"TRA NOTE E PALLOTTOLE" - LA MUSICA IN GUERRA

postato da Francesco Maggi [20/08/2016 19:05]
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 "TRA  NOTE  E  PALLOTTOLE"
 
   LA  MUSICA  IN  GUERRA 
 
 
   
 
 
 

"La musica in guerra", mostra in Archivio storico legata al Buskers festival 19-08-2016.

 

Il Servizio Biblioteche e archivi del Comune di Ferrara anche quest'anno, com'è ormai consuetudine, propone il proprio contributo al Ferrara Buskers festival. Dal 23 agosto al 30 settembre 2016 l'Archivio storico comunale di via Giuoco del Pallone ospiterà una mostra fotografica, documentaria e oggettistica curata da Enrico Trevisani.
 
L'esposizione sarà inaugurata martedì 23 agosto alle 11.30, alla presenza del vice sindaco Massimo Maisto e dei responsabili dell'associazione Ferrara Buskers festival. Un percorso coinvolgente e insolito; un excursus che comprenderà musica, canzoni popolari, canti e cantastorie nel periodo del primo conflitto mondiale.La Grande Guerra, infatti, coinvolse un numero impensabile di giovani, tra questi numerosi furono i musicisti e i cantanti, persone che nella vita civile, per professione o diletto, avevano a che fare con note e strumenti. La guerra fu una fucina di produzioni musicali, da quella classica o per banda, alla musica popolare per arrivare alla musica spontanea in trincea.
 
La musica trovava le sue motivazioni principali nel bisogno di creare aggregazione e senso di appartenenza, in particolar modo al fronte, e nel rendere più sopportabili gli orrori, le fatiche della guerra e la paura della morte. Non meno la musica diventava un filo conduttore per ricordare e rinfrancare amori ed affetti lontani. Questo vero e proprio fenomeno avveniva su tutti i fronti e in tutti gli schieramenti, in quello italiano come in quello austro-ungarico. Il Ferrara Buskers festival quest'anno vede come nazione ospite l'Austria.
 
Nella ricorrenza del centenario della Grande Guerra, grazie ai materiali provenienti dall'archivio della Grande Guerra dell'Archivio storico comunale, da altri enti, privati e associazioni, è stato possibile costruire un percorso singolare, che attraverso immagini, documenti e oggetti evidenzia il profondo rapporto tra musica, soldati e guerra.
 
Info: Archivio storico comunale, via Giuoco del pallone 8, Ferrara, tel. 0532 418246.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LA  NUOVA  FERRARA. 

"Tra note e pallottole"

In mostra la musica ai tempi delle trinceeLa Grande Guerra vista attraverso canzoni e mandolini Il curatore Trevisani: al fronte anche tanti artisti e musicisti.

di SAMUELE GOVONI

                                                                    23 agosto 2016 
 
 
 
Non è insolito sentire frasi del tipo "la musica mi ha salvato la vita" o "senza la musica non ce l'avrei mai fatta". Per alcuni questo è ed è stato particolarmente vero. Basti pensare agli immigrati italiani che, lavorando nelle miniere di carbone in Svizzera nel dopoguerra, trovavano conforto solo nella musica, come ben racconta Pane e Cioccolata di Franco Brusati con Nino Manfredi.In questo caso però andiamo un po' più indietro nel tempo, fino al 1915-1918 ovvero agli anni della Prima Guerra Mondiale.
Sì perché, questa mattina alle 11,30 all'archivio storico comunale in via Giuco del Pallone a Ferrara, si terrà l'inaugurazione di "Tra note e pallottole. La musica in guerra", mostra curata da Enrico Trevisani che propone fotografie, documenti e oggetti d'epoca. «Volevamo fare qualcosa che fosse inerente ai Buskers e - spiega Trevisani - essendo l'Austria la nazione ospite, abbiamo pensato che non poteva esserci mostra migliore di questa. Visto che siamo anche all'interno del centenario della Grande Guerra». L'allestimento verrà inaugurato alla presenza del vicesindaco e assessore alla cultura Massimo Maisto e dei responsabili dell'associazione Ferrara Buskers Festival. «La musica - prosegue il curatore - è un linguaggio mondiale e universale. In trincea combatterono, vissero e morirono tanti giovani soldati che nella vita facevano tutt'altro. Al fronte andarono anche attori, musicisti e artisti di vario genere; persone che nella vita civile, per professione o per diletto, erano vicine alla musica. In alcuni momenti si cercava un po' di spensieratezza attraverso canzoni e melodie che riportavano i soldati a casa, almeno con la mente».In parete, tra i vari oggetti c'è anche un mandolino che non solo risale a inizio Novecento, ma che è stato proprio in trincea. E
magari attraverso di esso si sono pure salvate delle vite. Chissà. Del resto la Grande Storia, è fatta di milioni di piccole storie spesso e volentieri sconosciute o dimenticate. «Abbiamo anche diversi numeri di "Giornali di Trincea" che ci sono stati gentilmente concessi dal genovese Francesco Maggi, che detiene la più grande collezione di queste riviste. In più - prosegue Trevisani - i turisti, ma anche i ferraresi, potranno vedere oggetti trovati nelle trincee sia italiane sia austriache durante i restauri».La mostra resterà aperta fino al 30 settembre e probabilmente verrà poi prolungata anche per l'autunno in modo da poter coinvolgere anche scuole e studenti. «"Tra note e pallottole" - conclude Trevisani - sarà sicuramente un'occasione diversa per raccontare sia la musica sia la guerra».
 
Per orari, informazioni e dettagli: 0532.418246.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
                          UN MOMENTO DELL'INAUGURAZIONE. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
                            RASSEGNA  STAMPA