«E' emergenza»: questo l'urlo di dolore giunto ieri mattina dal centro sociale di via Guicciardini, a Battipaglia, teatro dell'assemblea pubblica e della prima fase della manifestazione promossa dai sindacati e portata nel pomeriggio a Salerno. A Battipaglia, dalle 10 alle 13, si è tenuto un incontro per dire no ad una manovra considerata iniqua e che «grava esclusivamente su lavoratori dipendenti e pensionati». Cgil, Cisl, Uil e Federconsumatori si sono confrontati ed hanno spiegato ai presenti i motivi dello sciopero e la necessitá di lottare contro la manovra varata dal governo Monti. «Andremo avanti ad oltranza se il governo sarò sordo alle nostre proposte», hanno affermato i segretari e gli aderenti alle sigle sindacali, divenendo altoparlante delle lamentele che provengono da Roma e che ieri hanno risuonato in tutta Italia. «La protesta è contro le iniquitá della manovra del governo Monti che colpiscono ancora una volta i lavoratori, i pensionati e le famiglie - hanno affermato i rappresentanti sindacali - abbiamo indicato al governo dove prendere le risorse necessarie, perché a pagare non possono essere sempre gli stessi». Oltre a sottolineare la gravitá della situazione a livello nazionale, i segretari di Cgil, Cisl e Uil hanno evidenziato la «ritrovata unitá sindacale» e ribadito che «in Campania le conseguenze saranno ancora più drammatiche, in un territorio dove la percentuale di famiglie impoverite, con questa manovra, salirebbe dal 35 al 40%, si pagano le tasse più alte d'Italia con servizi inadeguati, solo un giovane su tre è occupato e dove a fine mese la scadenza degli ammortizzatori sociali di centinaia di lavoratori metterá a serio rischio la tenuta sociale e la democrazia». Aggiungendo che «andremo avanti per difendere i diritti dei più deboli e dei più poveri contro una manovra che non porta affatto sviluppo. Ecco perché organizzeremo anche altre iniziative che annunceremo nei prossimi giorni. La mobilitazione unitaria dei sindacati sará ad oltranza fino ad arrivare, se necessario, a fermare l'Italia». I rappresentanti della Federconsumatori di Salerno hanno detto che «vogliamo raccogliere le proteste e le istanze dei cittadini su scelte importanti, determinanti per il prossimo futuro economico e sociale del Paese, affinché chi ha la responsabilitá guardi con equitá ai cittadini ed in particolare alle donne, agli anziani ed ai giovani». La Federconsumatori ha fatto notare anche che «l'aumento dell'Iva generalizzato di due punti creerebbe aumenti vertiginosi ed insostenibili alle famiglie, specie al Sud dove la povertá è talmente dilagante da aver assunto nuovi significati, non solo relativi, ma assoluti». Francesco Piccolo Articolo tratto da http://ricerca.gelocal.it/lacittadisalerno/archivio/lacittadisalerno/2011/12/13/02wa21312_A6.txt.html
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