Focus IDV del 15 Dicembre 2011
MANOVRA. DI PIETRO: NO A FIDUCIA, È CLASSISTA E INIQUA DECISIONE SOFFERTA MA OBBLIGATA, SIAMO COERENTI Roma, 15 dic. - "Quella di votare contro la manovra e contro la fiducia posta dal governo sulla manovra è una decisione sofferta ma obbligata, che noi dell'Italia dei Valori abbiamo preso con partecipazione". Lo scrive il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, sul suo blog. "Dopo una lunga riunione dove abbiamo esaminato il merito e il metodo- aggiunge- sia nel metodo che nel merito abbiamo visto che questa è una manovra classista, ingiusta, ingiustificata e iniqua. Questo, in verità, lo dicono tutti. Però in Parlamento, dopo aver detto che questa manovra non va bene, la votano. Ma questa è una scelta di campo degli altri. Noi vogliamo essere coerenti". "Non condividiamo innanzitutto l'assetto globale- sottolinea- è una manovra di tasse con degli emendamenti che hanno portato altre tasse. Votare un provvedimento così non crea alcun sviluppo, alcuna possibilità di rilanciare l'economia nel nostro Paese. Penalizza e riduce ancora di più ai minimi termini la possibilità, per le fasce sociali più deboli sulle quali la manovra pesa maggiormente, sul loro potere d'acquisto sulla necessità di creare sviluppo. Fino all'ultimo momento abbiamo tentato di far capire che si poteva e si può agire diversamente. Tutti i gruppi politici hanno detto che si poteva fare un'altra manovra, ma tutti, pilatescamente, non la hanno fatta". Questa per Di Pietro, "è un'abdicazione al proprio ruolo. Il Parlamento serve a questo: nel convalidare un decreto legge, individuare se ci sono altre forme per intervenire in maniera più equa al fine di raggiungere lo stesso risultato. Non solo noi ma anche gli altri gruppi hanno detto che si poteva intervenire diversamente sull'Ici, diversamente sulle frequenze televisive, diversamente sullo scudo fiscale, diversamente sulla convenzione con la Svizzera per il recupero dei capitali all'estero, diversamente sui costi e gli sprechi della politica, diversamente sulle liberalizzazioni. Domanda: ma diversamente da cosa vi comportate voi, se dopo aver detto che la manovra fa schifo, la votate?". MANOVRA: DI PIETRO, A TV LOCALI QUOTA INTROITI FREQUENZE - TERMOLI (CAMPOBASSO), 15 DIC - Interrogazione di Antonio Di Pietro oggi al Question Time in Parlamento al Ministro per lo sviluppo economico Corrado Passera relativa all'assegnazione delle frequente tv. L'iniziativa, di cui il leader dell'Idv è il primo firmatario, fa seguito alle polemiche delle associazioni di categoria delle emittenti locali che hanno denunciato da tempo 'l'esproprio subito con modalità di dubbia legittimità' dei canali dal 61 al 69. Le stesse ritengono inammissibile che l'asta sia avvenuta ad esclusivo carico delle emittenti locali e, in particolare, criticano l'assegnazione praticamente a costo zero di sei frequenze, attraverso un diverso tipo di procedura (ovvero un bando in modalità beauty contest), quando invece l'applicazione dell'asta pubblica per l'assegnazione di tali frequenze avrebbe potuto produrre un introito stimato circa in 3 miliardi di euro. Durante il question time, Di Pietro ha chiesto a Passera: "se e quali iniziative intende adottare al fine di destinare a titolo di indennizzo una quota pari al 10% degli introiti derivanti dall'asta per le frequenze 4G, in favore del settore televisivo locale". Il testo fa anche riferimento alla mancata attuazione della legge 422 del 1993, sulla necessità di sostenere la crescita e lo sviluppo delle piccole e medie imprese, categoria che comprende le tv locali. CRISI: BELISARIO (IDV) A PASSERA, MANOVRA È RETROMARCIA, FREQUENZE SONO REGALO DI NATALE A BERLUSCONI - Roma, 15 dic - "Il Paese ha indubbiamente le basi per crescere, ma perché ciò avvenga occorrono interventi strutturali condivisi dal parlamento. Questa è una manovra di retromarcia: tanto rigorosa, quanto poco equa e senza misure per la crescita. Così l'Italia è destinata alla recessione". Lo dice il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, commentando le dichiarazioni del ministro dello sviluppo economico e delle infrastrutture, Corrado Passera. "La mancata asta per la