MOSTRA: I SEGNI DELLA GUERRA: PALAZZO BLU - PISA 2015

postato da Francesco Maggi [19/03/2015 01:05]
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 MOSTRA:  I SEGNI DELLA GUERRA
 
 PISA 1915-1918: UNA CITTA' NEL PRIMO CONFLITTO MONDIALE 
 
 PALAZZO BLU: 27 MARZO 2015 - 5 LUGLIO 2015 
 
 
 
   
 
 
 
 
 
 
 
La Fondazione Palazzo Blu, nell'ambito delle iniziative legate alla commemorazione del centenario della Prima Guerra Mondiale, dedica una mostra al conflitto che ha inaugurato e segnato profondamente il XX secolo.
Per ricordare questo evento e per offrire anche alle giovani generazioni, che per loro fortuna non hanno vissuto eventi così drammatici, elementi di conoscenza e riflessione, la Fondazione Palazzo Blu, con il contributo della Fondazione Pisa, promuove, dal 28 marzo al 5 luglio 2015, la mostra dal titolo "I segni della guerra. Pisa 1915-1918: una città nel primo conflitto mondiale". La Curatela scientifica della mostra è affidata al Prof Antonio Gibelli, ordinario di Storia Contemporanea all'Università di Genova e studioso di questo periodo, che si avvale della collaborazione del Prof. Carlo Stiaccini e del Dr. Gian Luca Fruci, per le ricerche di archivio.
Attraverso documenti, lettere, fotografie, cimeli e ricordi, un adeguato e vivace apparato didascalico ricostruirà ed illustrerà come sono stati vissuti gli anni di guerra, dalle "giornate radiose" alla mobilitazione dei combattenti (la loro vita e la loro sorte, le loro immagini e lettere), l'impegno materiale ed intellettuale del territorio in relazione alle richieste della guerra (la vita in città con il lavoro femminile, gli ospedali, l'aeroporto e le scuole di volo, l'Università e l'azione della Chiesa e di un grande prelato) ed infine, alla memoria ed alle celebrazioni dei caduti. 
La mostra è l'occasione per proporre ai visitatori lettere e cartoline che i soldati pisani scrissero durante la guerra dal fronte: scritture piene di nostalgia per l'ambiente domestico e di aspettative per la fine del conflitto, quasi mai di ardori bellicosi, che pure avevano animato le aspettative della vigilia specialmente nelle classi medie e superiori, con forti richiami alla tradizione risorgimentale.
La Fondazione Palazzo Blu, nell'ambito delle iniziative legate alla commemorazione del centenario della Prima Guerra Mondiale, dedica una mostra al conflitto che ha inaugurato e segnato profondamente il XX secolo.
Per ricordare questo evento e per offrire anche alle giovani generazioni, che per loro fortuna non hanno vissuto eventi così drammatici, elementi di conoscenza e riflessione, la Fondazione Palazzo Blu, con il contributo della Fondazione Pisa, promuove, dal 28 marzo al 5 luglio 2015, la mostra dal titolo "I segni della guerra. Pisa 1915-1918: una città nel primo conflitto mondiale". La Curatela scientifica della mostra è affidata al Prof Antonio Gibelli, ordinario di Storia Contemporanea all'Università di Genova e studioso di questo periodo, che si avvale della collaborazione del Prof. Carlo Stiaccini e del Dr. Gian Luca Fruci, per le ricerche di archivio.
Attraverso documenti, lettere, fotografie, cimeli e ricordi, un adeguato e vivace apparato didascalico ricostruirà ed illustrerà come sono stati vissuti gli anni di guerra, dalle "giornate radiose" alla mobilitazione dei combattenti (la loro vita e la loro sorte, le loro immagini e lettere), l'impegno materiale ed intellettuale del territorio in relazione alle richieste della guerra (la vita in città con il lavoro femminile, gli ospedali, l'aeroporto e le scuole di volo, l'Università e l'azione della Chiesa e di un grande prelato) ed infine, alla memoria ed alle celebrazioni dei caduti. 
La mostra è l'occasione per proporre ai visitatori lettere e cartoline che i soldati pisani scrissero durante la guerra dal fronte: scritture piene di nostalgia per l'ambiente domestico e di aspettative per la fine del conflitto, quasi mai di ardori bellicosi, che pure avevano animato le aspettative della vigilia specialmente nelle classi medie e superiori, con forti richiami alla tradizione risorgimentale.
La Fondazione Palazzo Blu, nell'ambito delle iniziative legate alla commemorazione del centenario della Prima Guerra Mondiale, dedica una mostra al conflitto che ha inaugurato e segnato profondamente il XX secolo.
Per ricordare questo evento e per offrire anche alle giovani generazioni, che per loro fortuna non hanno vissuto eventi così drammatici, elementi di conoscenza e riflessione, la Fondazione Palazzo Blu, con il contributo della Fondazione Pisa, promuove, dal 28 marzo al 5 luglio 2015, la mostra dal titolo "I segni della guerra. Pisa 1915-1918: una città nel primo conflitto mondiale". La Curatela scientifica della mostra è affidata al Prof Antonio Gibelli, ordinario di Storia Contemporanea all'Università di Genova e studioso di questo periodo, che si avvale della collaborazione del Prof. Carlo Stiaccini e del Dr. Gian Luca Fruci, per le ricerche di archivio.
Attraverso documenti, lettere, fotografie, cimeli e ricordi, un adeguato e vivace apparato didascalico ricostruirà ed illustrerà come sono stati vissuti gli anni di guerra, dalle "giornate radiose" alla mobilitazione dei combattenti (la loro vita e la loro sorte, le loro immagini e lettere), l'impegno materiale ed intellettuale del territorio in relazione alle richieste della guerra (la vita in città con il lavoro femminile, gli ospedali, l'aeroporto e le scuole di volo, l'Università e l'azione della Chiesa e di un grande prelato) ed infine, alla memoria ed alle celebrazioni dei caduti. 
La mostra è l'occasione per proporre ai visitatori lettere e cartoline che i soldati pisani scrissero durante la guerra dal fronte: scritture piene di nostalgia per l'ambiente domestico e di aspettative per la fine del conflitto, quasi mai di ardori bellicosi, che pure avevano animato le aspettative della vigilia specialmente nelle classi medie e superiori, con forti richiami alla tradizione risorgimentale.
 
