VOLONTA' 1918 - GIORNALE PER I SOLDATI

postato da Francesco Maggi [11/04/2015 00:43]
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 V O L O N T A'  1918    GIORNALE PER I SOLDATI
 
 
 
 
Il 5 settembre 1918 iniziò le pubblicazioni a Vicenza il quindicinale VOLONTA', periodico di 12 pagine in 8° grande a due colonne. "Prima di essere parola - dice la testata del giornale - VOLONTA' fu vita aspra e coraggiosa nelle trincee dell'Isonzo, fu fede provata con sacrificio di giovinezza da alcuni di coloro che la pensarono quale espressione di vigorosa coscienza italiana". Vicenza Arti Grafiche G. Rossi; Responsabile E. Dal Corno.
Nel 1919 continuò ad essere edito a Roma: Cooperativa tipografica italiana, Gerente responsabile C. Contadini.  
 
 
 
 
"VOLONTA' non è nata dalle conversazioni di una saletta di caffè, nè dall'aritmetica morale d'un ragioniere. E' nata dalla guerra, da uomini che l'han combattuta, che l'han vista da vicino, nuda e dolorosa. (...) Nelle loro conversazioni, scambiandosi pensieri e ideali, videro a poco a poco formarsi innanzi ai loro occhi una comune immagine della vita, dell'Italia, del proprio dovere di uomini e di cittadini. Di un dovere, la cui coscienza, maturata dalla guerra, andava al di là delle guerra e al di là della loro persona individuale. Videro un'Italia nuova, che nell'esercito si affermava vigorosa; e sentirono che questa Italia doveva perpetuarsi e rifare in sè tutta la vita italiana domani, quando ognuno sarebbe tornato alle occupazioni consuete della pace. VOLONTA' nacque allora, dai propositi di quei fanti oscuri".


(Giovanni Gentile, Guerra e fede, Le Lettere, Firenze 1989, pagg. 68-69)

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I GIORNALI PEI SOLDATI
 
Un compito grave e delicato si imponeva al giornalismo italiano: quello di creare periodici che, in forma semplice e piacevole, allietassero e, nello stesso tempo, sapessero temprare lo spirito dei soldati. Così nacquero quegli ebdomadarii illustrati la cui rapida fortuna nelle caserme determinò la loro utilità. Benché quasi tutti finissero col circolare largamente anche fra i combattenti, non possiamo comprenderli fra i veri e propri giornali di trincea, sia per la diversità della loro origine che per la diversità del loro carattere. Ma essi stanno a posto fra la stampa delle retrovie e quella del fronte.
 
ARTURO LANCELLOTTI: Giornalismo eroico, Edizioni DI FIAMMA - ROMA, 1924 pag. 63.