MOSTRA AL MUSEO TECNICO NAVALE - LA SPEZIA: LA PROPAGANDA NELLA GRANDE GUERRA

postato da Francesco Maggi [13/12/2016 22:39]
foto
 
 
 
  MOSTRA AL MUSEO TECNICO NAVALE DI LA SPEZIA: LA PROPAGANDA NELLA GRANDE GUERRA
 
  INAUGURAZIONE IL  22 Dicembre 2016
 
   
 
 
 
 
 
 
 
(ANSA) - LA SPEZIA, 22 DIC -
Venivano chiamati "giornaletti satirico-umoristici" e avevano lo scopo di tenere alto l'umore delle truppe e dell'opinione pubblica dopo la disfatta di Caporetto: i giornali di trincea e le cartoline di propaganda della prima guerra mondiale sono i protagonisti della mostra "La propaganda nella Grande Guerra" inaugurata oggi al Museo Tecnico Navale della Marina Militare alla Spezia e visitabile sino a febbraio. In esposizione alcuni tra i più importanti pezzi della collezione Francesco Maggi e i documenti dell'archivio storico del museo. Un viaggio nell'iconografia e dell'epoca, con pubblicazioni periodiche firmate nei testi e nelle illustrazioni da nomi illustri come De Chirico, Ungaretti, Soffici, Sironi. La mostra si inserisce nelle commemorazioni per il centenario dalla Prima Guerra Mondiale. "Il nostro obiettivo è valorizzare al meglio il museo. Stiamo cercando di attrarre investimenti", ha spiegato il contrammiraglio Giorgio Lazio, in visita all'apertura della mostra.    
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

IL COLLEZIONISTA MAGGI RACCONTA LA MOSTRA "LA PROPAGANDA NELLA GRANDE GUERRA"`

La Spezia -

Al Museo Tecnico Navale della Spezia della Marina Militare è stata inaugurata "La propaganda nella Grande Guerra", allestita all'interno di una sala dedicata in cui sono esibiti i Giornali di trincea, le Cartoline di propaganda della Collezione Francesco Maggi e i documenti dell'Archivio storico del Museo Navale. Francesco Maggi il collezionista che ha fornito i materiali per la mostra ne spiega i contenuti. "La necessità di intraprendere un'azione metodica e generale di propaganda che potesse investire tutti i contesti della Nazione - racconta - si prospettò in Italia solamente dopo la disfatta di Caporetto dell'ottobre 1917. Ribaltare la situazione che presentava una negatività diffusa comportava un cambiamento strutturale sia d'ordine psicologico che di intervento di vigilanza che partiva dal Comando Supremo per giungere «a cascata» sui combattenti e sulle loro famiglie. In questo contesto furono emanate alcune Circolari, propedeutiche a quella dell'istituzione dei giornali di trincea e il 9 gennaio 1918 l'Ufficio Informazioni del Comando Supremo istituì un "servizio di informazioni sul morale delle truppe" con compiti di vigilanza per prevenire e reprimere la propaganda antibellica e di assistenza anche nei riguardi dei congiunti dei militari: il Servizio I.T.O. (Informazioni Truppe Operanti). L'1 febbraio 1918 veniva emanata la Circolare 1117/P, documento comunemente considerato quale iniziatore del "Servizio P", dove P stava per Propaganda, dizione utilizzata nell'approccio ai soldati al fine di instaurare un rapporto meno invasivo rispetto ai reali obiettivi". 

"Il 29 marzo 1918 usciva la Circolare 2293/S.I. Sezione "U" dal titolo "Scambio reciproco dei giornaletti satirico- umoristici e delle pubblicazioni per la propaganda patriottica fra le truppe - spiega Maggi - che così recitava: 'E' definitivamente approvata la compilazione dei giornaletti satirico-umoristici di Armata, da diffondersi fra le truppe il più largamente possibile. Ai quali, come già si pratica, i militari saranno ammessi a partecipare. Simili giornali potranno essere compilati anche da minori unità (questi con mezzi propri), sotto la sorveglianza degli Uffici Informazione' che dà inizio ad una nuova e diversa conduzione della guerra mediante l'ausilio della propaganda, sia nei confronti delle truppe operanti che verso il Paese, e rappresenta uno spaccato di Storia Patria fra i più interessanti, ma anche fra i meno noti. Tutte le nazioni in guerra avevano da tempo i loro "giornali di trincea" che vegliavano sul morale dei rispettivi eserciti, specifici come i "Journaux du front", "La Presse du poilue", "L'Eco des Argonnes", "Bulletin des armée", oppure testate utilizzate all'occorrenza come "La Baïonnette" e "Le Rire Rouge" in Francia, il "Simplicissimus" ed il "Lustige Blatter" in Germania, il "Die Muskete" in Austria."Gli intenti dei Giornali di trincea - spiega ancora Maggi - erano di esorcizzare il conflitto cercando di affievolire la realtà cruda e drammatica e nel contempo propagandare l'amore e il sacrificio per la Patria. Possiamo individuare una triplice funzione per i Giornali di Trincea della Prima Guerra Mondiale sono un documento storico ufficiale, poiché istituiti dal Comando Supremo; sono uno strumento di Propaganda sia verso la popolazione civile sia nei confronti delle truppe combattenti; sono una forma di indottrinamento di massa".

