L'organizzazione degli eventi programmati dal Comune in città durante l'intero corso delle festività natalizie non esalta i commercianti, convinti che si potesse «fare qualcosa di più». Quasi tutti concordano nel dire che «doveva esserci una maggiore unità d'intenti tra amministrazione ed esercenti, nonché tra gli stessi proprietari di attività». Dopo l'accensione dell'albero in piazza Moro e delle luminarie in centro, e la presentazione del cartellone, è tempo di reazioni e commenti. Secondo Nicola Rega, proprietario del bar Lanzaro di piazza Moro, «in un momento di crisi generale del commercio, con i negozianti schiacciati dallo strapotere dei centri commerciali e dalla grande organizzazione di Salerno, Battipaglia ha dimostrato forza di volontà, realizzando con mezzi semplici e di poco costo un'atmosfera natalizia. Sono state organizzate varie iniziative che attireranno gente, raccogliendo varie proposte. Ad esempio, io farò la festa della Santa Rosa il 16, 17 e 18 dicembre». Paolo D'Auria, proprietario della boutique Gins Uomo di via Pastore, dice che «non voglio fare nessuna polemica, perché quello che è stato organizzato a Battipaglia è congruo a ciò che oggi è il commercio in città. Ossia è in una fase di costruzione, di stallo. Non possiamo pensare ad un accordo tra Comune e commercianti se questi ultimi, per primi, non sono uniti. Forse noi battipagliesi meritiamo questo. Quando i commercianti saranno capaci di unire le loro forze, allora si potrà fare qualcosa di meglio. L'amministrazione ha fatto quello che poteva». Più critico Giulio Di Feo, titolare della gelateria Edelweiss: «ridicolo l'atteggiamento dell'amministrazione sulla realizzazione della pista di pattinaggio sul ghiaccio. Doveva essere fatta in piazza Amendola, invece ora viene spostata al PalaZauli. Questo perché non erano state prese prima le misure in piazza. Non sono soddisfatto di come è stato organizzato il Natale». Forte la polemica di Daniele Ruggiero, proprietario del negozio di abbigliamento Grizzly: «Non c'è stata una buona organizzazione, basti pensare che in altre città si inizia a preparare il cartellone natalizio ad agosto, mentre qui è stato fatto tutto a dicembre. La colpa è del Comune che doveva attivarsi prima. E non vengano a dire che hanno fatto tardi per colpa dei commercianti, perché noi ogni mattina ci alziamo e andiamo a lavoro, quindi l'amministrazione faccia quello che deve fare, perché i negozianti già fanno la loro parte». Dello stesso parere Vito Manzo, titolare del bar Excelsior: «si doveva partite prima e la colpa non è dei negozianti. è il Comune che deve organizzare. Prendano esempio dalle altre città». Per Giuseppe Biancullo del negozio d'abbigliamento omonimo, «sarebbe stato possibile fare di meglio». Si aspettava qualcosa di più anche Albino Landi del bar Dolce Vita in via Italia: «non penso che Battipaglia meriti così poco». Deluso Giuseppe Esposito, titolare di Chocholita Cafè in piazza Moro: «molti battipagliesi che organizzano eventi, come me, non vengono interpellati. Il cartellone è insoddisfacente». Francesco Piccolo Articolo tratto da http://ricerca.gelocal.it/lacittadisalerno/archivio/lacittadisalerno/2011/12/11/27wy21112_A1.txt.html
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