Focus IDV del 16 Dicembre 2011
Manovra/ Di Pietro:No a fiducia, Governo si è arreso alle lobby"Presi i soldi ai pensionati invece che agli evasori e a finanza" Roma, 16 dic. (TMNews) - Italia dei Valori non voterà la fiducia al Governo sulla manovra economica. Lo ha annunciato Antonio DiPietro, parlando in aula alla Camera per dichiarazione di voto. Quello presieduto da Mario Monti, ha accusato il leader dell'Idv,"è nato come Governo tecnico ma è diventato subito Governo politico, rinunciando ai suoi stessi principi". Di Pietro ha ricordato di aver votato la fiducia "sulla parola" alla nascita dell'esecutivo, "dovessimo tornare indietro - ha precisato - vela daremmo ancora, meglio vedere rappresentare l'Italia da Monti piuttosto che da Berlusconi che ci faceva vergognare e deridere. Meglio confrontarsi con personalità e professionalità come voi,piuttosto che con ex ministri come Saverio Romano, Cosentino,inquisiti per fatti di mafia. Non è in discussione da parte nostra la possibilità di poterci confrontare nel merito con voi".Con la fiducia, ha sostenuto l'ex pm, "noi ci sentiamo sottoricatto ma anche voi siete sotto ricatto". Ha citato le dichiarazioni dei sottosegretari Antonio Catricalà e Gianfranco Polillo, il primo si è detto "deluso" dalle mancate liberalizzazioni, il secondo ha spiegato, secondo la ricostruzione di Di Pietro, che non è stata fatta l'asta sulle frequenze tv "perché nella maggioranza c'è anche il Pdl". "Ci dispiace - ha detto ancora Di Pietro - vedervi così arrendevoli,arresi". "Noi la fiducia ve la vorremmo dare - ha concluso - ma questa manovra è iniqua, ingiusta. Fa pagare il costo della crisi ai pensionati e non alle lobby finanziarie. Avete preferito prenderli a loro piuttosto che agli scudati fiscali o con un accordo con la Svizzera, come la Germania e l'Inghilterra, sui soldi di chi è andato a nasconderli lì". MANOVRA: DI PIETRO (IDV), NEGHIAMO FIDUCIA PERCHÉ INIQUA -(AGI) - Roma, 16 dic. - "Noi la fiducia ve la vorremmo dare, ma ve la neghiamo, perché questa manovra è iniqua e ingiusta". Lo ha detto il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, rivolgendosi ai banchi del governo durante il suo intervento in Aula durante le dichiarazioni di voto sulla fiducia al decreto Salva Italia. "Ci dispiace davvero che nel merito non ci avete permesso di confrontarci su questa manovra, ma ci chiedete la fiducia. Siete sotto ricatto - ha aggiunto Di Pietro - per bocca vostra abbiamo preso atto che questa manovra l'avreste fatta in modo diverso di come l'avete fatta se ne aveste avuta la possibilità. Catricalà si è detto amareggiato perché la forza delle lobby in Parlamento è ancora potente. Ci dispiace vedervi così arrendevoli, arresi". MANOVRA. DI PIETRO: GLI ALLEATI? IO RAPPRESENTO IL PAESE REALE (DIRE) Roma, 16 dic. - "Questa mattina ho parlato col cuore. C'è la prova provata che questa manovra ha preso ancora una volta a quelli che il conto lo pagano tutti i giorni". Lo dice il leader Idv, Antonio Di Pietro, ai microfoni di Tgcom24. "Tutti i gruppi- continua Di Pietro- oggi hanno detto che la manovra non va bene perché i soldi potevano essere presi da altri capitoli: dalle frequenze tv, dall'evasione fiscale, dalle slot machines. Tutti hanno detto che la manovra non andava, ma allora perché l'hanno votata? Chi non ha fatto il proprio dovere? Noi che abbiamo detto che i soldi si potevano trovare altrove o loro che, pur pensandolo, hanno fatto finta di niente?". Di Pietro conclude parlando dei rapporti tra Pd e Idv: "Io non sto con nessuno se non con i cittadini che ci hanno scelto per rappresentarli. I cittadini si devono rendere conto che tutti hanno detto che la manovra è iniqua e ingiusta. Sono orgoglioso di rappresentare