soldati d'Italia, oggi ancora e più che mai la Patria è al Brennero e al Quarnaro 
                 
          la patria è TRENTO                    
          la patria è TRIESTE.  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 MARIO  SIRONI, La fine di un pirata del XX secolo.
 

  (Bozzetto per "Il Montello" n. 2, 1 ottobre 1918).


Tempera, acquerello e carboncino su carta, cm. 66,5 x 52.    

 
 
 
                NON RIMANDARE MAI A DOMANI...
 
- CECCO BEPPE (leggendo il giornale) Gli ezecoslovacchi... gli jugoslavi... i dalmati...
 
  Non averli impiccati tutti a suo tempo!  Quando si dice il buon cuore...