da CITTA' DELLA SPEZIA - Il quotidiano on line della Spezia e Provincia.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Questo articolo, pubblicato su "Il Giornale del Piemonte e della Liguria" di venerdì 23 dicembre 2016 e di cui è stata richiesta la rettifica, non è completamente veritiero nella sua stesura. Intanto il titolo supplementare "La mostra sul ruolo delle donne nell'iconografia dell'epoca" è falso ed è stato inventato dal Signor Paolo Asti firmatario dell'articolo. Nella Mostra non è presentato alcunché di materiale che tratti del ruolo della donna. Nel centro dell'articolo, virgolettato, compare una dichiarazione attribuita allo scrivente, collezionista, curatore e presentatore della Mostra assolutamente falsa e inventata.
Il Sig. Paolo Asti non era presente all'inaugurazione o quanto meno, qualora sia stato presente a titolo personale,  non si è qualificato, non  mi ha fatto alcuna intervista e non può scrivere artatamente che io abbia introdotto il discorso sul ruolo della donna nell'iconografia dell'epoca.
                     Francesco  Maggi
                                                                                                                                   
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
Ieri sera, 9 gennaio 2017, su RAI 3 Regionale è andato in onda un servizio sui Giornali di Trincea e sul Museo Tecnico Navale curato dalla Dott.ssa Eliana Miraglia.
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
 
 
 
Nell'ambito della speciale mostra "La propaganda nella Grande Guerra" attualmente allestita presso il Museo Navale di La Spezia in collaborazione con la collezione Francesco Maggi, straordinariamente aperta fino al 28 febbraio in considerazione dell'elevato successo di pubblico, con la presente ho il piacere di invitarvi alla conferenza "Le vignette e la Guerra" che si svolgerà giovedì 16 febbraio alle ore 18 presso il Museo Navale a cura del dott. Riccardo Balzarotti-Kämmlein, il quale approfondirà il ruolo svolto dalla satira e dai giornali di trincea nel corso del primo conflitto mondiale.       
 
 
 
 
 
UNA CONFERENZA SU UMORISMO E PROPAGANDA NELLA GRANDE GUERRA
Relatore: Riccardo Balzarotti-Kämmlein durata: 60 min, con ausilio di proiezione power-point  
Conferenza in occasione del Centenario della Prima Guerra mondiale. Il primo conflitto mondiale si rivelò per innovazioni e tragedie completamente rivoluzionario rispetto alle guerre combattute in precedenza.  Propaganda e umorismo a scopo di propaganda furono protagonisti della guerra psicologica e del supporto morale che i Paesi implicati nel conflitto cercarono di dare ai loro soldati impegnati al fronte. Il fenomeno riguardò tutte le nazioni amiche e nemiche. Particolarissimo fu il diffondersi dei cosiddetti "giornali di trincea", che presero piede nei reparti e si estesero ad intere Armate, come nel caso de "la Tradotta" il giornale della Terza Armata. A questi giornali collaborarono umoristi, disegnatori, ed artisti di primissima grandezza La conferenza si propone di presentare questo aspetto solo apparentemente secondario ma non marginale della vita al Fronte dei soldati.
  
Alla conferenza è stato concesso l'uso del LOGO ufficiale delle Commemorazioni del Centenario dalla Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che la accredita a livello di interesse nazionale.   Riccardo Balzarotti-Kämmlein 320-4091.752 / info@servizimuseali.com   
 
 

Riccardo Balzarotti-Kämmlein nasce a Portovenere, La Spezia, nel 1955; si laurea con lode all'Università di Bologna. 1979-‘80 ufficiale di Cavalleria nei "Lancieri d'Aosta".  1980-‘84 redattore capo della rivista Informatore fitopatologico; 1984-‘93 technical manager di ENDURA SpA.  Dal 2007 libero professionista in conservazione di beni culturali in mostre, musei, biblioteche, collezioni, depositi. Docente di Tecnologia dei Materiali di Restauro all'Accademia di Belle Arti di Bologna; tiene stage e docenze in diverse Università e aggiornamenti professionali per ordini professionali. Relatore in conferenze su beni culturali e storia; coordina iniziative e mostre Presidente Associazione Amici dei Musei Spezzini e della Lunigiana Già membro Consiglio Direttivo Centro Studi Storico Militari "gen. G. Bernardini" Bologna Ispettore Istituto Nazionale Guardia d'Onore e cavaliere nell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.