il Paese reale all'interno del Parlamento. Noi a Monti abbiamo dato al fiducia per governare diversamente da Berlusconi, e lo rifaremo, perché preferisco Monti. Berlusconi mi faceva vergognare quando andava in giro. Però il suo provvedimento è sbagliato, perché si è arreso alle lobby e alla logica parlamentare". MANOVRA. DI PIETRO: SIETE BRAVE PERSONE, MA VI ARRENDETE A LOBBY (DIRE) Roma, 16 dic. - "Volete che persone brave come voi non abbiamo la nostra fiducia? Ma ci dispiace vedervi cosi arrendevoli alle lobby presenti in parlamento". Lo dice il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, in dichiarazione di voto alla Camera. Di Pietro cita l'intervista di oggi del sottosegretario Catricalà che dice 'la forza delle lobby in parlamento è ancora potente'... "Ue', ma voi siete al governo" eppure "siete voi stessi che dite che non avete potuto fare l'asta sulle frequenze perché sottoposti a lobby parlamentari". Insomma, conclude, "ci auguriamo che possiate tornare a essere persone tutte d'un pezzo che fanno gli interessi di tutti i cittadini italiani". MANOVRA: DI PIETRO, GOVERNO AMMETTE PIEGATO A LOBBY (ANSA) - ROMA, 16 DIC - Sono stati gli stessi membri del governo ad ammettere che l'esecutivo di è piegato alle"lobby" e ai "ricatti" nel definire la manovra. Lo ha detto Antonio Di Pietro nelle dichiarazioni di voto sulla fiducia alla Camera, citando l'odierna intervista di Antonio Catricalà su Repubblica e l'intervento del sottosegretario al Tesoro Gianfranco Polillo a Ballarò martedì sera. Di Pietro ha prima letto un brano dell'intervista di Catricalà in cui si afferma che le liberalizzazioni sono state cambiate in parlamento perché "la forza delle lobby è ancora potente". "Oè - ha esclamato- ma voi siete al governo. Voi stessi dite che siete sottoposti a lobby parlamentari". Poi il leader di Idv ha citato Polillo sostenendo che il sottosegretario, da Floris avrebbe ammesso, che l'asta sulle frequenze Tv non è stata inserita nel decreto perché il Pdl era contrario. "Detta in 'dipietrese - ha aggiunto - non avete inserito l'asta perché avete bisogno del voto del partito di Berlusconi che se le è prese gratis le frequenze". MANOVRA. DI PIETRO: VEDIAMO CHI NON VOTA ODG SU GARA FREQUENZE TV (DIRE) Roma, 16 dic. - L'Italia dei Valori ha presentato un ordine del giorno alla manovra (9/4829/114), a prima firma di Antonio Di Pietro, sulla messa in gara delle frequenze televisive. Nell'atto si impegna il governo ad adottare tutte le opportune iniziative affinché i sistemi di radiodiffusione digitale e terrestre vengano messi all'asta. "Nessuno ci toglie dalla testa - afferma il leader Idv, Antonio Di Pietro - né ci può impedire di denunciare pubblicamente qualcosa che rischia di essere più di un inciucio, addirittura un atto illegale che calpesta tutte le regole della democrazia. Infatti, attraverso una procedura diversa dall'asta pubblica e segnatamente un bando in modalità beauty contest, sei frequenze potrebbero essere assegnate, di fatto, a costo zero sia a Rai che a Mediaset. Quindi, nell'odg che abbiamo presentato chiediamo all'esecutivo di adottare le opportune iniziative affinché l'Agcom stabilisca le condizioni economiche di assegnazione delle frequenze tramite una procedura ad evidenza pubblica, competitiva che garantisca la partecipazione alla stessa di tutti i soggetti interessati a livello nazionale e comunitario". "Ci auguriamo che gli uomini di buona volontà in questo Parlamento abbiano un sussulto di dignità, si associno alla nostra richiesta e sottoscrivano il nostro atto", conclude Di Pietro. CRIMINALITÀ: DI PIETRO, FARE LUCE SU VICENDA EX KILLER BANDA MAGLIANA - INTERROGAZIONE A MINISTRO DELLA GIUSTIZIA Roma, 16 dic. (Adnkronos) - A