 
 
 
 
 MARIO SIRONI: BOMBE TRICOLORI SU TUTTE LE BARBARIE...
  (Bozzetto per IL MONTELLO n. 1, 20 settembre 1918). 
         Tempera su carta, cm. 50 x 45.

 
 
 
 
 MARIO SIRONI: LA FINE DI UN PIRATA DEL XX SECOLO.
 
  (Bozzetto per "IL MONTELLO" n. 2, 1 ottobre 1918). 
  Tempera, acquerello e carboncino su carta, cm. 66,5 x 52. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Per accompagnare la mostra, il 9 aprile 2015 tornano gli Incontri a Palazzo Blu. Gli appuntamenti, anch'essi a ingresso gratuito, sono appositamente studiati per approfondire i temi della mostra ed entrare nel vivo delle tematiche trattate da questa grande iniziativa, grazieall'approfondimento di storici, esperti e studiosi.

Sarà il curatore Antonio Gibelli dell'Università di Genova a iniziare il nuovo ciclo - giovedì 9 aprile, alle ore 17.00, nell'auditorium di Palazzo Blu - con l'incontro dal titolo, "Pensare la Grande Guerra, oggi" appuntamento di carattere generale e introduttivo.

Seguiranno:Venerdì 17 aprile, alle ore 17.00, "L'idea di nazione dal Risorgimento alla Grande Guerra", incontro con Alberto Mario Banti dell'Università di Pisa;

Giovedì 7 maggio, alle ore 17.00, "Tra guerra giusta e inutile strage: i cattolici nel Primo conflitto mondiale" appuntamento con Daniele Menozzi della Scuola normale Superiore di Pisa;

Mercoledì 13 maggio alle ore 17.00, "La guerra delle illusioni. Il racconto del conflitto per immagini nei media italiani" con Marco Mondini dell'Università di Padova;

Venerdì 22 maggio, alle ore 17.00,"Guerra e rivoluzioni: alle origini del secolo selvaggio" con Ettore Cinnella dell'Università di Pisa;

Giovedì 28 maggio, alle ore 17.00, "Arrivano gli Yankee: gli Stati Uniti e la Grande Guerra" con Arnaldo Testi dell'Università di Pisa;

Giovedì 4 giugno, alle ore 17.00, "In guerra sopra le nubi. Pisa e l'aviazione italiana nel primo conflitto mondiale" con Carlo Stiaccini e Fabio Caffarena dell'Università di Genova.