SAN MARCO - 1918 - PERIODICO TRIMENSILE DELL'VIIIĀ° CORPO D'ARMATA

postato da Francesco Maggi [13/08/2015 23:23]
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 SAN  MARCO:  1918  
 
 PERIODICO TRIMENSILE DELL'VIII° CORPO D'ARMATA
 
   
 
 
Periodico trimensile dell'VIII° Corpo d'Armata, curato nella fattura ed impreziosito nella grafica dalle tavole del pittore Filiberto Mateldi. Stampato dalla Casa Editrice Alfieri & Lacroix di Milano, gerente Antonio Bonfanti, fu un periodico dalle pretese troppo letterarie forse intellettualmente inadatto alla massa dei lettori cui era diretto.
Nel primo numero, stampato il 24 maggio 1918 si legge fra l'altro:
 
"Abbiamo dato al nostro giornale il nome benaugurante di SAN MARCO non per obbedire ad un vezzo retorico e letterario ... San Marco significa la libertà di nazione marinara quale l'Italia è, San Marco significa Venezia, e con Venezia, ahimè, l'Adriatico. Ma significa anche le mete prossime nostre: Udine e Cividale e Feltre e Belluno, ma anche Rovereto e Trento, Gorizia e il Carso, Trieste e Pola, Zara e Valona".
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

               IL TUO E' MIO E IL LORO E' NOSTRO:

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Uscirono otto numeri dal 24 maggio 1918 al numero otto datato semplicemente Secondo numero di agosto. 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
            L'OFFENSIVA   DELLA   FAME
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Larghissimo di mezzi tipografici, stampato su carta a mano, con magnifiche pagine a colori, dalla Casa Editrice Alfieri & Lacroix, è il San Marco, periodico trimensile dell'VIII° Corpo d'Armata, il cui abbonamento pel pubblico casta L. 6 per 13 numeri, (in realtà  uscirono solo 8 numeri, n.d.r.), ma il cui prezzo pei soldati in zona di guerra, è di un soldo solo a copia. Il pittore Mateldi ha, con le sue grandi tavole caricaturali a colori, conferito molto prestigio a questo periodico, il cui solo difetto è forse quello di essere troppo serio e troppo letterario, dato il pubblico al quale è diretto.  Esso si propone - come disse il programma - di portare ai combattenti dell'VIII° Corpo, fino nelle primissime linee, la parola confortatrice e animatrice "degli italiani che dalle retrovie tendono gli animi fervidi di augurio e di speranza, a questi nostri mirabili soldati, che, nel campo e nelle trincee, stanno a fronte del nemico. San Marco, nome caro ed augurale per l'VIII° Corpo d'Armata: nome che ricorda la collina di Gorizia, in cui il valore dell'VIII° Corpo segnò solchi vermigli e innalzò bandiere tricolori: grido di guerra per le vittorie del Piave, a difesa di Venezia".
E ciò fece con la pubblicazione di racconti, poesie, episodi d'eroismo ecc., spesso dettati dagli stessi combattenti. Ma, ripeto, con troppa gravità letteraria, perfino nelle sue stesse tavole caricaturali, d'una tragica vioLenza. 
 
Pensiamo che la seguente poesia su La bombarda rappresenta il massimo sforzo di arguzia rinvenibile in questo periodico.
 
 E' la bombarda  
 Bestia bastarda,  
 Mezza cannone 
 Mezza trombone. 
 Per questo il Fante 
 Che ne sa tante
 L'ha battezzata  
 Cannontrombata: 
 E perché è indubio 
 Che dal connubio 
 Fante - Artigliere 
 Vien Bombardiere, 
 Da questo intruglio  
 Di fier miscuglio 
 Nacque l'unione  
 Fante - Bombone.
 

(Arturo Lancellotti: Giornalismo eroico - Edizioni Di Fiamma - Roma 1924; pagg. 110-111).