seguito di un articolo pubblicato oggi da 'L'Espresso' sulla Banda della Magliana, il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha presentato un'interrogazione al ministro della Giustizia, Paola Severino, per chiederle di fare luce al più presto sulla vicenda riportata dal settimanale, secondo cui Raffaele Pernasetti, ex membro della Banda della Magliana, attualmente in semilibertà, è impiegato come aiuto cuoco presso un noto ristorante del quartiere Testaccio, locale già noto come base per le riunioni di personaggi criminali a partire dal 2003. "Si evince chiaramente come la vicenda della Banda della Magliana - spiega il leader IdV - continui ad avere luci e ombre che le inchieste giudiziarie stanno cercando di dissipare. Chiediamo al ministro della Giustizia di verificare presso gli organi competenti come mai Raffaele Pernasetti, esponente di spicco di quel gruppo malavitoso, sia impiegato come aiuto cuoco, insieme a suo fratello, proprio nel locale indicato dal collaboratore di giustizia Dario Marsiglia come punto d'incontro per la criminalità". Nel testo dell'interrogazione, Di Pietro chiede inoltre di "garantire prima possibile il programma di protezione per Marsiglia, considerato attendibile dai pm ma escluso da tale misura e di sapere qual è stato il proseguo delle indagini visto che dall'articolo risulta che i magistrati Lotti e Cavallone siano stati trasferiti in altre procure". "Non vorremmo - conclude Di Pietro - che l'attività investigativa sia stata interrotta. Al momento, infatti, la prima parte delle indagini, riguardante la pista della droga, ha ottenuto risultati e arresti dei responsabili, ma per il resto sembra che tutto taccia". CARCERI. IDV: RISCHIO GIUSTIZIA A DOPPIA VELOCITÀ "La previsione di utilizzare la detenzione domiciliare per le pene, anche residue, inferiori a 18 mesi, così come formulata, è una misura generalizzata rischiosa perché, di fatto, per alcune condanne, viene esclusa la reclusione in carcere. E ciò comporterebbe una ricaduta negativa sulla sicurezza e la deterrenza, per specifiche gravi ipotesi delittuose, altamente offensive, quali i reati contro la pubblica amministrazione o il falso in bilancio, ben raramente sanzionate con pene detentive superiori ai 18 mesi". Lo affermano in una nota congiunta il Presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, il Capogruppo in Commissione Giustizia al Senato, sen. Luigi Li Gotti, e il Capogruppo in Commissione Giustizia alla Camera, on. Federico Palomba. "È assolutamente necessario, quindi, prevedere l'esclusione di applicazione di tale previsione astratta ai suddetti reati e a quelli caratterizzati da pesante offensività. I reati dei colletti bianchi hanno provocato e provocano gravissimi danni al Paese, basti considerare il prezzo pagato per la corruzione, stimato dalla Corte dei Conti, in oltre 60 miliardi l'anno. Dobbiamo scongiurare che questi criminali si sentano garantiti nelle loro malefatte dal sapere che mai varcheranno le soglie del carcere. Non vi è dubbio che l'attuale sistema carcerario soffra della carenza di posti ma la soluzione deve, comunque, rimanere quella di creare più posti in strutture più idonee, oltre ad un maggiore impegno e al reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti, e non certo quello, sic et simpliciter, di mandarli fuori. Questa sarebbe, infatti, una giustizia a doppia velocità in base alla quale i poveri cristi restano in carcere e i criminali dei colletti bianchi non dovranno mai temere di scontare la pena in carcere. Ciò anche perché, durante le indagini preliminari, prima ancora che vi sia la condanna definitiva, i criminali con il colletto bianco chiederanno di stare fuori nella ragionevole previsione