vendita delle frequenze televisive è il peccato originale di un governo tecnico che si fa burattino nelle mani dell'ex presidente del consiglio, al quale regalerà un Natale coi fiocchi. Se a questo si aggiunge oggi anche l'allarme di Confindustria sull'aumento esponenziale della disoccupazione e della pressione fiscale significa che la manovra così com'è non va bene. Proseguire nella logica di togliere a chi ha già così poco, porterà solo ad una diminuzione del potere d'acquisto delle famiglie, con buona pace per lo sviluppo del Paese. Senza discontinuità non si esce dalla crisi e - conclude Belisario - chi continua ad accettare veti e ricatti nella logica della cosiddetta 'responsabilità', faremo solo del male al Paese". Sud, Belisario: Passo del "cavallo" non diventi del "gambero" Roma, 15 DIC - "Il piano per il Sud presentato dal premier Monti è un atto dovuto per sbloccare i fondi esistenti e consentire gli interventi strutturali indispensabili per rilanciare crescita e occupazione". Lo dichiara il presidente dei senatori Idv, Felice Belisario che aggiunge: "Il risanamento del Mezzogiorno è un fattore trainante, senza coesione territoriale non si esce dalla crisi. Il Sud deve vincere la sfida dello sviluppo superando la logica assistenziale, ma spetta al governo evitare gli errori del passato. Sono necessari interventi di lungo periodo, e non misure tampone, in grado di valorizzarne le risorse delle Regioni del Mezzogiorno. Ora ci auguriamo che il passo del cavallo, annunciato dal ministro Barca, non diventi il passo del gambero". MANOVRA. DONADI: CONFERMO IL NO DELL'IDV Roma, 15 dic. - "Confermo il nostro voto contrario" alla manovra. Lo ha detto Massimo Donadi, capogruppo dell'Italia dei valori alla Camera, al quotidiano online Affaritaliani.it. Manovra, Donadi: Modifiche insufficienti, Idv voterà no Squallida e patetica la gazzarra della Lega in Aula Roma, 15 DIC - L'Italia dei valori conferma il proprio "no" alla manovra. Lo spiega il capogruppo alla Camera Massimo Donadi parlando con i giornalisti a Montecitorio. "È una manovra alla quale mancano troppe cose - dichiara l'esponente dipietrista -: la lotta all'evasione fiscale, l'equità che avevamo chiesto per distribuire gli sforzi tra tutti, l'asta sulle frequenze pubbliche che non cambia il saldo della manovra ma getta una brutta ombra sul governo". Ieri era sembrato che l'Ivd potesse cambiare idea "per alcune modifiche al provvedimento sulle quali c'è stato un confronto ulteriore all"interno del partito - spiega Donadi -. Ma alla fine abbiamo trattato la conclusione che queste modifiche non erano sufficienti a cambiare un giudizio già pesantemente negativo". Duro il commento del deputato Idv sulle proteste della Lega in Aula. "È squallido e patetico che chi fa gazzarra oggi - osserva Donadi - cerchi di ritrovare la verginità dopo che fino a un mese fa ha zavorrato l'Italia con due manovre da 100 miliardi, due terzi dei quali sono di tasse." LAVORO: CARLINO "DATO CONFINDUSTRIA NON STUPISCE" ROMA - "Preoccupa, ma non stupisce purtroppo il dato sulla disoccupazione fornito dal centro studi di Confindustria perché è il risultato di una politica-economica che non fa niente per creare nuovi posti di lavoro". Lo ha detto la senatrice Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Lavoro, che aggiunge: "La crescente disoccupazione è sintomo della debolezza della nostra economia, è l'elemento di maggiore rischio sul quale occorre intervenire immediatamente. Accettare a capo chino una manovra che scarica i costi della crisi, ancora una volta, sulle fasce sociali medio - basse e proseguire sulla strada dei licenziamenti facili o dell'abolizione delle pensioni d'anzianità, vuol dire voler aumentare la disoccupazione, le differenze e i conflitti tra ceti sociali e aree geografiche. Così si ferma lo sviluppo del Paese. Infatti, chi paga il conto più salato di questo dissennata impostazione di politica-economica sono come sempre i giovani e le donne. È ora che la buona politica - conclude Carlino - dia una risposta ai redditi medio bassi, per far sì che il Paese torni a crescere, ne và del futuro dell'Italia". MANOVRA. MURA (IDV): BOCCHINO VARA MAGGIORANZA PD-PDL-TERZO POLO