La liquidazione della municipalizzata Nuova Manutenzione srl rischia di risultare un processo poco agevole per il Comune. Il 28 novembre, l'amministrazione aveva decretato, tra tante polemiche, la messa in liquidazione dell'azienda nata lo scorso anno dalle ceneri di Alba Nuova srl. I quaranta lavoratori, compresi i ventotto che diventeranno dipendenti comunali, dovevano accettare entro il 10 dicembre, come da delibera consiliare, il nuovo contratto. Dovrebbe essere applicato il contratto nazionale enti locali, con tagli agli stipendi di circa trecento euro mensili rispetto all'attuale edile. Gli stessi operai avevano già dovuto sopportare una decurtazione di circa duecento euro mensili, passando da Federambiente a edile al momento della scissione di Alba Nuova. Ma nessun operaio ha finora firmato il nuovo contratto, i sindacati si sono opposti alla scelta dell'amministrazione e pare che lo stesso Comune non abbia rispettato il termine del 10 dicembre, invitando i lavoratori a firmare solo qualche giorno fa. «Il sindaco Santomauro ha affermato un ricatto vergognoso nei confronti dei lavoratori, dicendo che devono firmare se vogliono evitare il licenziamento - scrive in una nota il movimento Etica per il Buon Governo - la data per la firma di accettazione non è stata rispettata proprio dal Comune, che ha invitato a firmare i lavoratori dopo che il termine fissato dal consiglio era stato superato. Oggi la questione di Nuova srl tornerà in consiglio. Qualcuno dice che il problema sia quello di cambiare la data per le firme dei lavoratori, qualche altro che l'assunzione di 28 persone al Comune stia creando problemi al ministero della funzione pubblica, dove avrebbero fatto presente che la normativa allo stato vieta qualsiasi assunzione dove la spesa del personale è superiore al 40% della spesa corrente. Invece, se il Comune è al di sotto della soglia del 40%, si possono assumere dipendenti nella misura del 20% dei soldi risparmiati per i pensionamenti dell'anno precedente». Etica chiede «come farebbe il Comune ad assumere 28 dipendenti?». Domande a cui il sindaco dovrebbe rispondere oggi in assise. Francesco Piccolo Articolo tratto da http://ricerca.gelocal.it/lacittadisalerno/archivio/lacittadisalerno/2011/12/20/23wy22012_A3.txt.html
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