che, poi, la condanna non supererà un anno e mezzo di carcere e, quindi, che mai sarebbero ristretti in galera. In conclusione, deve scongiurarsi che una norma astrattamente applicabile diventi essa stessa criminogena, giungendo al risultato di incentivare il malaffare". Lega/ Idv contro Bossi: Suo gioco pericoloso e imbarbarisce Paese Il capogruppo Donadi: È fuori di testa, va fermato Roma, 16 dic. (TMNews) - "Il gioco di Bossi a spararle sempre più grosse per avere un po` di visibilità è pericoloso e dannoso ed imbarbarisce il Paese. Bossi è fuori di testa". Lo ha affermato il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi. "0rmai da anni - ha detto il capogruppo Idv del leader leghista- si esprime in maniera inaccettabile per le istituzioni. Lo faceva persino da ministro. Qualcuno dei fedelissimi o del cosiddetto cerchio magico lo aiuti a moderare i toni e a non incendiare il clima politico con battute agghiaccianti. La situazione è già abbastanza tesa". MANOVRA: DONADI "BENE OK ODG SU FREQUENZE, ANNULLARE BEAUTY CONTEST" ROMA (ITALPRESS) - "Quello di oggi è un importante risultato raggiunto. Esprimiamo soddisfazione per l'accoglimento dell'odg a firma Di Pietro, per il quale Italia dei Valori si è battuta in Parlamento con determinazione". Così Massimo Donadi, capogruppo di Idv alla Camera, ha commentato in Aula la decisione del governo di accogliere l'odg a firma Di Pietro per l'annullamento del beauty contest per una gara sulle frequenze televisive. "Viste le esperienze in materia di ordini del giorno accolti e mai attuati, vigileremo in Parlamento affinchè il governo mantenga fede agli impegni assunti, auspicando che il governo, trattandosi di adempimenti amministrativi, provveda tempestivamente ad annullare il beauty contest e organizzare una gara", ha concluso Donadi. MANOVRA: IDV, ORA SUBITO ANNULLAMENTO BEUTY CONTEST PER FREQUENZE - (AGI) - Roma, 16 dic. - L'Italia dei valori ha salutato con favore la decisione del governo di accogliere l'ordine del giorno a firma Antonio Di Pietro per l'annullamento del beauty contest per una gara sulle frequenze televisive. "Auspico che, visto che tratta di adempimenti amministrativi, il governo provveda tempestivamente ad annullare il beauty contest e organizzare u ISTAT: DONADI, STIPENDI P.CHIGI SPECCHIO FALLIMENTO BERLUSCONI -(AGI) - Roma, 16 dic - "Berlusconi ha portato i conti pubblici al collasso. L'impennata dei costi e degli stipendi di Palazzo Chigi sono lo specchio di una gestione dissennata e piegata ai suoi interessi privati o politici delle casse dello Stato. Basti pensare che negli ultimi otto anni di governo Berlusconi, si è accumulato circa un quarto dell'intero debito pubblico italiano. Ci auguriamo che il Monti sia in grado di intervenire su Palazzo Chigi per invertire la rotta e tagliare i costi". Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi.(AGI) Mal 161433 DIC 11 na gara", ha chiesto in aula il capogruppo Massimo Donadi. BUSTE CON PROIETTILI: BELISARIO, SEGNALE PREOCCUPANTE (ANSA) - ROMA, 16 DIC - "I proiettili indirizzati a politici e direttori di giornali rappresentano un segnale molto preoccupante, ma non credo che si possa parlare di ritorno del terrorismo che abbiamo conosciuto negli anni 70". Lo dice il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori ed esponente del Copasir, Felice Belisario. "È necessario, però, tenere alta la guardia perché si tratta di atti di estrema gravità che fanno seguito a gesti analoghi compiuti nei giorni scorsi. La tensione sociale presente nel Paese a causa della crisi non può e non deve sfociare - aggiunge Belisario - in nessun modo in atti di violenza o in minacce. Perché questo accada è necessario che le istituzioni democratiche