«E' un momento storico per Battipaglia: la vittoria al Consiglio di Stato ci consentirà di riprenderci l'area industriale. Creeremo un'area omogenea, magari con Eboli, gestita direttamente dagli imprenditori». E' soddisfatto il sindaco Giovanni Santomauro; anzi, felice: è stato affermato un importante principio che di certo avrà un seguito in altre procedure del Comune», ha detto nella conferenza stampa di ieri, facendo riferimento ad un altro recesso operato dall'amministrazione, quello dal consorzio farmaceutico Cofaser. «L'esercizio del diritto di recesso - dice - è soggettivo e non sostanzia un atto amministrativo. In presenza di un consorzio volontario, ogni membro decide cosa vuole fare, ossa stare all'interno o uscirne. Ma il Consiglio di Stato è andato anche oltre, affermando che se un socio rifiuta di pagare la sua quota conferma la sua fuoriuscita». Secondo Santomauro «il Tar darà ragione al Comune sulla decisione di recedere dal Cofaser. Anche in questo caso, infatti, c'è un diritto soggettivo che non può costringere un membro a stare all'interno, a meno che il consorzio non venga trasformato in società. Proposta che questa amministrazione ha più volte avanzato». Sorridente e soddisfatto, Santomauro ha detto che «per 40 anni abbiamo subito una burocrazia farraginosa che ha compromesso lo sviluppo della zona industriale». Ma il sindaco si è accigliato parlando degli imprenditori locali: «sono dispiaciuto perché il percorso di fuoriuscita dal consorzio è stato solitario. Fatta eccezione per Antonella Jemma, nessun imprenditore è stato vicino a noi. Probabilmente c'era poca fiducia o qualcuno temeva un'azione di ritorsione da parte dell'Asi. Io faccio appello agli imprenditori di avere maggiore fiducia. Solo così si può uscire dalla crisi». E per il futuro, il sindaco ha già le idee chiare: «voglio creare una tecnostruttura per curare la fase transitoria di completa fuoriuscita dal consorzio. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, l'unico interlocutore per gli imprenditori sarà il Comune. Su ogni pratica ci sarà una determinazione univoca. Faremo un lavoro con i nostri legali per assicurare una gestione trasparente che dia risposte immediate. Vogliamo trasformare la crisi in occasione di crescita». A lungo termine Santomauro vede «un distretto produttivo/industriale, magari con Eboli, per un'area omogenea che verrà gestita dagli imprenditori. Ci sarà anche una partecipazione pubblica, necessaria per ottenere finanziamenti. Imprenditori, cogliete questo invito». Francesco Piccolo Articolo tratto da http://ricerca.gelocal.it/lacittadisalerno/archivio/lacittadisalerno/2011/12/03/25wy20312_A1.txt.html
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