Roma, 15 dic. - "L'onorevole Bocchino lo aveva già dichiarato ieri e oggi lo ha ripetuto in tv che con il voto contrario dell'Idv alla manovra nasce una bella maggioranza che va dal Pdl al Pd, e dunque vuol dire che almeno lui ci crede davvero. A questo punto è interessante capire cosa pensano gli altri membri di questa nuova alleanza politica che sta per essere varata ufficialmente. Lo dice Silvana Mura deputata di Idv. COSENTINO: PALOMBA (IDV), SI DEVONO CERCARE LE IMPRONTE MORALI, NON QUELLE DIGITALI - Roma, 15 dic - "Impunità e immunità a priori non devono essere le parole d'ordine di questo Parlamento. Il vento è cambiato. Non siamo un tribunale, giunta e Camera non devono emettere sentenze di colpevolezza o innocenza. Si deve lasciar lavorare la magistratura senza interferenze della politica". È quanto dichiara, in una nota, il deputato Idv Federico Palomba, componente della Giunta per le Autorizzazioni. "È chiaro che trattandosi di concorso morale, di promotori e organizzatori di un'associazione camorristica non ci sono impronte digitali - prosegue Palomba - ma si devono cercare le impronte morali. C'è un problema di pieno e integrato inserimento in questo contesto. Mentre ci sono elementi che inducono a ritenere la partecipazione di Cosentino al contesto, non ne esiste uno che provi il contrario". MANOVRA: EVANGELISTI (IDV), PROTESTA LEGA INDEGNA E SURREALE - Roma, 15 dic - "Sospesi i lavori in Aula a Montecitorio. Due deputati della Lega Nord hanno occupato il banco del Governo. Indegna e surreale protesta da parte di una forza politica che fino all'altro giorno, su quei banchi, schierava Bossi, Maroni e Calderoli al fianco (e sostegno) del fidanzato della nipote di Mubarak" lo scrive su Facebook Fabio Evangelisti, vicepresidente vicario del gruppo IDV alla Camera. CRISI: IDV, DATI CONFINDUSTRIA CONFERMANO DRAMMATICA SPIRALE - Roma, 15 dic - "I dati del Centro Studi Confindustria sull'economia reale e sull'occupazione confermano quanto sia motivata l'obiezione dell'Italia dei Valori alla manovra, iniqua e recessiva, del governo Monti". Lo afferma in una nota il responsabile lavoro e welfare IdV, Maurizio Zipponi, che spiega: "Colpendo i consumi fondamentali dei pensionati, dei lavoratori dipendenti e del ceto medio, infatti, si genera una drammatica spirale tra aumento delle tasse, riduzione delle entrate fiscali e diminuzione dei posti di lavoro. Il rischio vero è che questa manovra, non solo provochi un disastro sociale, ma si riveli inutile per le sorti del Paese. Pertanto, ci auguriamo che al più presto si discuta di misure di politica industriale a sostegno della manifattura, della ricerca e dei settori ad alta innovazione, ignorate da sempre dai governi Berlusconi e assenti nei provvedimenti adottati finora dall'attuale esecutivo". RIFIUTI:RINALDI(IDV), MALAGROTTA? POLVERINI NON PIÙ CREDIBILE EURODEPUTATO: PRESIDENTE IL 30/6 GARANTÌ: 'STAVOLTA SI CHIUDE' - BRUXELLES, 15 DIC - "La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, il 30 giugno scorso assicurò che non ci sarebbe più stata alcuna proroga per Malagrotta. Ora sono annunciati altri sei mesi di proroga: tutto ciò è semplicemente scandaloso": lo ha detto oggi il capodelegazione Idv al Parlamento europeo, Niccolò Rinaldi, intervenendo nel dibattito sulla discarica romana di Malagrotta. La Polverini, ha ricordato l'eurodeputato, "testualmente, all'atto della firma di un'ulteriore proroga di sei mesi fino a dicembre, dichiarò: 'Questa volta si chiude"'. "La cultura delle proroghe e del non recepimento delle norme Ue sulla gestione dei rifiuti nel Lazio è inaccettabile. L'ennesima proroga della megadiscarica - ha aggiunto - è un ulteriore schiaffo alla credibilità delle istituzioni e ai cittadini". "Prefetto, sindaco Alemanno e presidente Polverini non vogliono capire che solo una visione basata sulle normative dei Paesi europei può permettere l'equilibrio tra gestione dei rifiuti, rispetto ambientale e salute dei cittadini - ha concluso Rinaldi -. Sei mesi di proroga sono sei mesi di violazione, sei mesi di ulteriori danni alla salute, sei mesi di scuse per continuare solo a cincischiare". |

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