facciano quadrato e condannino unanimemente gesti così vili. Esprimo a nome mio e del mio partito la solidarietà ai politici e ai giornalisti che hanno subito queste intimidazioni". MANOVRA: IDV, POLILLO IN IMBARAZZO, SI RIGUARDI A BALLARÒ (ANSA) - ROMA, 16 DIC - "Il sottosegretario all'Economia,Gianfranco Polillo, invece di attaccare in maniera scomposta denotando un certo imbarazzo, farebbe bene a riguardarsi la registrazione della puntata di 'Ballaro" del 13 dicembre scorso, dove dichiara esattamente le frasi riportate correttamente dal presidente Di Pietro". È quanto afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando,che aggiunge: "Polillo, durante la trasmissione condotta da Floris, ha fatto outing. Milioni di telespettatori sono stati testimoni della sua sconcertante ammissione. Il governo, sul tema delle frequenze digitali, è sotto il diktat del Pdl e per questo motivo non può metterle all'asta. MANOVRA: BELISARIO (IDV), ANCORA DEBOLE SU EVASIONE E ELUSIONE FISCO - INTERROGAZIONE A MONTI, CHIARISCA SU GRUPPI COME INTESA SAN PAOLO Roma, 16 dic. (Adnkronos)- "Con una manovra ancora così debole su elusione e evasione fiscale, il Governo dei tecnici ha indossato i guanti bianchi per accarezzare appena i disonesti e, soprattutto, i grandi evasori, a cominciare dalle banche. Ho presentato un'interrogazione al presidente Monti per chiedergli di chiarire, in qualità di Ministro dell'Economia, se nella manovra in corso di approvazione ha tenuto conto di quei gruppi, come Intesa San Paolo, che hanno contenziosi rilevanti con il Fisco. Sulla questione presenterò anche un esposto alla Banca d'Italia". Lo afferma il Presidente dei Senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, che aggiunge: "Attraverso la figura dell'abuso di diritto, il Fisco ha contestato al gruppo Intesa l'illegittimità di alcune operazioni finanziarie, in quanto finalizzate solo a ridurre le imposte da pagare all'erario. Secondo l'accordo con l'Agenzia delle Entrate, le tasse dovute da Intesa San Paolo ammontano a circa 500 milioni di euro, poco in confronto al valore complessivo delle violazioni, che sarebbe di 1 miliardo di euro". "Il Ministro Passera, ex ad di Intesa San Paolo, il Ministro Fornero, ex vicepresidente del Consiglio di sorveglianza, e il viceministro Ciaccia, ex ad e dg della Biis, sempre del gruppo Intesa, -continua Belisario- spieghino la natura delle operazioni contestate, quantomeno sospette visto che la loro ex banca è scesa a patti con il Fisco". Per Belisario "è allarmante il dato etico e politico di un Governo che deve occuparsi di risanare i conti pubblici, mentre l'ex gruppo bancario di alcuni suoi esponenti è in contenzioso con l'Agenzia delle Entrate per fatti riconducibili alla loro gestione". "Non vi è dubbio -conclude Belisario - che in queste condizioni la lotta alla evasione fiscale sarà sempre più difficile, anche con questo governo" BUSTE CON PROIETTILI: IDV, GESTO GRAVE E INTOLLERABILE - (AGI) - Roma, 16 dic. - "L'Italia dei Valori condanna fermamente la vile intimidazione rivolta al presidente del Consiglio, ad alcuni leader politici e direttori di quotidiani. Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai destinatari delle lettere di minaccia. Si tratta di un episodio gravissimo che tenta di avvelenare il clima politico e sociale già teso". È quanto afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando, che aggiunge: "Confidiamo nell'operato della magistratura e ci auguriamo che faccia al più presto luce su queste intollerabili minacce perseguendo i responsabili e assicurandoli alla giustizia". MANOVRA. IDV, DA GOVERNO SCELTA SINGOLARE SU OTTO PER MILLE "Nonostante la recessione e nonostante l'esigenza di risanamento del debito pubblico la Camera non ha accolto, a grande maggioranza, l'ODG a mia prima firma che invitava il Governo a promuovere una modifica della normativa vigente in materia di ripartizione delle somme destinate all'otto per mille". Lo afferma in una nota il deputato IdV, Antonio Palagiano. "Persiste, quindi, quella normativa scandalosa e poco trasparente che attribuisce alle varie confessioni religiose anche gli importi relativi a chi non ha espresso alcuna scelta nell'intento di lasciare il gettito derivante nelle disponibilità dello Stato. Si tratta del 60 per cento dei contribuenti per un ammontare di circa 700.000 euro annui. Una scelta davvero singolare in un periodo di vacche magrissime in cui ogni risorsa andrebbe recuperata nell'interesse della collettività". DONNE: IDV, UN BOUQUET DI LEGGI EUROPEE IN LORO FAVORE (AGENPARL) - Roma, 16 dic - "Le migliori leggi europee in favore delle donne su procreazione, lavoro, famiglia,rappresentanza politica e violenza devono essere estese a tutte le cittadine d'Europa. È questo l'obiettivo ambizioso che l'IdV si è posto impegnandosi da subito con una petizione volta a sensibilizzare la Commissione Europea ad esprimere un orientamento verso gli Stati membri". Lo dichiarano il portavoce dell'Italia dei Valori, On.le Leoluca Orlando e la senatrice Giuliana Carlino, Capogruppo dell'Italia dei Valori in Commissione Lavoro al Senato, promotrice a livello nazionale della ricerca 'Le Clause del'Europeenne la plus favorise' e dell'associazione 'Choisir laCause des Femmes', fondata da Simone de Beauvoir. "Lo scopo è quello di estendere le migliori leggi europee a tutte le donne, circa 200milioni in Europa, indipendentemente dal Paese di residenza. Nella ricerca dell'associazione francese purtroppo non è presente alcuna legge italiana. Si tratta di una lacuna inaccettabile che rafforza l'urgenza di coinvolgere la Commissione Europea. Il progetto è già stato presentato dall'IdV a Milano, Palermo, Civitanova Marche, Brindisi,Potenza, Udine, Bologna, Lamezia Terme, Napoli e prossimamente a Roma, Cagliari, Sassari, Padova e Trento. È ora che la legislazione più progressista, giusta e democratica- concludono gli esponenti dell'IdV - sia garantita ad ogni donna di ogni Paese membro". MANOVRA: LANNUTTI (IDV), È RECESSIVA, SERVE SOLO A BANCHE (ANSA) - ROMA, 16 DIC - "La manovra è recessiva e non favorirà certo la ripresa. Così il Paese non va da nessuna parte". Lo afferma il senatore Elio Lannutti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Finanze. "Più che un decreto 'salva Italia' - aggiunge - questo è un provvedimento smaccatamente 'salva banche', con da una parte tasse e balzelli per la povera gente, che faranno inevitabilmente aumentare l'inflazione, e dall'altra lo scandaloso regalo alle banche della garanzia statale per sette anni sulle obbligazioni diventate semitossiche perché ormai nessuno le vuole. Resta insomma una grande occasione mancata, perché invece di colpire finalmente i furbi, gli evasori, gli scudati e i centri di potere, il governo ha preferito mettere le mani in tasca alle famiglie, ai lavoratori, ai pensionati già spremuti oltre il limite dal governo Berlusconi". MANOVRA: DI GIUSEPPE (IDV), IN ODG LIBERALIZZAZIONI PER CRESCITA DEL PAESE (AGENPARL) - Roma, 16 dic - "Il provvedimento in esame, sul tema delle liberalizzazioni, contiene molto poco di veramente significativo, nonostante le liberalizzazioni stesse siano necessarie ed urgenti per il nostro Paese perché servono a rendere più agili i singoli mercati di riferimento, come del resto sottolineato nella relazione annuale trasmessa il 30 marzo scorso dall'Autorità Garante per la concorrenza ed il mercato." -cosi l'On. Anita Di Giuseppe (IdV) in sede di esame del d.d.l. di conversione in legge del d.l. n. 201 del 2011 - "Non appare presente alcun intervento significativo sulla liberalizzazione degli ordini professionali, del trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea, ovvero i tassisti, niente circa il processo di liberalizzazione del settore farmaceutico. Per questo ho chiesto al Governo di adottare interventi realmente incisivi in materia di liberalizzazione degli ordini professionali, ma anche nel settore dei farmaci, dei trasporti, delle gestioni autostradali ed anche nel settore della distribuzione dei carburanti." MAZZARÀ, IDV: LIBERAZIONE È GRANDE NOTIZIA (9Colonne) Roma, 16 dic - "Quella della liberazione di Azzarà è davvero una grande notizia". Lo dice in una nota Ignazio Messina, deputato dell'Italia dei Valori. "È una battaglia - spiega Messina - che Italia dei Valori ha combattuto con forza, anche a livello parlamentare, con un'interrogazione presentata da me il 19 settembre". "Riteniamo doveroso tutelare le persone che, come Francesco Azzarà, si spendono a favore di chi soffre - aggiunge il dipietrista - È un episodio che desta preoccupazione da tempo, vista anche la scarsa attenzione ad esso dedicata da parte di stampa ed autorità. Siamo felici si sia concluso nel migliore dei modi". LAZIO: MARUCCIO (IDV), RUMOROSA MARCIA INDIETRO DELLA POLVERINI SUI VITALIZI (AGENPARL) - Roma, 16 dic - "È una marcia indietro rumorosa quella della presidente Polverini sui vitalizi. Solo la settimana scorsa dichiarava pubblicamente che non le sembrava giusto ricevere il vitalizio già a 50anni. Con l'emendamento presentato nella notte in commissione Bilancio dal presidente Fiorito, con il voto favorevole dell'assessore Cetica, e approvato con i voti dei commissari di maggioranza, non solo lo mantiene per se ma lo estende anche agli assessori regionali esterni di questa legislatura. Cioè 14 su 15." Lo dichiara in una nota il capogruppo e segretario regionale dell'Italia dei Valori, Vincenzo Maruccio. "Come se non bastasse - spiega Maruccio - lo stesso articolo mette al riparo le indennità dei consiglieri regionali da eventuali riforme parlamentari, congelandole al 1° dicembre 2011 e addirittura indicizzandole alle variazioni del costo della vita certificate dall'Istat. Cioè quello che questo governo sta negando ai comuni pensionati. Il passaggio al sistema contributivo, l'innalzamento a 60 anni dell'età minima, e tutti gli altri tagli ai vitalizi che invochiamo da tempo sono rimandati ad una legge da approvare entro la fine di questa legislatura', e comunque saranno applicate, forse, a partire dalla prossima. Noi abbiamo votato contro questo scempio e ci aspettiamo che la Polverini sconfessi pubblicamente l'operato del suo assessore e della sua maggioranza. In ogni caso - conclude Maruccio - daremo battaglia in aula per impedire questo sfregio ai cittadini". REGIONE. VITALIZI, RODANO: POLVERINI SI ARRAMPICA SU SPECCHI "RISCHIA DI LITIGARE CON LA SUA MAGGIORANZA NON COL CONSIGLIO". (DIRE) Roma, 16 dic. - "La Polverini si arrampica sugli specchi: non è con il Consiglio regionale che rischia di litigare ma con la sua maggioranza. Al di là delle chiacchiere, agli atti c'è solo un emendamento approvato ieri notte in pieno accordo con la Giunta. Non ci sono più nè un aumento della contribuzione né un aumento dell'età'. L'unica novità è l'assegnazione di un vitalizio agli assessori esterni della giunta Polverini: un regalo sotto l'albero per pochi privilegiati, una beffa per milioni di cittadini costretti a continui e sempre più ingiusti sacrifici". Lo dice in una nota Giulia Rodano, consigliere regionale di Italia dei Valori. |

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